mercoledì 4 novembre 2009
Mi viene da vomitare
Etichette: estetica per bambini, kebab, vomitare
Pubblicato da "Arturo" a mercoledì, novembre 04, 2009 4 commenti
giovedì 29 ottobre 2009
Fisso e variabile, lo stipendio del politico ed il finanziamento ai partiti basato sull’efficacia del loro operato e del loro comportamento etico .
L’accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici prevede un aumento medio di 112 euro lordi da erogare in tre anni. Il quinto livello riceverà 110 euro lordi, di cui 28 euro a gennaio 2010, 40 euro dal 2011 e 42 euro dal 2012.
Da leccarsi le dita, per avere la sensazione di mangiare.
C’è la crisi e, dicono, non ci sono soldi e dobbiamo sacrificarci tutti. Tutti? No, tutti no.
E non mi interessano gli speculatori gli affaristi, quelli che fanno business, mi interessano i politici. Mi interessano quelli che sono eletti nei parlamenti e nei consigli degli enti locali, quelli che hanno incarichi governativi.
Qualcuno dirà, ecco il solito qualunquismo sugli stipendi dei parlamentari. No, qui facciamo una proposta.
La proposta nasce dal desiderio di dare un contenuto etico agli emolumenti dei parlamentari, cioè allineare i costi della politica all’andamento dell’economia del paese (PIL) e alla media delle retribuzioni dei lavoratori e pensionati italiani, andando inoltre a misurare l’efficacia della politica e dell’attività del singolo parlamentare, del gruppo politico e dell’esponente del governo.
In altri termini se il paese (o la regione, il comune ..) va bene e ti comporti in maniera ineccepibile prendi tutta la tua indennità. Gli elettori potranno giudicare in modo chiaro le tue promesse e confrontarle con il tuo operato.
Una sorta di doparie sui costi della politica.
E’ un progetto ambizioso? Velleitario? Forse, ma perché non provarci!
Basi della proposta:
1. Riduzione delle indennità, tetto massimo il doppio dello stipendio medio di un lavoratore della pubblica amministrazione.
2. Indennità basata su una parte fissa ed una variabile.
a. Per esempio il 50% dello stipendio dovrebbe essere garantito, il restante 50% legato a parametri misurabili e verificabili: PIL, presenze in aula, presentazioni leggi ecc ecc
b. Per i ministri la parte variabile dovrebbe prevedere oltre al PIL anche l’andamento del ministero e il programma di governo/finanziaria. Se il programma di governo prevede la riduzione delle tasse e il recupero di evasione fiscale, io ti misuro e ti pago su quanto recuperi dall’evasione e quanto mi fai pagare in meno di tasse.
3. Finanziamento pubblico ai partiti legato all’attività del gruppo parlamentare, media della misurazione dei singoli eletti del gruppo stesso. Andrebbe anche inserito un parametro, per evitare inciuci, che tenga conto di chi governa e di chi è all'opposizione.
Lo stesso metodo retributivo potrebbe essere applicato ai dirigenti e ai grandi manager della pubblica amministrazione.
Cosa ve ne pare?
Etichette: costi politica, efficacia, etica, misurazione, pil, stipendi politici
Pubblicato da "Arturo" a giovedì, ottobre 29, 2009 2 commenti
martedì 27 ottobre 2009
La società civile
La politica spesso arruola nelle sue fila la cosiddetta società civile. Niente di male se per società civile si intende una categoria di persone vicine alla politica, ma non iscritte ad un partito o movimento politico. Questo approccio non mi convince, anzi non mi piace per niente, se, come accade, dalla società civile si arruolano quasi esclusivamente personaggi noti con il marchio “visto in TV” e figli di papà.
Marrazzo è uno di questi. Forse tutte e due le cose.
Per me la società civile sono le persone in coda ai seggi delle primarie: pensionati, operai, impiegati, disoccupati, casalinghe, cassaintegrati, insegnanti, precari, idraulici, panettieri, medici ecc ecc. Persone che fanno una vita normale: si svegliano al mattino, fanno al spesa, lavorano, accompagnano i figli a scuola, fanno al fila alla posta. Gente.
Cominciamo con il mettere al primo piano le idee, la coerenza e l’etica. Lasciamo perdere i “richiami” elettorali. La società civile di “chiara fama” si dia da fare come un normale cittadino, senza chiedere niente in cambio.
Certamente da questa sponda del fiume potremmo dire che non ci sono monarchi che candidano concubine, ma non è meglio una linea di condotta che non preveda un confronto su chi è meno peggio?
Etichette: candidati leader pd, gente, marrazzo, primarie, società civile
Pubblicato da "Arturo" a martedì, ottobre 27, 2009 8 commenti
martedì 20 ottobre 2009
Lui, io, il PD, le Primarie e il cambiamento.
Siamo a maggio del 2009 in un qualsiasi caffè di un qualsiasi quartiere di una qualsiasi città
Io: Ciao, prendi un caffè
Lui: Grazie, lungo in tazza grande
Io: Zucchero?
Lui: Si, grazie. No non quello, di canna. A no, questa marca no. Passami il dolcificante. Tu?
Io: Amaro, faccio prima.
Lui: Allora cosa fai di bello?
Io: L’ho fatto!
Lui: Cosa?
Io: Mi sono iscritto al PD!
Lui: Ma dai? Ti sei iscritto al PD?
Io: Si, non ne potevo più di stare a guardare e lamentarmi.
Lui: Eh, lo farei anche io. Ma tanto non cambia niente, sempre gli stessi.
Io: Appunto, voglio provare a contribuire per quel che posso al cambiamento.
Lui: Ti illudi, non vedi? Non fanno opposizione.
Io: E allora che facciamo? Ci arrendiamo?
Lui: Non dico questo, ma ci vorrebbe un bel cambiamento, un nuovo leader.
Io: E chi ti dice che non possa capitare
Lui: Si, figurati D’Alema, Veltroni, Bassolino e compagnia cantando. Sempre gli stessi.
Io: Quindi?
Lui: Ci vorrebbe uno che parli chiaro, nuovo, senza un passato nel PC o nella DC, che abolisca le correnti.
Io: Dai partecipa, dai il tuo contributo. Se c’è qualche riunione interessante ti avviso, così vieni a sentire.
Lui: No, non sono convinto. Per carità poi voto PD, però turandomi il naso. Voglio vedere un vero cambiamento prima, almeno qualcuno che ci provi.
Siamo a ottobre del 2009 in un qualsiasi caffè di un qualsiasi quartiere di una qualsiasi città
Io: Ma guarda chi c’è! Il solito caffè?
Lui: Grazie, decaffeinato
Io: Zucchero?
Lui: Si, grazie. No non quello di canna. Normale. Tu?
Io: Sempre amaro, gusto meglio il caffè.
Lui: Sempre nel PD?
Io: E certo e appoggio Marino! Lo voterai no?
Lui: No, no.
Io: Come no? M’hai fatto una testa col cambiamento, e adesso …
Lui: Io lo voterei, mi piace, concordo con quello che propone …
Io: Eh, allora?
Lui: Non ha esperienza, non ha un passato politico.
Io: Scusa, tu vuoi il cambiamento senza cambiare?
Lui: Non è quello, e che sai in politica bisogna sapersi muovere, contare sui D’Alema sui Bassolino. Mica ci si improvvisa.
Io: Allora, non voterai Marino
Lui: E no, mi sento più sicuro con Bersani.
Io: Come vuoi.
Lui: La politica è politica.
Io: Tieni, ti regalo pinzetta delle primarie
Lui: Ah grazie, a cosa serve?
Io: A turarti il naso!
Pubblicato da "Arturo" a martedì, ottobre 20, 2009 7 commenti
domenica 18 ottobre 2009
Primarie PD, informazioni utili per votare
Etichette: circoscrizione 8 torino, ignazio marino, primarie pd
Pubblicato da "Arturo" a domenica, ottobre 18, 2009 0 commenti
sabato 17 ottobre 2009
Arturo è con Ignazio Marino
Etichette: candidati pd, ignazio marino, primarie
Pubblicato da "Arturo" a sabato, ottobre 17, 2009 5 commenti
venerdì 9 ottobre 2009
Noveottobremillenovecentosessantasette
Etichette: bolivia, celia de la cerna, Che Guevara, cuba, vecchioni
Pubblicato da "Arturo" a venerdì, ottobre 09, 2009 1 commenti
giovedì 8 ottobre 2009
Ignazio Marino e la grinta
Sento dire in giro su Ignazio Marino: si, però, giusto eh quel che dice, ma non ha grinta.
Allora mettiamoci d’accordo perché forse qualcuno ha un concetto troppo televisivo della grinta. Se urli, se parli sugli altri, se il linguaggio è forte, se storpi l’italiano hai grinta altrimenti sei una mammoletta piena di buone intenzioni che non farà mai strada.
E no! Non ci siamo proprio e vi faccio qualche domanda.
Se ti candidi a segretario di un grande partito dove i tuoi competitori sono vecchie volpi della politica, hai grinta o non ce l’hai?
Se ti batti in prima persona su temi scottanti come il fine vita, hai grinta o no?
Se fai trapianti, hai grinta o no?
Se riesci in poco tempo a raggiungere una grossa credibilità nel partito, hai grinta o no?
Se riesci a stimolare passione e ad avvicinare alla politica giovani che ne erano fuori o persone ormai sfiduciate, hai grinta o no?
Se il tuo programma si basa su dei SI e su dei NO chiari ed inequivocabili, hai grinta o no?
Se a Ballarò prendi in giro Gasparri …. No questa è troppo facile ci riesce anche un bambino.
Allora miei cari scettici uscite per piacere dai luoghi comuni o disintossicatevi dalle risse televisive e non confondete lo stile e la buona educazione con la mancanza di grinta. Marino grinta ne ha da vendere e lo vedrete.
Alle primarie vota e fai votare Ignazio Marino. Farà bene a te, al PD e a questo sciagurato paese.
Etichette: candidati leader pd, congresso pd, grinta, ignazio marino, primarie pd
Pubblicato da "Arturo" a giovedì, ottobre 08, 2009 5 commenti
mercoledì 7 ottobre 2009
Strapazzami Di Coccole, Topo Gigio e Bonaiuti
Allora se le vanno a cercare, leggete il testo della canzone che Topo Gigio ha cantato alla conferenza stampa dove Fazio (il ministro) e Bonaiuti hanno presentato la campagna di prevenzione alla influenza A. Quando ho visto il video (e la faccia di Bonaiuti) non smettevo più di ridere. Non vi ricorda qualcosa? Non è piena di doppi sensi? Mi sono immaginato l'interno di un famoso palazzo romano, una grande sala piena di "coccole", dove salgono le "nespole", si tirano fuori i "dollari", si "tira" e si "molla".
Chi potrebbe cantarla questa canzoncina, secondo voi, invece di Topo Gigio? Un altro ometto piccolo piccolo?
In fondo stiamo parlando della suina, no?
Ecco il testo
Strapazzami di coccole
Tutto sale sale tutto sale son salite anche le nespole (nespole)
tutto è scuro tutto è scuro scuro si cammina con le fiaccole (fiaccole)
tutto gira gira tutto girano le ciribiricoccole (coccole)
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)
Tutto manca manca tutto manca non si trovano le sogliole (sogliole)
tira e molla, molla e tira, molla sta mollando pure il dollaro (dollaro)
tira e molla, molla e tira, molla è una cosa che non tollero (tollero)
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)
Cosa mi dici, cosa mi di
cosa mi dici, mi dici mai
cosa mi dici, cosa mi di
cosa mi dici, mi dici mai
Tutto sale sale tutto sale son salite anche le nespole (nespole)
tutto è scuro tutto è scuro scuro si cammina con le fiaccole (fiaccole)
tutto gira gira tutto girano le ciribiricoccole (coccole)
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)
Cosa mi dici, cosa mi di
cosa mi dici, mi dici mai
cosa mi dici, cosa mi di
cosa mi dici, mi dici mai
Tutto sale sale tutto sale son salite anche le nespole (nespole)
tutto è scuro tutto è scuro scuro si cammina con le fiaccole (fiaccole)
tutto gira gira tutto girano le ciribiricoccole (coccole)
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)
Lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole, coccole
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole, coccole
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole, coccole
lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole
Etichette: bonaiuti, certosa, d'addario, fazio, grazioli, suina, tarantini, topo gigio
Pubblicato da "Arturo" a mercoledì, ottobre 07, 2009 1 commenti
domenica 4 ottobre 2009
Il PD è Laura non certo i deputati assenteisti/menefreghisti
Ho appreso dagli organi di stampa (è sufficiente in via esemplificativa l'articolo dal sito "Micromega.it", che in calce invio) della sua assenza durante la seduta della Camera che aveva ad oggetto la votazione sulle questioni di costituzionalità del c.d. Scudo Fiscale, assenza che, unita a quella di altri deputati di minoranza, ha permesso alla maggioranza di superare indenne la votazione. Vorrei quindi avere, in qualità di iscritta che ha partecipato attivamente all'ultima campagna elettorale che ha contribuito alla sua elezione, una giustificazione plausibile, sufficientemente grave e politicamente non risibile della sua assenza durante una votazione così importante.
In tre anni e mezzo di Consiliatura nella Circoscrizione 1 della mia città non sono mai mancata ad un Consiglio circoscrizionale poichè ritengo che il privilegio di ricoprire cariche elettive, quando pure esse siano modeste, quali quella da me ricoperta, imponga il dovere di assolvere sempre e comunque ai compiti connessi al mandato, primo fra questi la presenza alle assemblee elettive.
E' quindi con sorpresa e sdegno che ho avuto modo di apprendere che ella ha ritenuto di disertare la seduta, nonostante l'importanza della carica elettiva ricoperta e la gravità del provvedimento in esame.
Mi auguro di ricevere risposta.
Con i migliori saluti."
Laura Onofri
Etichette: laura onofri, pd, scudo fiscale
Pubblicato da "Arturo" a domenica, ottobre 04, 2009 9 commenti
mercoledì 30 settembre 2009
L'ultima spiaggia
Una ci sarebbe, ma dobbiamo solo decidere se andarci per morire o per respingere le radiazioni .
Qualcuno deve capire, mettendosi il cuore in pace, che il mondo è cambiato e che la gente vuole un segnale forte e comprensibile, che i giochetti di potere non pagano più. Che è tempo di etica e di rispetto. E’ tempo di proposte chiare, comprensibili. Ci sono due concezioni profondamente diversa della società e della convivenza civile: la nostra e la loro.
Ma, qualcuno deve avere il coraggio di farsi da parte. Chi si ostina a non capire che il mondo è cambiato, chi non accetta il rispetto delle regole e anche chi è già stato colpito dalle radiazioni.
Qualcuno deve smettere di minacciare di andarsene, vada!
Qualcuno deve capire che le primarie sono un’opportunità enorme per spiegare un progetto di partito, per evidenziare le differenze: noi e loro.
Qualcuno deve capire che il PD non è il PC e neanche la DC. E’ il PD.
La mia solidarietà a Franceschini e il mio voto (già dato) a Marino.
Etichette: bersani, d'alema, franceschini, ignazio marino, primarie pd
Pubblicato da "Arturo" a mercoledì, settembre 30, 2009 5 commenti
domenica 27 settembre 2009
Congresso di circolo PD
Etichette: candidati leader pd, elezioni pd, ignazio marino
Pubblicato da "Arturo" a domenica, settembre 27, 2009 4 commenti
lunedì 7 settembre 2009
Un nuovo noioso tormentone
Una volta c’era uno stupido passatempo, ci si chiedeva, ad esempio, se la pizza o gli spaghetti fossero di destra o di sinistra.
Adesso ci chiediamo se Fini è più di sinistra di Franceschini o Bersani (Marino non viene considerato) O D’Alema o Veltroni e magari Che Guevara.
Quando la smetteremo di giocare? Quando daremo un senso alle parole?
Fini dice delle ovvietà su temi condivisibili dalla maggioranza delle persone che hanno un minimo di buon senso, che poi molte siano a sinistra buon per noi.
Fini lo dice anche per smarcarsi dal sultano e (ri)farsi una verginità: Presidenza della Repubblica?
La laicità basta a definirsi di sinistra? Non credo. I liberali e i repubblicani erano molto laici, ma non certo di sinistra.
Di sinistra è una più corretta distribuzione del reddito.
Di sinistra è la sanità per tutti.
Di sinistra è un lavoro sicuro.
Di sinistra è lotta dura all’evasione fiscale.
Di sinistra è la libertà di stampa.
Di sinistra è il lavoro per i giovani, quello vero.
Di sinistra è la politica etica.
Di sinistra è il costo della politica, deve essere basso e legato ai risultati civili ed economici del paese.
Di sinistra è la laicità che non strizza l’occhio a nessuno.
Di sinistra è prendere accogliere chi soffre e chi spera.
Di sinistra è l’Europa Unita davvero.
Di sinistra è la pace.
Di sinistra è il cibo genuino.
Di sinistra, anche se non si dice più, è pane pace e lavoro.
Di sinistra è comportarsi di sinistra.
Di sinistra è il mio amico Nicola che si fa il mazzo in fabbrica e mantiene la famiglia.
Di sinistra è un popolo che non si fa ipnotizzare da un guitto di terz’ordine.
Di sinistra non è Fini e speriamo che i signori sopra ritornino nei fatti ad esserlo.Etichette: fini, pacifisti. sinistra
Pubblicato da "Arturo" a lunedì, settembre 07, 2009 3 commenti
sabato 29 agosto 2009
Che paese è?
Che paese è egregio onorevole
dove stai a tifare
che il mare faccia lo sporco lavoro
che tu vorresti fare
Che paese è egregio onorevole
quando affidi in appalto
ad un duce africano lo sporco lavoro
che tu vorresti fare
Che paese è egregio onorevole
che ti costringe a pazientare
perché quello sporco lavoro
con le tue mani lo vorresti fare
Pubblicato da "Arturo" a sabato, agosto 29, 2009 2 commenti
giovedì 27 agosto 2009
Solidarietà
ABI 06040
CAB 03601
Numero conto 00000071166
IBAN IT11J0604003601000000071166
presso la Cassa di Risparmio di L'Aquila
Etichette: anna pacifica colasacco, gelmini. terremoto abruzzo, Misskappa, solidarietà
Pubblicato da "Arturo" a giovedì, agosto 27, 2009 7 commenti
mercoledì 26 agosto 2009
Indulgenza plenaria
Etichette: colon, L'Aquila, perdonanza, ruvo di puglia
Pubblicato da "Arturo" a mercoledì, agosto 26, 2009 1 commenti
lunedì 24 agosto 2009
Le tre mozioni a confronto

Ho riportato in power point ed in formato tabellare una interessante analisi che confronta le mozioni dei tre candidati alla segreteria del PD.
Qui trovate il power point
http://sites.google.com/site/ilsitodiarturo/Home/PrimariePartitoDemocratico.pps
E qui il file pdf stampabile
http://sites.google.com/site/ilsitodiarturo/Home/ppd.pdf
L'analisi è presa "paro paro" dal blog:
http://novarapermarino.wordpress.com/2009/08/05/le-tre-mozioni-a-confronto/#more-136
Potete arrivarci anche dal gruppo Facebook "Novara per Ignazio Marino".
Spero di aver fatto un lavoro utile.
Non sono l'autore dell'analisi, per eventuali spunti polemici i chiarimenti fate riferimento al blog riportato o al gruppo facebook "Novara per Ignazio Marino". Tenetemi in copia se è il caso.
Pubblicato da "Arturo" a lunedì, agosto 24, 2009 2 commenti
giovedì 20 agosto 2009
Piano piano Zitti zitti
Piano piano zitti zitti
Che la notte è stata lunga
Dieci docce lui si è fatto
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare
Piano piano zitti zitti
State solo ad ascoltare
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare
Piano piano zitti zitti
Solo Umberto può parlare
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare
Piano piano zitti zitti
Non si dice che è indecente
Il nostro amato presidente
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare
Piano piano zitti zitti
Voi non siete cittadini
Siete sudditi paganti
Il biglietto è da pagare
Piano piano zitti zitti
Obbedire ed assentire
Non si paga per entrare
Qui si paga per uscire
Etichette: berlusconi, docce, Umberto
Pubblicato da "Arturo" a giovedì, agosto 20, 2009 0 commenti
Pantaloncini corti, Michelle Obama e Berlusconi
Hanno suscitato scalpore i pantaloncini corti di Michelle Obama, le foto della first lady USA hanno fatto il giro del mondo. Anche Silvio Berlusconi ha commentato: "Io non ho mai indossato pantaloncini corti". No, non mi è venuta bene. Riprovo. Le foto di Michelle Obama in pantaloncini corti hanno fatto il giro del mondo, non si era mai vista una first lady in short. Silvio Berlusconi dalle vacanze ha commentato: "Non voglio entrare in questioni così delicate, il rapporto con gli USA mi sta molto a cuore essendo noi un partner fedele" No, no mi sembra un po' ambigua. Rifaccio. Michelle Obama in pantaloncini corti mostra le gambe con sportività, le foto fanno lievitare gli accessi alla rete. Pare che Silvio Berlusconi, dopo aver visto le foto, abbia esclamato: "Cribbio che bella gnocca!" La signora Obama è stata fotografata in pantaloncini corti al ritorno da una escursione dal Grand Canyon. Le gambe di Michelle Obama sono sui siti internet di tutto il mondo. Silvio Berlusconi ha dichiarato: "Non è ammissibile, mi dispiace per il mio amico e collega Obama. Gli consiglio di fare come feci io quando mia moglie Veronica indossò, e si fece fotografare, in pantaloncini corti. Chiesi il divorzio per tutelare il mio buon nome e la mia moralità." Ok. Questa mi sembra riuscita bene ed è anche molto realistica.
E no, troppo forte. Dai, ancora un tentativo.
Etichette: berlusconi, michelle obama, pantaloncini corti, short
Pubblicato da "Arturo" a giovedì, agosto 20, 2009 4 commenti
giovedì 13 agosto 2009
Anche io ho fatto un sondaggio: Gli italiani e la politica
Tema del sondaggio: "Gli italiani e la politica"
Campione del sondaggio: Un elettore italiano vivente di età oltre la metà della speranza di vita in Italia"
Commento al sondaggio:
Il colore va oltre le scelte politiche
Domanda 1: Cosa pensa di Berlusconi?
Risposta del campione: Niente di buono per il paese e di utile per la popolazione
Risultato:
33% Non pensa niente
33% E' buono per il paese
33% E' utile per la popolazione
1% E' fan di Adinolfi
Domanda n. 2: Parteciperà al voto delle primarie del PD?
Risposta del campione: Le primarie?. Ma, non mancherò all'appuntamento
Risultato:
33% Non sa cosa siano le primarie
33% E' indeciso
33% Mancherà all'appuntamento delle primarie
1% E' fan di Adinolfi
Domanda numero 3: Nel caso in cui dovesse partecipare a chi darà il suo voto?
Risposta del campione: Be, sicuramente fra i tre non mancherà il mio voto a Marino
Risultato:
33% Be (nel senso di Bersani)
33% fra (nel senso di Franceschini)
33% farà mancare il suo voto a Marino
1% vota Adinolfi perchè si è dimenticato che non esiste più
Domanda n. 4: Ha mai posseduto una Ford?
Risposta: Una escort, per 5 e più anni.
Risultato:
33% è andato ad escort almeno una volta nella vita
33% è andato ad escort per 5 volte
33% è andato ad escort per anni
1% si è fatto dare un passaggio sulla Ford di Adinolfi
Domanda n. 5: Il suo colore preferito?
Risposta: il Rosso!
Risultato:
il 99% preferisce il rosso
l'1% è daltonico deve chiedere ad Adinolfi
Etichette: italiani, politica, riformista, sondaggi
Pubblicato da "Arturo" a giovedì, agosto 13, 2009 1 commenti
martedì 11 agosto 2009
Ma Berlusconi dove passa le vacanze?

Cribbio cribbio ed Oibò
Si chiedeva il nostro sire
Quest’estate dove andrò
Non son fatto per poltrire
L'ho promesso agli aquilani
L’ho giurato agli italiani
Pure al papa gliel’ho scritto
Vi assicuro e non vi mento
Questa volta faccio il bravo
E vi privo del tormento
Per le donne più non sbavo
Vado a piedi ad un santuario
Mi inginocchio e mi confesso
E mi metto in un sudario
Un sudario mi ricorda
Mi ricorda un lenzuolone
Quello bello del lettone
Il regalo dello zar
Un amico mio diletto
Cribbio cribbio ed oibò
Io il santo non lo fo’
Io mi voglio divertire
Non son fatto per poltrire
Caro papa non guardare
Ti regalo Sandro Bondi
Sia Bonino sia Marino io li faccio arrestar
Aquilani non mi state a disturbar
Italiani che volete c’ho da far
Non son fatto per poltrire
Io mi devo divertire
Etichette: vacanze di berlusconi
Pubblicato da "Arturo" a martedì, agosto 11, 2009 3 commenti
giovedì 6 agosto 2009
Prima loro poi noi ... se è il caso
C’è una questione che sembra mettere tutti d’accordo: alzare l’età pensionabile. Sono almeno quindici anni che il tormentone pensione va avanti: scalini, fondi, scaloni, donne, comunità europea, brunetta, padoa schioppa, dini ….Anche il candidato segretario del PD che andrò a votare, come gli altri due, propone questa riforma accompagnata da una nuova legge sul welfare.
Tutti affermano che in Italia si vive di più e pertanto, giocoforza, dobbiamo lavorare di più. Un concetto semplice. Troppo semplice.
Proviamo a fare qualche riflessione.
Partiamo dal concetto semplice, si vive di più.
Mi chiedo e vi chiedo, ma se uno vive di più deve pagare pegno o, come nel gioco dell’oca, fermarsi un giro o due? Il progresso non dovrebbe mirare al benessere? Alla serenità? E’ come se ti ammalassi di una grave malattia, riescono a curarti però per compensare ti iniettassero un virus per procurarti un’altra sofferenza.
Dicono anche che l’Italia non si può permettere i costi dell’INPS.
Mi chiedo e vi chiedo, ma l’INPS non è in passivo. Allora dov’è il problema?
Sarà perché l’Italia si permette una evasione fiscale da paura? Sarà perchè si permette dei costi della politica inimmaginabili altrove? Sarà perchè si permette un conflitto di interessi che falsa le regole economiche e politiche del paese. Saranno questi i veri motivi?
Dicono anche che per salvare e sanare l’economia del paese dobbiamo fare dei sacrifici. L’innalzamento dell’età pensionabile va in questa direzione.
Mi chiedo e vi chiedo, ma sempre gli stessi? Una volta uno sforzo di fantasia, no? E che diamine, su che ce la potete fare.
Dicono anche che occorre rivedere e riformare il mondo del lavoro.
Mi chiedo e vi chiedo, ma come la mettiamo con le aziende che mandano a casa gli ultracinquantenni e poi fanno finta di assumere giovani?
Non quadra. Devi lavorare di più, per più tempo anche se non hai più il lavoro. Come la mettiamo con gli operai della Bertone, della Innse e di tante altre aziende che hanno chiuso o che stanno per chiudere?
L’ultima chicca è dedicate alle donne.
Abbiamo recentemente scoperto che le donne impiegate nella funzione pubblica sono molto più donne delle donne che lavorano nel settore privato. Le donne della funzione pubblica andranno in pensione a 65 anni, quelle del settore privato a 60. Sarà il seno? Le gambe più lunghe? Un particolare "Sex Appeal"? Per le gambe chiedete a Brunetta, lui ha più visibilità, per il resto a Berlusconi.
Sapete cosa vi dico? Secondo me la realtà è un’altra: abbiamo una classe politica e dirigente in questo paese che fa pena.
Un paese che si permette il lusso di avere Mastella e Cuffaro al parlamento europeo, Berlusconi alla presidenza del consiglio, prostitute che girano indisturbate nei palazzi del potere non ha il diritto morale di chiedere sacrifici alla popolazione.
Prima loro poi, se è il caso, noi.
Etichette: pensioni
Pubblicato da "Arturo" a giovedì, agosto 06, 2009 3 commenti
martedì 4 agosto 2009
Le ronde e i sindaci di centro sinistra
Etichette: buffonata, centro sinsistra, ronde, sindaci
Pubblicato da "Arturo" a martedì, agosto 04, 2009 2 commenti
venerdì 31 luglio 2009
Buone vacanze da San Salvario a trecentosessanta gradi (nel senso ampio)
Ciao, me la dai una tagliata ai capelli?
Vieni vieni, vai
Vengo o vado?
Vai nel senso del retro che tu li lavi al contrario
Hai ragione
La ragione si da ai fessi
O a chi ha ragione
Hai ragione
Tutto bene?
Devo dire si, che poi tu mi dici ecco il solito, si lamenta è sempre incazzato e poi tu sei comunista
Comunista? Cosa c’entra? I comunisti non ci sono più!
Allora dobbiamo parlare della Juve? Non ne parliamo. Tu col tuo Milan.
Una volta, una volta
Non ti piace Berlusconi e non ti piace il Milan
Berlusconi … quello passa, ma leggi cosa combina?
Nel senso di uomo lui …
Lui?
Troppa paglia vicino al fuoco
Speriamo bruci
Siete invidiosi, i comunisti sono tutti invidiosi
Di Berlusconi?
Certamente, lui, a trecentosessanta gradi, lo può fare
Ma neanche a quarantacinque
Non so se siete più comunisti o più invidiosi
Se lo dici tu
Che io non sono di Berlusconi, ci tengo per la precisazione
Meno male …
Fossi di Fini
Sei di Fini?
No
Vabbè, di che sei?
Io vorrei essere di un socialismo ….
A trecentosessantagradi
Vedi che mi hai capito
Non proprio
Nel senso ampio
Ampio in che senso?
Non mi hai capito
Stai facendo tutto tu, io ho chiesto solo se mi tagliavi i capelli.
Sono parrucchiere e te li taglio, anche se …
Se ..
Sai come sono le donne …
No …cosa c’entrano le donne adesso
Comandano loro e allora continuo a tagliare i capelli
Non tanto corti
Sarai servito
Mi siedo qui?
No, quella in mezzo
Ok
Togli gli occhiali
E’ vero, scusa
Non ti devi scusare, tu sei il cliente
L’educazione ….
A trecentosessanta gradi
Cioè?
Nel senso ampio
Non ho capito
Allora mi devo spiegare?
E se vuoi farmi capire …
Ma io ti ho sempre pensato una persona istruita
Che non vuol dire che capisci sempre tutto, guarda Gasparri
La metti sempre in politica che poi sono tutti uguali
Io? Era una … metafora … un esempio vivente e poi c’è chi è più uguale
Paritariamente parlando a trecentosessanta gradi
No, a centottanta gradi
Come vuoi tu
Dicevi?
Al mare, vado al mare
Bello!
Mah, vado perché devo andare
Dove?
Non te lo dico
Cosa?
Dove vorrei andare
A trecentosessanta gradi?
In che senso?
Ampio
Aspetta, ti devo spazzolare
Grazie
Non mi devi dire grazie
Grazie
Prego, ti puoi alzare
Quando riapri?
Al primo settembre
Io non ci sarò
Allora mi metti le corna
Eh?
Vai da un altro parrucchiere
E se non ci sei
E’ giusto
Beh, buone vacanze
Etichette: san salvario, trecentosessantagradi, vacanze
Pubblicato da "Arturo" a venerdì, luglio 31, 2009 8 commenti
mercoledì 29 luglio 2009
Meglio un giorno da leone...
Etichette: fame, la russa, leone, veltroni
Pubblicato da "Arturo" a mercoledì, luglio 29, 2009 3 commenti
lunedì 27 luglio 2009
Unità di misura
Qual è l’unità di misura che rileva il livello di progresso di un paese?
Il numero di automobili in circolazione?
Quanti televisori sono presenti in ogni appartamento?
I telefonini per abitante?
Il consumo di acqua procapite?
L’energia elettrica consumata?
Il PIL?
L’appartenenza al club delle grandi potenze mondiali?
Ma qual è l’unità di misura che rileva il grado di civiltà di un paese?
Il livello culturale?
La disoccupazione?
Il divario ricchi e poveri e nord e sud?
I fenomeni di razzismo?
Lo spreco di risorse e di energia?
L’inquinamento?
L’evasione fiscale?
I drammi familiari?
La sanità?
Le mafie?
La legge che non è uguale per tutti?
Berlusconi?
Se rispondiamo alle domande è evidente che siamo finti ricchi (mediamente) e molto incivili (mediamente), allora è tempo di cambiare perchè altrimenti il rischio che corriamo è diventare ancora più poveri e decisamente più incivili.
Etichette: Progresso
Pubblicato da "Arturo" a lunedì, luglio 27, 2009 5 commenti
giovedì 23 luglio 2009
Una bella (e utile) iniziativa
Oggi niente PD e niente Berlusconi.
Oggi vi voglio informare di una iniziativa simpatica e, chissà, magari utile verso chi ha bisogno.
Al mio amico Alberto è venuta l’idea di creare un gruppo su face book:
Il gruppo si chiama “Quando io ero piccolo…”.
Confesso che avevo aderito con scetticismo, mi piaceva l’idea però pensavo finisse dimenticata nelle viscere di face book. Invece no, l’iniziativa sta avendo un certo successo. Abbiamo oltre cento adesioni e sono stati scritti più di quaranta racconti. I racconti arrivano da tutta Italia e anche dalla Romania e dall’Africa, coprono più generazioni e sono ricchi di vera umanità e di semplicità. In un paese che rischia di andare tutto, non solo il premier, a escort tornare a riproporre umanità e valori condivisibili non può che fare bene, a chi scrive ed a chi legge.
Stiamo cercando di andare oltre, vorremmo trasformare questa idea in un’iniziativa rivolta ad aiutare dei bimbi che lontano da noi hanno un’infanzia a rischio, bimbi che se non aiutiamo potrebbero non diventare adulti.
Per questo abbiamo pensato di cercare un editore di “buon cuore” perché pubblichi in un libro i nostri racconti in modo da destinare i proventi delle vendite ad una Onlus.
La Onlus si chiama Annulliamo la distanza, si occupa in Eritrea di infanzia, in campo sanitario e formativo.
Cosa potete fare voi che mi leggete: aderire al gruppo, leggere i racconti, scriverli, dare suggerimenti, aiutarci nella ricerca di un editore. Inoltre se siete in contatto con un personaggio pubblico (di quelli giusti per carità) invitatelo a scrivere un raccontino iscrivendosi al gruppo, questo renderebbe il cuore dell’editore ancora più..morbido.
Arturo vi ringrazia a nome di Alberto e di tutti gli iscritti al gruppo per l’attenzione e per quello che vorrete fare.
Di seguito i collegamenti al gruppo ed alla Onlus:
http://www.facebook.com/group.php?gid=85561899252&ref=ts
Etichette: africa, bimbi, infanzia, racconti
Pubblicato da "Arturo" a giovedì, luglio 23, 2009 5 commenti
lunedì 20 luglio 2009
Un miracolo lo aiuterà?
Berlusconi sta entrando nella fase mistica, ha annunciato per settembre un pellegrinaggio da Padre Pio. Ha deciso di cambiare vita. Basta festini, bandane, farfalline, escort, compleanni. Pare addirittura voglia vendere villa certosa, fossi in lui (già mi vengono i brividi) lo trasformerei in un museo, il museo del gossip. Berlusconi abbandona il popolo dei night e dei suv, che non hanno mai visto una strada sterrata, per andare incontro alla fede, alla gente che popola i santuari d’Italia. Quella gente che cerca la speranza, un piccolo miracolo. Quella gente che con semplicità cerca un aiuto dal santo per guarire da una malattia incurabile, per vivere più degnamente una condizione di disabile o semplicemente per arrivare a fine mese.
Già mi immagino il suo arrivo dal frate di Pietralcina, Bondi che lo accompagna con il saio facendosi frustare dalla Carfagna, Letta con una perfetta mise da cardinale, la scorta che lo circonda portando ceri accesi, Bonaiuti e Capezzone che lo seguono procedendo sulle ginocchia, La Russa a cavallo vestito da centurione che frusta Gasparri vestito da pretino (con la p?). Infine Calderoli, vedi mai…
Lui con lo sguardo umile precede tutti recitando l’atto di dolore.
Oppure si rende conto che per superare la crisi economica necessita di un aiuto superiore, in aiuto che gli arrivi dall’alto.
O ancora, gli anni passano e lui la cruna dell’ago la vuole allargare quanto basta per poterci passare. Un po’ di dieta e Padre Pio e la cruna si attraversa. Pare che Gheddafi gli abbia regalato un cammello per fare le prove. Sono tutte motivazioni plausibili. La realtà è un’altra però.
Dove la scienza non può non resta che il miracolo. Capito?
L'immagine è tratta da: http://www.deneblog.net/images/sanBerlusca.jpg
Etichette: berlusconi, fede, miracolo, padre pio
Pubblicato da "Arturo" a lunedì, luglio 20, 2009 3 commenti
mercoledì 15 luglio 2009
Giusto per sapere, dedicato ai candidati leader del PD
Non mi interessa un programma elettorale, quello son capaci tutti a farlo, tanto ci sarà sempre un motivo per non rispettarlo.
Etichette: candidati leader pd, Progresso, sapere
Pubblicato da "Arturo" a mercoledì, luglio 15, 2009 14 commenti
giovedì 9 luglio 2009
Meglio un conclave
Etichette: clooney, g8, L'Aquila
Pubblicato da "Arturo" a giovedì, luglio 09, 2009 5 commenti













