venerdì 31 luglio 2009

Buone vacanze da San Salvario a trecentosessanta gradi (nel senso ampio)

Ciao, me la dai una tagliata ai capelli?

Vieni vieni, vai

Vengo o vado?

Vai nel senso del retro che tu li lavi al contrario

Hai ragione

La ragione si da ai fessi

O a chi ha ragione

Hai ragione

Tutto bene?

Devo dire si, che poi tu mi dici ecco il solito, si lamenta è sempre incazzato e poi tu sei comunista

Comunista? Cosa c’entra? I comunisti non ci sono più!

Allora dobbiamo parlare della Juve? Non ne parliamo. Tu col tuo Milan.

Una volta, una volta

Non ti piace Berlusconi e non ti piace il Milan

Berlusconi … quello passa, ma leggi cosa combina?

Nel senso di uomo lui …

Lui?

Troppa paglia vicino al fuoco

Speriamo bruci

Siete invidiosi, i comunisti sono tutti invidiosi

Di Berlusconi?

Certamente, lui, a trecentosessanta gradi, lo può fare

Ma neanche a quarantacinque

Non so se siete più comunisti o più invidiosi

Se lo dici tu

Che io non sono di Berlusconi, ci tengo per la precisazione

Meno male …

Fossi di Fini

Sei di Fini?

No

Vabbè, di che sei?

Io vorrei essere di un socialismo ….

A trecentosessantagradi

Vedi che mi hai capito

Non proprio

Nel senso ampio

Ampio in che senso?

Non mi hai capito

Stai facendo tutto tu, io ho chiesto solo se mi tagliavi i capelli.

Sono parrucchiere e te li taglio, anche se …

Se ..

Sai come sono le donne …

No …cosa c’entrano le donne adesso

Comandano loro e allora continuo a tagliare i capelli

Non tanto corti

Sarai servito

Mi siedo qui?

No, quella in mezzo

Ok

Togli gli occhiali

E’ vero, scusa

Non ti devi scusare, tu sei il cliente

L’educazione ….

A trecentosessanta gradi

Cioè?

Nel senso ampio

Non ho capito

Allora mi devo spiegare?

E se vuoi farmi capire …

Ma io ti ho sempre pensato una persona istruita

Che non vuol dire che capisci sempre tutto, guarda Gasparri

La metti sempre in politica che poi sono tutti uguali

Io? Era una … metafora … un esempio vivente e poi c’è chi è più uguale

Paritariamente parlando a trecentosessanta gradi

No, a centottanta gradi

Come vuoi tu

Dicevi?

Al mare, vado al mare

Bello!

Mah, vado perché devo andare

Dove?

Non te lo dico

Cosa?

Dove vorrei andare

A trecentosessanta gradi?

In che senso?

Ampio

Aspetta, ti devo spazzolare

Grazie

Non mi devi dire grazie

Grazie

Prego, ti puoi alzare

Quando riapri?

Al primo settembre

Io non ci sarò

Allora mi metti le corna

Eh?

Vai da un altro parrucchiere

E se non ci sei

E’ giusto

Beh, buone vacanze

mercoledì 29 luglio 2009

Meglio un giorno da leone...

Leggo su Repubblica.it che una comunità di leoni è a rischio estinzione perchè gli abitanti dei villaggi vicini sottraggono le prede ai felini lasciandoli a bocca asciutta.

La comunità scientifica è preoccupata e si sta organizzando per scongiurare il rischio estinzione dei leoni in quella zona d'Africa.

Per carità è giusto che si faccia qualcosa, a me poi i leoni, come i felini in genere, stanno proprio simpatici. Piuttosto che morire per un morso di serpente preferisco di gran lunga essere sbranato da un leopardo, da una tigre o appunto da un leone.

Ma non vi sembra strano questo modo di dare le notizie?

La notizia è il leone non l'uomo che rischia la pelle, e chissà quanti ne sono morti, e chissà quanti scheletri umani hanno visto i ricercatori nella savana. Ma voi andreste nella savana a fregare il cibo ad un leone, nella savana mica c'è solo il leone? Ci sta il ghepardo, il leopardo, il serpente, il rinoceronte, l'ippopotamo, lo sciacallo, la iena. Magari arriva pure Veltroni, non si sa mai.

E cazzo, fare in modo che possano mangiare colazione pranzo e cena no? Gli umani, non i leoni.

E mandiamoci La Russa in Africa che per lui è meglio un giorno da leone che cento da pecora.
Così vediamo se il leone si spaventa.

Ma andassero.....

lunedì 27 luglio 2009

Unità di misura

Qual è l’unità di misura che rileva il livello di progresso di un paese?
Il numero di automobili in circolazione?
Quanti televisori sono presenti in ogni appartamento?

I telefonini per abitante?

Il consumo di acqua procapite?

L’energia elettrica consumata?

Il PIL?

L’appartenenza al club delle grandi potenze mondiali?

Ma qual è l’unità di misura che rileva il grado di civiltà di un paese?
Il livello culturale?
La disoccupazione?

Il divario ricchi e poveri e nord e sud?

I fenomeni di razzismo?

Lo spreco di risorse e di energia?

L’inquinamento?

L’evasione fiscale?

I drammi familiari?

La sanità?

Le mafie?

La legge che non è uguale per tutti?

Berlusconi?

Se rispondiamo alle domande è evidente che siamo finti ricchi (mediamente) e molto incivili (mediamente), allora è tempo di cambiare perchè altrimenti il rischio che corriamo è diventare ancora più poveri e decisamente più incivili.

giovedì 23 luglio 2009

Una bella (e utile) iniziativa

Oggi niente PD e niente Berlusconi.

Oggi vi voglio informare di una iniziativa simpatica e, chissà, magari utile verso chi ha bisogno.

Al mio amico Alberto è venuta l’idea di creare un gruppo su face book:

“Mia figlia Marialaura ama tanto i racconti di quando io ero piccolo. Me li richiede sempre quando mangia o quando ha finito di fare i compiti o, ancora, quando viaggiamo in macchina. Ogni racconto inizia con la frase "Quando io ero piccolo..." e questa stessa frase diventa l'incipit ricorrente di ogni momento importante della mia memoria, quando occorre dare una spiegazione di senso: "Perché vedi, quando io ero piccolo...".
Il gruppo vuole essere il pretesto per raccogliere i racconti di "quando eravamo piccoli..." e al tempo stesso un invito a conservare e a diffondere questi piccoli pezzi di memoria a beneficio dei nostri bambini, per far sì che le nostre storie, quelle più belle, si rinverdiscano nei nostri e nei loro ricordi.

Il gruppo si chiama “Quando io ero piccolo…”.

Confesso che avevo aderito con scetticismo, mi piaceva l’idea però pensavo finisse dimenticata nelle viscere di face book. Invece no, l’iniziativa sta avendo un certo successo. Abbiamo oltre cento adesioni e sono stati scritti più di quaranta racconti. I racconti arrivano da tutta Italia e anche dalla Romania e dall’Africa, coprono più generazioni e sono ricchi di vera umanità e di semplicità. In un paese che rischia di andare tutto, non solo il premier, a escort tornare a riproporre umanità e valori condivisibili non può che fare bene, a chi scrive ed a chi legge.

Stiamo cercando di andare oltre, vorremmo trasformare questa idea in un’iniziativa rivolta ad aiutare dei bimbi che lontano da noi hanno un’infanzia a rischio, bimbi che se non aiutiamo potrebbero non diventare adulti.

Per questo abbiamo pensato di cercare un editore di “buon cuore” perché pubblichi in un libro i nostri racconti in modo da destinare i proventi delle vendite ad una Onlus.

La Onlus si chiama Annulliamo la distanza, si occupa in Eritrea di infanzia, in campo sanitario e formativo.

Cosa potete fare voi che mi leggete: aderire al gruppo, leggere i racconti, scriverli, dare suggerimenti, aiutarci nella ricerca di un editore. Inoltre se siete in contatto con un personaggio pubblico (di quelli giusti per carità) invitatelo a scrivere un raccontino iscrivendosi al gruppo, questo renderebbe il cuore dell’editore ancora più..morbido.

Arturo vi ringrazia a nome di Alberto e di tutti gli iscritti al gruppo per l’attenzione e per quello che vorrete fare.

Di seguito i collegamenti al gruppo ed alla Onlus:

http://www.facebook.com/group.php?gid=85561899252&ref=ts

http://www.annulliamoladistanza.com/index.php

lunedì 20 luglio 2009

Un miracolo lo aiuterà?

Berlusconi sta entrando nella fase mistica, ha annunciato per settembre un pellegrinaggio da Padre Pio. Ha deciso di cambiare vita. Basta festini, bandane, farfalline, escort, compleanni. Pare addirittura voglia vendere villa certosa, fossi in lui (già mi vengono i brividi) lo trasformerei in un museo, il museo del gossip. Berlusconi abbandona il popolo dei night e dei suv, che non hanno mai visto una strada sterrata, per andare incontro alla fede, alla gente che popola i santuari d’Italia. Quella gente che cerca la speranza, un piccolo miracolo. Quella gente che con semplicità cerca un aiuto dal santo per guarire da una malattia incurabile, per vivere più degnamente una condizione di disabile o semplicemente per arrivare a fine mese.

Già mi immagino il suo arrivo dal frate di Pietralcina, Bondi che lo accompagna con il saio facendosi frustare dalla Carfagna, Letta con una perfetta mise da cardinale, la scorta che lo circonda portando ceri accesi, Bonaiuti e Capezzone che lo seguono procedendo sulle ginocchia, La Russa a cavallo vestito da centurione che frusta Gasparri vestito da pretino (con la p?). Infine Calderoli, vedi mai…

Lui con lo sguardo umile precede tutti recitando l’atto di dolore.

Voi direte, ecco un’abile mossa politica del Berlusconi per ricucire i rapporti con il Vaticano e non perdere i voti del mondo cattolico. Anzi con questa mossa, il Silvio, andrebbe anche a scalfire l’elettorato cattolico dell’UDC e del PD. Al suo miracolo italiano andrebbe ad affiancare i miracoli di Padre Pio. Bingo!

Oppure si rende conto che per superare la crisi economica necessita di un aiuto superiore, in aiuto che gli arrivi dall’alto.

O ancora, gli anni passano e lui la cruna dell’ago la vuole allargare quanto basta per poterci passare. Un po’ di dieta e Padre Pio e la cruna si attraversa. Pare che Gheddafi gli abbia regalato un cammello per fare le prove. Sono tutte motivazioni plausibili. La realtà è un’altra però.

Il vero motivo per cui Berlusconi si recherà da Padre Pio è la richiesta di un miracolo, dove non arriva la scienza può arrivare la fede.

Detto tra noi, Berlusconi non vede l’ora di rimettere la bandana e tornare a villa certosa a “rilassarsi” un po’, ma non ci riesce più, la medicina ha dei limiti.

Dove la scienza non può non resta che il miracolo. Capito?

L'immagine è tratta da: http://www.deneblog.net/images/sanBerlusca.jpg

mercoledì 15 luglio 2009

Giusto per sapere, dedicato ai candidati leader del PD

Non mi interessa un programma elettorale, quello son capaci tutti a farlo, tanto ci sarà sempre un motivo per non rispettarlo.


A me interessa sapere quale tipo di società vogliamo.

Mi interessa sapere se i principi fondamentali della nostra Costituzione saranno finalmente applicati.
Mi interessa sapere se i ponti sugli stretti e le centrali nucleari sono un esempio di sviluppo di questo strano paese o se ci sono alternative e quali.
Mi interessa sapere se la scuola pubblica sarà un patrimonio di questo paese ignorante.
Mi interessa sapere come si risponde a Brunetta, se il dipendente pubblico riuscirà finalmente a lavorare con dignità e il merito sarà premiato a prescindere dalle frequentazioni.
Mi interessa sapere cosa se ne vuol fare dell'articolo 18, cosa tutelerà i lavoratori (tutti).
Mi interessa sapere cosa ne facciamo dell'etica e della morale, ovunque e non solo in politica.
Mi interessa sapere se i costi della politica dipenderanno dall'andamento economico del paese.
Mi interessa sapere se il Vaticano è uno stato estero.
Mi interessa sapere se potrò disporre della mia vita o dovrò renderne conto ad una confessione religiosa che non è la mia.
Mi interessa sapere se questo è un paese che accoglie e come accoglie.
Mi interessa sapere se un lombardo è diverso da un campano e tutti due sono diversi da un senegalese.
Mi interessa sapere se quelle cose che sappiamo fare bene le continueremo a fare
Mi interessa sapere se la democrazia è un fastidio oppure una risorsa da gestire bene
Mi interessa sapere se ci sarà ancora gente che sfrutta il lavoro altrui (anche quello intellettuale)
Mi interessa sapere il limite della decenza.
Mi interessa sapere se come fai sesso sarà una discriminante
Mi interessa sapere se si smetterà di morire di lavoro.
Mi interessa sapere se il progresso vuol dire stare meglio tutti, avere più tempo per riposarsi, per leggere, per mangiare meglio, per respirare meglio, per rilassarsi. Oppure vivi di più quindi lavori di più, questo non è progresso questa è una proporzione.
Mi interessa sapere se uguaglianza solidarietà giustizia libertà sono ancora valori o sbiadite foto ricordo.

Insomma mi interessa sapere come faccio a sapere per sapere cosa scegliere.

PS: se chi legge è interessato a sapere altro aggiunga pure nei commenti

giovedì 9 luglio 2009

Meglio un conclave

Il Conclave fu istituito nel 1271. I viterbesi, dopo tre anni di indecisioni sulla scelta del nuovo papa, rinchiusero i cardinali in una sala costringendoli a prendere la decisioni in tempi brevi pena la clausura.

Questo per eleggere, con tutto il rispetto, un papa.

In questi giorni sono riuniti i leader dei paesi più importanti del mondo, i G8.

Passeggiate, regali, discorsi, first lady (o second and third lady), pacche sulle spalle, strette di mano e cene di gala.

Decisioni? Calma e gesso.
Nel 2050, forse. Al prossimo G8, magari allargato a G15 o G20. No, no prima un G13 che porta fortuna. Passando però però da un G5. O facciamo incontri bilaterali e poi trilaterali?

Ma G sta per "girovagare"? Girovagare in 8, in 13, in 15? Boh?

L'unico che ha preso una decisione è George Cloony: "farò un film a L'Aquila!". Bravo George, almeno tu.

Per inciso la ricostruzione in Abruzzo deve ancora partire e ...Yes, They Camp!
Se volete saperne di più : http://miskappa.blogspot.com/

mercoledì 8 luglio 2009

G8? Playing for Change!

"Questa è la mia casa e io l'amo..."

lunedì 6 luglio 2009

Impagabile Groucho

Lettere dall'archivio di un lettofilo


..non è la politica che separa i compagni di letto. E' il matrimonio.
Groucho Marx

Da Letti di Groucho Marx appena uscito - edizioni Lindau

Ogni riferimento alla realtà che stiamo vivendo è una felice e casuale combinazione.

mercoledì 1 luglio 2009

Che palle! ..

Giusto due righe per dire che trovo veramente noioso, stucchevole, antipatico, poco produttivo e tafazziano il dibattito (si fa per dire) sulle candidature alla guida del PD e sulle scelte di Debora Serracchiani (manco fosse il Santo Graal).


Da iscritto aspetterò i contenuti per giudicare ed esprimere la mia preferenza.
Ai non iscritti consiglio di iscriversi in modo da passare dalle parole ad una scelta attiva.
Ai candidati consiglio fair play, chiarezza e sobrietà.

Consiglio anche di non reagire da permalosi ad una battuta, più o meno simpatica. Quattro milioni di elettori in meno ed una valanga di astensioni meritano più attenzione e meditazione di una battuta su Massimo D'Alema.

Fa già così caldo....

domenica 28 giugno 2009

L'autista di Bersani, Giovanna Melandri e il terzo candidato

Ieri ero al Lingotto ad ascoltare il giovani del PD, una bella manifestazione per il rinnovamento del partito. Ho ascoltato un nuovo linguaggio, belle proposte. Ho visto soprattutto passione. Guardate ed ascoltate l'intervento del Senatore Ignazio Marino che vi posto in fondo, giusto per farvi un'idea.

C'era anche l'autista di Bersani che aspettava fuori, una lussuosa BMW (poi diciamo a berlusca che deve viaggiare su auto italiane !?) con il motore acceso per tenere fresca la vettura. Ecco questa è l'immagine di un top manager, di un amministratore delegato non di un leader politico.
Ho ascoltato l'intervento della Melandri, non ha parlato alla platea ha parlato a Debora Serracchiani, quasi supplicandola tra le righe di aspettare a prendere una posizione o una decisione. Poi ha definito l'articolo 18 un ferro vecchio. Complimenti per la sensibilità Melandri. Quel ferro sarà vecchio, ma è l'unica difesa che adesso hanno i lavoratori per non finire sulla strada senza garanzie. Prima dicci con quale "ferro nuovo" lo vuoi sostituire l'articolo 18. Mi sa che il ferro vecchio, nonostante l'età, sia proprio la Melandri.



Sono sempre più convinto che serva una terza candidatura, magari espressa dal Lingotto, per avere peso e per condizionare fortemente il futuro leader del PD. Le persone non mancano di certo, da Marino a Civati a Serracchiani a Scalfarotto...







PS. Nella pausa pranzo sono uscito, dopo il caffè, a fumare una sigaretta. Ho notato la BMW con il motore acceso ed un signore alla guida che leggeva il giornale. Mi sono avvicinato e ho fatto cenno al signore alla guida di volergli parlare.

- Dica
- Dovrebbe spegnere il motore, inquina
Mi ha guardato con aria scocciata e
- Anche lei inquina
- Io no sto fumando nella sua vettura
Il motore lo ha spento.
Poi è arrivato Bersani, è salito dietro e sono partiti.

Credo sia, questa, una metafora che la spiega tutta sulla necessità del cambiamento. Con tutta la stima e la simpatia per il ministro Bersani.


venerdì 26 giugno 2009

Valutiamo i contenuti


E' finalmente cominciato il percorso, che mi vede coinvolto in quanto iscritto, che porterà al primo vero congresso del Partito Democratico. Ci sono già due candidature: Franceschini e Bersani, una terza dovrebbe essere annunciata nei prossimi giorni. Sarà un percorso decisivo e faticoso per la vita di questo nuovo partito, una fatica che potrà essere vanificata se trasformeremo la scelta del futuro leader nell'elezione di Mister Muscolo o di Miss Italia. Se giudicheremo i candidati da quanto sfondano in TV, da quanto sono giovani o "esperti". Da quanto di partito o da quanto esterni al partito.
I leader sono la "rappresentazione umana" di contenuti, di programmi e di utopie. Giudichiamo cosa i candidati vorrano rappresentare. Il tanto atteso cambiamento ci sarà se saranno chiare le idee e se su quelle idee ci sarà unità.
Abbiamo una priorità, mettere il PD in condizioni di sconfiggere Berlusconi e tutto ciò che lui rappresenta come stile di vita e di società. Lo possiamo fare se il PD avrà un'alternativa da proporre, un nuovo modello sociale. Il PD, e la sinistra, dovrà tornare a far sognare giovani ed ex giovani. Il successo di un partito progressista dipende dal sogno, dagli ideali che propone. In caso contrario è un partito come tutti gli altri e allontana invece di avvicinare.
I contenuti e gli ideali ci dovranno dire quali potrebbero essere i nostri alleati naturali.
I contenuti e gli ideali dovranno mettere al primo posto la difesa e la reale applicazione della Costituzione.
Se sarà così io ci sarò ancora ed altri arriveranno. Ne sono certo.

giovedì 25 giugno 2009

Solidarietà al popolo iraniano


Noi non li respingeremmo mai. Loro si. La democrazia è anche accoglienza.


Leggete, non vi sembra una "naturale" evoluzione delle ronde maroniane?







A seguito delle notizie relative all'uso di forza eccessiva da parte della milizia Basij contro i dimostranti e alla luce della storia di violazioni impunite commesse da questo settore dei servizi di sicurezza, Amnesty International ha chiesto al governo iraniano di sospendere immediatamente il loro impiego come forze di polizia nel corso delle manifestazioni.La milizia Basij è una forza paramilitare composta da uomini e donne, che agisce sotto il controllo dei Corpi delle guardie rivoluzionarie islamiche. I suoi membri vengono reclutati nelle scuole, nelle università, nelle istituzioni private e statali, nelle fabbriche e nelle tribù e sono spesso impiegati per mantenere la legge e l'ordine pubblico, nonché per reprimere il dissenso. Queste milizie sono note per usare metodi estremamente brutali.

lunedì 15 giugno 2009

E troviamo sto/sta Zazà!



AAA cercasi urgentemente possibilmente nuovo magari femmina.

venerdì 12 giugno 2009

Riposatevi


Esclude di candidarsi alla guida del Pd? Massimo D'Alema dice che "è meglio il ricambio" generazionale, ma "come estrema ratio", lui non si tirerebbe indietro. Anche a fare il presidente? "Sono pronto a fare quello che chiedono, non sono interessato ad aprire conflitti però invece di continuare nelle "conventio ad excludendum" il Pd dovrebbe utilizzare le maggiori personalità del partito, che sono tante".

Va all'attacco l'ex ministro degli esteri. Parla a 360 gradi su Redtv. Dell'eterno compagno/nemico, Veltroni: "La politica è stata ingenerosa con Walter? La vita politica è severa, dopo le regionali del 2000 io mi dimisi da premier".

Da Repubblica.it

Ricordo: bicamerale, caduta del governo Prodi nel 1998, sue dimissioni per sconfitta alle regionali del 2000.

Le acque nel Pd sono agitate. L'eurogruppo, come il referendum elettorale del 21 giugno, rischiano di diventare altrettanti pretesti di resa dei conti in vista del congresso. A rompere un silenzio che durava dalle sue dimissioni da segretario, in febbraio, è Walter Veltroni. "Non tiratemi dentro le polemiche - si sfoga - ma ho a cuore il progetto del partito, voglio tenere vivo quel progetto". Non ci sta a parlare di scontri: "Bisogna rafforzare non sfasciare". Tuttavia Veltroni appare chiaramente in campo: invita a puntare su una nuova classe dirigente. "È matura una nuova generazione di dirigenti. Non uno o due" bensì "un intero gruppo dirigente: ci sono grandissime energie e forze e su questo penso che ci sia il consenso da parte di tutti".

Da Repubblica.it

Ricordo: con lui segretario i DS arrivano al minimo storico, 16,6% dei voti (5% in meno); sconfitta alle elezioni del 2008 da segretario pd.

martedì 9 giugno 2009

La mia sezione elettorale


Sono uno di quelli che è andato a votare, convinto ci sono andato. Chi passa da queste parti sa che avrei votato e votato PD.
Sono andato a votare in una scuola di un quartiere di Torino, San Salvario, in prossimità del centro. Tra il Lingotto, storica fabbrica Fiat ora sede di auditorium centro commerciale mostre e fiere e cibo slow food, e il centro città, la stazione via Roma i musei. Ai lati del quartiere il Po ed il parco del Valentino da una parte la ferrovia dall'altra.
Dentro al quartiere c'è di tutto: famiglie operaie, media e alta borghesia che stanno scivolando in classifica, commercianti e tanti immigrati di tutte le provenienze.
Sotto casa mia si sentono spesso passare le volanti della polizia a caccia di piccoli e velocissimi giovani spacciatori neri i cui clienti sono bianchi e di tutte le classi sociali.
Nel mio quartiere si sente la crisi, al mercato vanno forte gli abiti usati o a pochissimi euro.
C'è il cantiere della metropolitana (bellissima quella di Torino) che ruba parcheggi, un posto auto per alcuni vale più di un parente stretto.

Fatta questa premessa ho spulciato nel sito internet del comune di Torino per capire come si è votato nella mia sezione elettorale, mi piace sapere come hanno votato quelli che abitano vicino a me con i quali condivido assemblee di condominio, la chiaccherata in edicola o al caffè.

Ecco come si è votato nella mia sezione elettorale alle Europee.

Iscritti a votare: 730 - Votanti: 483 pari al 66,2% Non hanno votato in 247 pari al 33,8%

PDL è il primo partito, ma solo con il 32,3% dei voti
Lega Nord in controtendenza si è fermata al 7,9%

L'UDC di Casini piatto al 5,8%

Il PD ha superato la media nazionale: 27,4%
Ottimo risultato della Lista Pannella, avrebbe fatto il quorum qui: 6,6%
Di Pietro fa un piccolo botto arrivando al 12,4%

Confrontiamo governo e opposizioni: centro destra battuto dal centro sinistra di oltre 6 punti percentuali. 46,5 cs - 40,3 cd.
Superano il punto percentuale Sinistra e Libertà con il 3,6% e Rifondazione e Comunisti Italiani con l'1,9%.

Nella mia sezione elettorale il centro sinistra non è mica andato male, anzi.
Come mai? Sarebbe interessante capirlo vista la premessa, no?

mercoledì 3 giugno 2009

Senatori a Vita

Caro Presidente Napolitano,

mi permetta una richiesta, Le tocca nominare un Senatore a Vita. Non lo ha ancora fatto.Per una volta, una volta sola lasci perdere l'arte, la scienza e la politica.
Nomini un lavoratore, un operaio un muratore un bracciante.
Uno di quelli che muore sul lavoro, uno di quelli che regge la
famiglia a mille euro al mese.
Uno di quelli che non diventa cavaliere o commendatore o grande ufficiale.
Uno di quelli che quando serve deve lavorare tosto e tanto e quando non serve si accompagna alla porta senza tanti complimenti.
Uno di quelli che lo sciopero lo ha fatto anche per Lei e per me e per tutti quelli che non lo potevano fare. Anche per poliziotti e carabinieri.
Uno di quelli che a festeggiare il Primo Maggio fu ammazzato dalla mafia.
Uno di quelli che le fabbriche le ha salvate dalla distruzione e dai nazisti e poi le riconsegnate.
Uno di quelli che ci siamo dimenticati.
Allora lo faccia Signor Presidente.

Come si dice, colgo l'occasione per segnalarvi un nuovo blog. Il blog di un operaio:




mercoledì 27 maggio 2009

Una strana sensazione


E' il momento dei saluti.
Sono gli ultimi giorni in azienda dopo quasi 25 anni di anzianità vissuti intensamente quasi tutti.
E' un addio che ho deciso serenamente, quasi felicemente.
C'erano tutti i presupposti per lasciare, ottimo accordo sindacale e divorzio consensuale. Uno in meno.
Ripeto esco sereno e serena è la mia famiglia con la quale ho condiviso la decisione. Al futuro cominceremo a pensarci dalla prossima settimana.
Adesso cominciano le strette di mano e gli abbracci con i colleghi.
Alcuni li rivedrò, in questa azienda nascevano belle amicizie.
Molti invece so per certo che il rivederli sarà frutto del caso.
Il saluto con questi ultimi mi lascia una strana sensazione, sento qualche brividino sotto pelle ed un principio di commozione.
E' come un rimpianto per qualcosa di incompiuto e che non riuscirai a terminare.

domenica 24 maggio 2009

A chi giova l'astensione?

C'è nell'aria a sinistra voglia di astenersi dal voto, si percepisce dai discorsi delle persone e si legge nei blog e su facebook.
Dicono che si vuole mandare un segnale forte. Concordo sul segnale dissento sul metodo.

Personalmente io mi asterrei solo in caso di partito unico o quando si è obbligati per legge a votare.

A prescindere.

Quale sarebbe il risultato dell'astensione a sinistra?

Berlusconi avrebbe una percentuale di voti da paura (seggi e percentuale si calcolano sui votanti) che ci porterebbe ad un regime autoritario, senza contrappesi e senza opposizione. 
Fine della Costituzione.

Il PD scivolerebbe nelle braccia di Casini rincorrendo l'ormai affollatissimo centro, la sinistra radicale già fuori dal parlamento sarebbe un nostaglico ricordo ed i suoi leader li potremo trovare su Ebay a prezzo stracciato.

Vogliamo cambiare i nostri partiti di riferimento?
Chi se la sente si iscriva e agisca dal di dentro, vi ricordo che in autunno ci sarà il congresso del PD e da iscritto puoi essere determinante nella scelta del delegato congressuale.
Dove la legge elettorale lo consente dai una preferenza mirata.

Insomma non la voglio fare lunga: votate votate votate e godetevi questa bella canzone di Samuele Bersani....








sabato 23 maggio 2009

Post di servizio (e di parte)


Pubblico due link ad un manualetto elettorale che riassume date, candidati e quesiti referendari. Dedicato a Torino e provincia, ma utile a tutti negli aspetti generali.
E' di parte (vedi il mio outing elettorale) ma penso utile soprattutto per la parte referendaria.
Leggetelo e diffondetelo, se potete e se volete.
Mi sembrava utile rendere pubblica questa iniziativa.
Buone elezioni e mi raccomando non disertate le urne.
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Versione PDF (lettura e stampa)
Versione presentazione (PPS)

sabato 16 maggio 2009

"Outing" elettorale


Voterò PD.

Perchè il progetto del Partito Democratico è ancora valido.

Perchè è un partito "plurale" senza un padrone come il PDL.

Perchè non è un partito monotematico e legato ad una persona come IDV.

Perchè non è un partito che indossa camicie colorate come la Lega ed agisce solo sullo stomaco della gente e non sul cervello.

Perchè non è un partito con dogmi e nostalgie, che ci costarono molto, come Rifondazione e non posso dimenticare il 1998 e la caduta del primo governo Prodi.

Perchè Sinistra e Libertà è più utile dentro il PD che fuori.

Perchè è l'unica speranza che abbiamo per contrastare Berlusconi e soci.

Non mi elencate difetti e problemi, li conosco.
Non mi venitie a dire che ci vorrebbe un leader.
Non mi parlate delle contraddizioni e dei giochi di potere.
Sono consapevole di tutto.

Il ragazzo (il PD) è giovane è può migliorare.

Infine vi prego, a prescindere, andate a votare. Non cadete nella depressione o nella protesta del non voto.




mercoledì 13 maggio 2009

A lezioni di ripetizione

Ho come la sensazione che ce la stiamo giocando

PRINCIPI FONDAMENTALI
Art. 1. 
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Art. 2. 

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Art. 3. 

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 4. 
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Art. 5. 
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.
Art. 6. 
La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.
Art. 7. 
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Art. 8. 
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.
Art. 9. 
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Art. 10. 
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.
Art. 11. 
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art. 12 
La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

domenica 10 maggio 2009

Multietnici smemorati


"... Ormai pienamente integrate nei paesi d’adozione, le comunità italiane sono concreta testimonianza del contributo determinante di idee, di energia, di volontà speso in tutti i campi. Rappresentano, nel contempo, uno straordinario veicolo di penetrazione e diffusione della nostra cultura nel mondo e uno strumento di trasformazione e progresso anche per la patria italiana.”

Carlo Azeglio Ciampi, ex Presidente della Repubblica Italiana (1)

Per esempio:

I piemontesi e loro discendenti residenti in America Latina risultano essere ad oggi circa 4.150.000. (2)

Ma abbiamo dimenticato tutto....senza vergogna.

(1) e immagine http://www.museoemigrazionepiemontese.org

(2) http://www.consiglioregionale.piemonte.it/piemontesinelmondo/3_conferenza/comunicati/07_dati_emigrazione_piemontese.pdf


sabato 9 maggio 2009

Il potere del voto

Al mondo ci sono i ricchissimi, i ricchi, i benestanti, i poveri, i poverisimi, i morti di fame.

I ricchi, i benestanti e i poveri stanno diminuendo.

Aumentano i ricchissimi, i poverissimi e i morti di fame.

Le nazioni ricche sono sempre le stesse

Le nazioni povere sono sempre le stesse

Al Gran Gala del G8 invitano le nazioni povere.

Credo per carità giudaico cristiana

In pochi decidono le sorti del nondo

Quei pochi sono eletti dal popolo

Il popolo è distratto e non capisce il potere enorme del suo voto

Stop.

Auguri

mercoledì 6 maggio 2009

Rosso di sera bel tempo si spera

Ieri sera ho visto, rischiando nausea e vomito, i primi quindici minuti di porta a porta.

Un sacrificio simile deve essere premiato. Per forza.

domenica 3 maggio 2009

Ascolta me, divorzia anche dall'Italia


Cosa c'è da scrivere che non è stato scritto, che non si sapeva già.

Basti questa fotografia.

Chissà quante ne ha viste e sentite quel signore al suo fianco, e chissà quante ne hanno viste e sentite i suoi amici (amici?).

Chissà quanti nel sentire gli scricchiolii cominceranno a prendere le distanze.

E' la triste storia che si ripete dei potenti di questo tipo, raggiunto il culmine cominciano a sprofondare piano piano e poi velocemente nella melma. Adesso lo abbandoneranno. Vogliamo scommettere?

Che si faccia da parte lui prima che lo facciano gli altri, gli conviene.


lunedì 27 aprile 2009

The Unending Show


In attesa delle New Town e del G8 e dopo il 25 Aprile fervono i preparativi per la visita del papa.
Ci mancava pure lui. E chissà quanti insieme a lui. Ovviamente non mancherà l'unto dal signore (attento a non scivolare).

Pare però che la pazienza degli Abruzzesi sia al limite. Speriamo.

Anche perchè stiamo adando verso una brutta china, non vorrei che a qualcuno venisse in mente di continuare su questa strada e trasformare le zone terremotate in studi televisivi. Pare che qualcuno stia pensando già ad ambientarci dei format tv, vedrei bene Ballando ballando tra le scosse con la Carlucci, Scossa a scossa con Bruno Vespa, Il Grande fratello in tenda, Un posto al suolo e Sereno friabile.

Il signore che ci governa è persino peggio di Benito, almeno lui aveva costruito le sue new town (Latina per esempio) dove c'erano le paludi, aveva bonificato. Questo invece vuole costruire città impersonali, finte, di plastica. Se ne frega di una comunità, delle vie storiche dove c'era una vita vissuta. Una osteria, una scuola, una casa storica: rimasugli del passato, roba superata.
Basta una fila di casa a destra e una a sinistra, in mezzo una strada come tante. In casa la TV. Quella si. Serve, eccome se serve.

Ecco mi piacerebbe si aprisse una bella e forte discussione sulle new town. Uccidono, le new town, il nostro patrimonio storico e culturale. La nostra provincia, il nostro essere Italiani.
Quasi quasi fondo il movimento Slow Town.

giovedì 23 aprile 2009

The Show Must Go On 4 ovvero la cavalcata delle Valchirie

Consiglio dei Ministri del Nostro Presidente in Terra d'Abruzzo

Il velivolo dalle pale rotanti toccava il sacro suolo d'Abruzzo in perfetto orario, il Nostro Presidente con atletico balzo e senza attendere la comoda e sicura scaletta si lanciava dall'abitacolo seguito dalla sua gagliarda Guardia Presidenziale.
Una folla entusiasta e stupefatta lo acclamava vedendo il suo imperioso gesto effettuato con le pale che ancora giravano. Dopo aver salutato la folla esultante il Nostro Presidente con passo svelto e virile, incurante dei pericoli, si dirigeva verso la scuola della Guardia della Finanza Altrui dove si sarebbe tenuta la riunione del Consiglio dei Ministri del Nostro Presidente.

Intanto giungevano i Ministri anch'essi impavidi, fieri ed orgogliosi.

Arrivava l'intrepido Ministro di Tutti le Armi a bordo di un carro armato, il Ministro con basco nero e foulard tricolore (il nuovo tricolore: bianco verde e nero) emergeva dalla torretta del bellico carro salutando la folla e sparando verso l'azzurro cielo con il suo fiammante mitragliatore.

Accompagnata da un coro in costume egizio che intonava Celeste Aida arrivava, trasportata su un letto di foggia antica retto dai suoi collaboratori, la Ministra delle Pari e Dispari Opportunità. I virili ancelli inodossavano una leggera tunica che metteva in risalto la loro superba muscolatura. La bellissima Ministra nonostante fosse sdraiata su un fianco salutava la folla mentre le sue ancelle lanciavano petali di rose.

Il Ministro della Sicurezza Interna e della Espulsione arrivava sul glorioso carroccio scortato da armigeri in tenuta medioevale, l'epico carroccio era pavesato con le gloriose bandiere della verde Padania. Dallo storico carro le vivandiere padane distribuivano risotti e porzioni di cassoela al popolo d'Abruzzo.

Intanto faceva il suo ingresso il Ministro della Sistemazione dei Pubblici Impiegati. Il Ministro giungeva a bordo di una biga trainata da 44 impiegati del Catasto. Il benevolo Ministro urlando MI AMANO incitava gli impiegati con affettuose frustate.

Declamando poesie, cinto di corona d'allora e vestito da antico romano il Ministro delle Beauty Farm sfilava lanciando campoioncini di profumi, bagni schiuma e saponette profumate al popolo commosso.

Per ultimo arrivava il Ministro degli Affari Nostri Con I Soldi del Popolo. Seduto sul display di un enorme registratore di cassa semovente lanciava monetine al popolo esultante.

Mai si era visto un simile spettacolo pensava la gente d'Abruzzo sbalordita e piangendo commossa da tanta attenzione.

Berlusconia, 23 Aprile del Secondo Anno della Terza Era del Nostro Presidente

domenica 19 aprile 2009

Roba da matti!

Leggo adesso che Cacciari, il sindaco di Venezia, armato di macchina fotografica tra Pasqua e Pasquetta è andato a Roma e Firenze e invece di fotografare monumenti, piazze, tramonti e ponti si è messo a fotografare la "monnezza" e i venditori abusivi (pare senza violare la privacy).

Ha dichiarato che pubblicherà le foto sul sito del comune di Venezia per dimostrare che Roma e Firenze in fatto di degrado sono messe peggio della sua città.
Naturalmente da Firenze e Roma si sono alzate, come si usa dire, vibrate proteste.
Ma dico io, Cacciari, va bene che sei filosofo, va bene che c'hai il barbone tutto nero ma hai niente di meglio da fare? Devi consolarti con le disgrazie altrui? E cosa hai dimostrato? Ti sei consolato? Dirai ai tuoi cittadini che se Atene piange Sparta non ride?
Ascolta me, vai a fotografare le città dove non c'è degrado, quelle pulite. Poi pubblica le foto sul sito del comune e prometti ai tuoi cittadini di impegnarti per arrivare a quel livello di pulizia e di vivibilità.
Caro Cacciari quando si arriva a questi livelli, mentre c'è una emergenza terremoto ed una crisi economica che lascia a casa migliaia di lavoratori, forse è arrivata l'ora di ritirarsi a vita privata.

Occhio che Allemano fa il sub, quello si tuffa e ti filma il canal di dentro. Chissà cosa ci trova.

giovedì 16 aprile 2009

The Show Must Go On 3

Dedicato a Vauro 

Da leggere come un cinegiornale Luce

L’Aquila 16 Aprile 2009 Anno Secondo della Terza Eera Berlusconiana.

Anche oggi il Nostro Presidente si è recato nelle zone devastate dal terribile terremoto, con coraggio e sprezzo del pericolo ha attraversato la città protetto solo dall’elmetto che gli è stato donato da un eroico milite dei vigili del fuoco.

Il Presidente di tutti gli italiani era accompagnato dalla giovane Ministra della Istruzione Popolare, la giovane Ministra indossava una giubba della ardimentosa Protezione Civile, dove si distingueva il simbolo del nostro amato Tricolore, e una gonna pantalone color caki.

Scavalcando le macerie impavido e deciso il Nostro Presidente raggiungeva la tenda adibita a scuola che avrebbe inaugurato. Centinaia e centinaia le genti di Abruzzo che lo attendevano per salutarlo ed acclamarlo, alcuni hanno avuto il privilegio di toccarlo: non dimenticheremo mai questo momento, dicevano estasiati i fortunati abruzzesi.

I piccoli scolari d’Abruzzo sventolando le bandierine ed intonando il celebre canto “Per fortuna Silvio c’è”  lo hanno accolto nella attrezzatissima tenda scuola.

L’inaugurazione è stata veloce e non priva di scherzosi motti di spirito del Nostro Presidente che ha promesso di inviare un televisore da 70 pollici. La giovane Ministra, visibilmente commossa,  ha posto l’accento su questo nuovo modo di fare istruzione più virile  e spartano più consòno alle genti italiche.

Noi, vigili ed ansiosi, saremo qui ad attendere, insieme alle genti d’Abruzzo, le prossime inagurazioni. Il Nostro Presidente dovrà inaugurare nell’ordine: La tenda farmacia - La tenda chiesa - La tenda anagrafe - La tenda ipermercato (la più grande del mondo) - La tenda fitness - La tenda ospedale - La tenda ferramenta - La tenda circolo della liberta - La tenda popolo della libertà - La tenda indiana - La tenda di Gheddafi - La tenda mongola.

W il Nostro Presidente W La Nuova Italia




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