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lunedì 8 novembre 2010

Le buone idee

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L’idea l’hanno avuta Sara e Francesco leggendo il documento di Andrea, quello sui luoghi comuni (falsi) sull’immigrazione, luoghi comuni (falsi) diffusi dalla lega nord.
Facciamone un filmato, lo giriamo a San Salvario. Questa era l’idea.
San Salvario è un quartiere di Torino dove fino dieci anni fa viverci era un casino, San Salvario è vicino alla stazione di Porta Nuova e ha sempre avuto problemi legati alla convivenza con gli immigrati, prima dal sud dell’Italia ora dai sud del mondo. Adesso San Salvario è esempio di buona convivenza, è un modello/laboratorio di quartiere multietnico: dalla piccola impresa alla scuola, dalle moschee nei garage al tempio ebraico, valdese e alle “classiche” chiese cattoliche.
Sara e Francesco hanno chiesto a Federico tempo e professionalità per girare il documentario. Hanno chiesto a me di scattare qualche foto e di mettere su un blog alla veloce. Avevamo solo pochi giorni di tempo perché si voleva mandare il film a Firenze.
Il film è stato realizzato, è la storia di tre donne e comincia proprio nella moschea di via Saluzzo, quella femminile.
Dal film traspare normalità, serenità, determinazione e futuro. Futuro perché abbiamo ripreso (e giocato) con i bimbi che frequentano la Moschea: gli italiani di domani. Checché ne dicano Bossi e Borghezio.
Buona visione.

MANDIAMOLI A CASA i luoghi comuni from testardo on Vimeo.
breve documentario ispirato al documento "Mandiamoli a casa... I luoghi comuni", prodotto da Shantimedia per Oltre

Da un'idea di Sara Marconi e Francesco Mele
Fotografia e montaggio Federico testardo Tonozzi

Con la partecipazione di Eman, Mona e Asmaa dell'associazione Aciste, del fotografo Augusto Montaruli e del Coro Cantabile zero18 diretto da Giorgio Guiot

Girato a Torino nel quartiere di San Salvario


2010 - tatticafilm/shantimedia



martedì 4 maggio 2010

La bella politica fa bello il quartiere (che una volta era brutto)


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Da LaStampa.it, noto giornale comunista.

venerdì 12 marzo 2010

Disumano



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Non c'è un commento adeguato, c'è solo un senso di nausea e di paura. Con tutte le nostre forze adoperiamoci affinché il voto li spazzi via. 

Dal sito della lega nord: 



"Alessandra Mussolini sbaglia. L'errore non è della Cassazione che ha disposto l'allontanamento dell'irregolare, si e' sbagliato quando si e' disposto l'accoglienza nelle scuole e negli asili dei figli degli irregolari e quindi loro stessi irregolari. I servizi hanno un costo per la società e, al di là dell'assistenza sanitaria per motivi diversi, devono essere garantiti solo a chi contribuisce pagando le tasse o i contributi". Lo afferma Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione Normativa e coordinatore delle segreterie della Lega Nord, rispondendo alle critiche avanzate dalla deputata del Pdl alla sentenza della Cassazione.

giovedì 21 gennaio 2010

Leghisti nel mondo

I figuri in camicia verde hanno la memoria corta e rinnegano i parenti.

Mi sono divertito a fare una ricerca, sempre benedetta sia la rete, sulla diffusione dei cognomi di importanti esponenti della lega nel mondo. Mi sono limitato ad alcuni cognomi, quelli più famosi ed evitando cognomi che potrebbero avere una diffusione a livello nazionale, Castelli per esempio.

Ebbene anche gli avi dei leghisti presero il vapore o scavallarono le Alpi per poter campare lasciando il sacro suolo padano.

Bossi per esempio. Di Bossi in Italia ce ne sono circa 9.000, quasi 900 in Svizzera, oltre 1.000 negli USA e quasi 2.000 in Argentina. Quasi il 50% dei Bossi è all’estero. Noi ci accontenteremmo di mandarci l’Umberto con quel genio di suo figlio.

Curioso il caso di Cota, ce ne sono oltre 5.500 negli USA a fronte dei 400 in Italia. Sarebbe un dramma se fossero tutti come lui e ce li rimandassero indietro tutti. Preferiremmo si estinguesse da noi.

Di Maroni la natura vorrebbe ce ne fossero due, invece in Italia sono sui 3.000 , quasi 800 negli USA e oltre 650 in Argentina. Con quel suo aspetto da mezzo colonnello golpista non mi stupirei se un Maroni fosse stato al soldo di Videla.

E adesso vi passo dei numeri molto confortanti.

Di Berlusconi in Italia ce ne sono 400 (considero solo quelli denunciati all’anagrafe, mi sia consentita la battuta), 144 in Argentina, magari a vendere frigoriferi nella terra del fuoco. Inesistenti i Berlusconi in giro per il mondo, chiamali scemi?

Adesso vi passo un bel dato che ci consente di sperare, i Borghezio sono solo una ventina in Italia e nessuno nel resto del mondo, o sono in estinzione oppure hanno tutti cambiato cognome per la vergogna,

In Africa invece possono dormire tranquilli, non risultano dei Veltroni nel continente nero.

Di Marino ce ne sono tantissimi e ovunque.

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domenica 10 maggio 2009

Multietnici smemorati


"... Ormai pienamente integrate nei paesi d’adozione, le comunità italiane sono concreta testimonianza del contributo determinante di idee, di energia, di volontà speso in tutti i campi. Rappresentano, nel contempo, uno straordinario veicolo di penetrazione e diffusione della nostra cultura nel mondo e uno strumento di trasformazione e progresso anche per la patria italiana.”

Carlo Azeglio Ciampi, ex Presidente della Repubblica Italiana (1)

Per esempio:

I piemontesi e loro discendenti residenti in America Latina risultano essere ad oggi circa 4.150.000. (2)

Ma abbiamo dimenticato tutto....senza vergogna.

(1) e immagine http://www.museoemigrazionepiemontese.org

(2) http://www.consiglioregionale.piemonte.it/piemontesinelmondo/3_conferenza/comunicati/07_dati_emigrazione_piemontese.pdf


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