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mercoledì 4 novembre 2009

Mi viene da vomitare

Non è un'invenzione, mi arriva da Milano.
Sono centri estetici per bambini.
E' superfluo qualsiasi commento.
A Milano dove non puoi mangiare un kebab o un gelato per strada i bambini li portano in centri estetici.
Chi sono gli orchi o orchesse che gestiscono queste attività, chi glielo consente, chi sono i genitori ....
Facciamo qualcosa per piacere.
Aiuto! Mi viene da vomitare!

giovedì 29 ottobre 2009

Fisso e variabile, lo stipendio del politico ed il finanziamento ai partiti basato sull’efficacia del loro operato e del loro comportamento etico .

L’accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici prevede un aumento medio di 112 euro lordi da erogare in tre anni. Il quinto livello riceverà 110 euro lordi, di cui 28 euro a gennaio 2010, 40 euro dal 2011 e 42 euro dal 2012.

Da leccarsi le dita, per avere la sensazione di mangiare.

C’è la crisi e, dicono, non ci sono soldi e dobbiamo sacrificarci tutti. Tutti? No, tutti no.

E non mi interessano gli speculatori gli affaristi, quelli che fanno business, mi interessano i politici. Mi interessano quelli che sono eletti nei parlamenti e nei consigli degli enti locali, quelli che hanno incarichi governativi.

Qualcuno dirà, ecco il solito qualunquismo sugli stipendi dei parlamentari. No, qui facciamo una proposta.

La proposta nasce dal desiderio di dare un contenuto etico agli emolumenti dei parlamentari, cioè allineare i costi della politica all’andamento dell’economia del paese (PIL) e alla media delle retribuzioni dei lavoratori e pensionati italiani, andando inoltre a misurare l’efficacia della politica e dell’attività del singolo parlamentare, del gruppo politico e dell’esponente del governo.

In altri termini se il paese (o la regione, il comune ..) va bene e ti comporti in maniera ineccepibile prendi tutta la tua indennità. Gli elettori potranno giudicare in modo chiaro le tue promesse e confrontarle con il tuo operato.

Una sorta di doparie sui costi della politica.

E’ un progetto ambizioso? Velleitario? Forse, ma perché non provarci!

Basi della proposta:

1. Riduzione delle indennità, tetto massimo il doppio dello stipendio medio di un lavoratore della pubblica amministrazione.

2. Indennità basata su una parte fissa ed una variabile.

a. Per esempio il 50% dello stipendio dovrebbe essere garantito, il restante 50% legato a parametri misurabili e verificabili: PIL, presenze in aula, presentazioni leggi ecc ecc

b. Per i ministri la parte variabile dovrebbe prevedere oltre al PIL anche l’andamento del ministero e il programma di governo/finanziaria. Se il programma di governo prevede la riduzione delle tasse e il recupero di evasione fiscale, io ti misuro e ti pago su quanto recuperi dall’evasione e quanto mi fai pagare in meno di tasse.

3. Finanziamento pubblico ai partiti legato all’attività del gruppo parlamentare, media della misurazione dei singoli eletti del gruppo stesso. Andrebbe anche inserito un parametro, per evitare inciuci, che tenga conto di chi governa e di chi è all'opposizione.

Lo stesso metodo retributivo potrebbe essere applicato ai dirigenti e ai grandi manager della pubblica amministrazione.

Cosa ve ne pare?

martedì 27 ottobre 2009

La società civile

La politica spesso arruola nelle sue fila la cosiddetta società civile. Niente di male se per società civile si intende una categoria di persone vicine alla politica, ma non iscritte ad un partito o movimento politico. Questo approccio non mi convince, anzi non mi piace per niente, se, come accade, dalla società civile si arruolano quasi esclusivamente personaggi noti con il marchio “visto in TV” e figli di papà.

Marrazzo è uno di questi. Forse tutte e due le cose.

Per me la società civile sono le persone in coda ai seggi delle primarie: pensionati, operai, impiegati, disoccupati, casalinghe, cassaintegrati, insegnanti, precari, idraulici, panettieri, medici ecc ecc. Persone che fanno una vita normale: si svegliano al mattino, fanno al spesa, lavorano, accompagnano i figli a scuola, fanno al fila alla posta. Gente.

Cominciamo con il mettere al primo piano le idee, la coerenza e l’etica. Lasciamo perdere i “richiami” elettorali. La società civile di “chiara fama” si dia da fare come un normale cittadino, senza chiedere niente in cambio.

Certamente da questa sponda del fiume potremmo dire che non ci sono monarchi che candidano concubine, ma non è meglio una linea di condotta che non preveda un confronto su chi è meno peggio?

martedì 20 ottobre 2009

Lui, io, il PD, le Primarie e il cambiamento.

Siamo a maggio del 2009 in un qualsiasi caffè di un qualsiasi quartiere di una qualsiasi città

Io: Ciao, prendi un caffè

Lui: Grazie, lungo in tazza grande

Io: Zucchero?

Lui: Si, grazie. No non quello, di canna. A no, questa marca no. Passami il dolcificante. Tu?

Io: Amaro, faccio prima.

Lui: Allora cosa fai di bello?

Io: L’ho fatto!

Lui: Cosa?

Io: Mi sono iscritto al PD!

Lui: Ma dai? Ti sei iscritto al PD?

Io: Si, non ne potevo più di stare a guardare e lamentarmi.

Lui: Eh, lo farei anche io. Ma tanto non cambia niente, sempre gli stessi.

Io: Appunto, voglio provare a contribuire per quel che posso al cambiamento.

Lui: Ti illudi, non vedi? Non fanno opposizione.

Io: E allora che facciamo? Ci arrendiamo?

Lui: Non dico questo, ma ci vorrebbe un bel cambiamento, un nuovo leader.

Io: E chi ti dice che non possa capitare

Lui: Si, figurati D’Alema, Veltroni, Bassolino e compagnia cantando. Sempre gli stessi.

Io: Quindi?

Lui: Ci vorrebbe uno che parli chiaro, nuovo, senza un passato nel PC o nella DC, che abolisca le correnti.

Io: Dai partecipa, dai il tuo contributo. Se c’è qualche riunione interessante ti avviso, così vieni a sentire.

Lui: No, non sono convinto. Per carità poi voto PD, però turandomi il naso. Voglio vedere un vero cambiamento prima, almeno qualcuno che ci provi.

Siamo a ottobre del 2009 in un qualsiasi caffè di un qualsiasi quartiere di una qualsiasi città

Io: Ma guarda chi c’è! Il solito caffè?

Lui: Grazie, decaffeinato

Io: Zucchero?

Lui: Si, grazie. No non quello di canna. Normale. Tu?

Io: Sempre amaro, gusto meglio il caffè.

Lui: Sempre nel PD?

Io: E certo e appoggio Marino! Lo voterai no?

Lui: No, no.

Io: Come no? M’hai fatto una testa col cambiamento, e adesso …

Lui: Io lo voterei, mi piace, concordo con quello che propone …

Io: Eh, allora?

Lui: Non ha esperienza, non ha un passato politico.

Io: Scusa, tu vuoi il cambiamento senza cambiare?

Lui: Non è quello, e che sai in politica bisogna sapersi muovere, contare sui D’Alema sui Bassolino. Mica ci si improvvisa.

Io: Allora, non voterai Marino

Lui: E no, mi sento più sicuro con Bersani.

Io: Come vuoi.

Lui: La politica è politica.

Io: Tieni, ti regalo pinzetta delle primarie

Lui: Ah grazie, a cosa serve?

Io: A turarti il naso!

domenica 18 ottobre 2009

Primarie PD, informazioni utili per votare

Qui trovate una presentazione con le informazioni utili per votare.
Per votare Marino, anche ed ovviamente, ma soprattutto per votare.

Ci sono anche info dedicatre alla circoscrizione 8 - collegio 6 di Torino.

http://sites.google.com/site/ilsitodiarturo/Home/Primarie.ppsx?attredirects=0

Se non riuscite ad aprire il file, qui trovate il visualizzatore da installare, a prescindere è comiunque utile.

sabato 17 ottobre 2009

Arturo è con Ignazio Marino

Avevo deciso di iscrivermi al PD per dare il mio contributo, per vedere da dentro il progetto di un grande partito. Un partito che mi faceva (e fa ancora) arrabbiare, un partito però che considero l'ultima speranza, per almeno un pò di anni, che abbiamo per mandare a casa (o dove diavolo vuole lui) Berlusconi. Un partito che vorrei avesse una identità chiara e comprensibile, che procedesse al rinnovamento vero della classe dirigente a tutti i livelli ed in tutte le realtà.

Mi sono avvicinato, prima incuriosito poi davvero coinvolto, alla mozione Marino. Mi ha colpito il suo modo di esporre le idee: chiaro, semplice, comprensibile e soprattutto per me (e spero per molti) condivisibile.

Con Marino si esprimono dei SI e dei No, senza possibilità di fraintendimenti, senza se e senza ma, senza vediamo e valuteremo, senza Bassolino e Binetti e Rutelli. Senza le presenze ingombrati dei D'Alema.

Arturo (io) ha anche accettato la candidatura nella lista regionale che appoggia Marino. Senza ambizioni personali, ma con la voglia di vincere. Quella si.

E allora votate Marino. Votate Marino perchè con Marino è possibile quel cambiamento che chiediamo da anni. Ora è possibile. Fatelo.


venerdì 9 ottobre 2009

Noveottobremillenovecentosessantasette

Moriva Ernesto Guevara de la Serna, meglio noto come Ernesto Che Guevara. Moriva in Bolivia, ucciso dopo essere stato fatto prigioniero dall'esercito boliviano e dagli americani.

Non doveva andarci in Bolivia, non dovevano mandarlo in Bolivia.

Non ci fosse andato oggi ci sarebbe un signore ottantenne con una vita vissuta alle spalle che ci racconterebbe del suo viaggio in motocicletta, del suo amico Camillo, del viaggio sul Granma ...E chissà, forse Cuba sarebbe più bella e adesso, il Che, potrebbe godersi un Sud America più libero.

Avremmo un mito in meno trasformato in gadget, ma un uomo in più.

A me piace pensarla così e penso che così la pensava anche la signora Celia de la Cerna.





giovedì 8 ottobre 2009

Ignazio Marino e la grinta

Sento dire in giro su Ignazio Marino: si, però, giusto eh quel che dice, ma non ha grinta.

Allora mettiamoci d’accordo perché forse qualcuno ha un concetto troppo televisivo della grinta. Se urli, se parli sugli altri, se il linguaggio è forte, se storpi l’italiano hai grinta altrimenti sei una mammoletta piena di buone intenzioni che non farà mai strada.

E no! Non ci siamo proprio e vi faccio qualche domanda.

Se ti candidi a segretario di un grande partito dove i tuoi competitori sono vecchie volpi della politica, hai grinta o non ce l’hai?

Se ti batti in prima persona su temi scottanti come il fine vita, hai grinta o no?

Se fai trapianti, hai grinta o no?

Se riesci in poco tempo a raggiungere una grossa credibilità nel partito, hai grinta o no?

Se riesci a stimolare passione e ad avvicinare alla politica giovani che ne erano fuori o persone ormai sfiduciate, hai grinta o no?

Se il tuo programma si basa su dei SI e su dei NO chiari ed inequivocabili, hai grinta o no?

Se a Ballarò prendi in giro Gasparri …. No questa è troppo facile ci riesce anche un bambino.

Allora miei cari scettici uscite per piacere dai luoghi comuni o disintossicatevi dalle risse televisive e non confondete lo stile e la buona educazione con la mancanza di grinta. Marino grinta ne ha da vendere e lo vedrete.

Alle primarie vota e fai votare Ignazio Marino. Farà bene a te, al PD e a questo sciagurato paese.

mercoledì 7 ottobre 2009

Strapazzami Di Coccole, Topo Gigio e Bonaiuti

Allora se le vanno a cercare, leggete il testo della canzone che Topo Gigio ha cantato alla conferenza stampa dove Fazio (il ministro) e Bonaiuti hanno presentato la campagna di prevenzione alla influenza A. Quando ho visto il video (e la faccia di Bonaiuti) non smettevo più di ridere. Non vi ricorda qualcosa? Non è piena di doppi sensi? Mi sono immaginato l'interno di un famoso palazzo romano, una grande sala piena di "coccole", dove salgono le "nespole", si tirano fuori i "dollari", si "tira" e si "molla".

Chi potrebbe cantarla questa canzoncina, secondo voi, invece di Topo Gigio? Un altro ometto piccolo piccolo?

In fondo stiamo parlando della suina, no?

Ecco il testo

Strapazzami di coccole


Tutto sale sale tutto sale son salite anche le nespole (nespole)

tutto è scuro tutto è scuro scuro si cammina con le fiaccole (fiaccole)

tutto gira gira tutto girano le ciribiricoccole (coccole)

lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)

Tutto manca manca tutto manca non si trovano le sogliole (sogliole)

tira e molla, molla e tira, molla sta mollando pure il dollaro (dollaro)

tira e molla, molla e tira, molla è una cosa che non tollero (tollero)

lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)

Cosa mi dici, cosa mi di

cosa mi dici, mi dici mai

cosa mi dici, cosa mi di

cosa mi dici, mi dici mai

Tutto sale sale tutto sale son salite anche le nespole (nespole)

tutto è scuro tutto è scuro scuro si cammina con le fiaccole (fiaccole)

tutto gira gira tutto girano le ciribiricoccole (coccole)

lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)

Cosa mi dici, cosa mi di

cosa mi dici, mi dici mai

cosa mi dici, cosa mi di

cosa mi dici, mi dici mai

Tutto sale sale tutto sale son salite anche le nespole (nespole)

tutto è scuro tutto è scuro scuro si cammina con le fiaccole (fiaccole)

tutto gira gira tutto girano le ciribiricoccole (coccole)

lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole (coccole)

Lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole, coccole

lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole, coccole

lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole, coccole

lascia andare non drammatizzare ma strapazzami di coccole

domenica 4 ottobre 2009

Il PD è Laura non certo i deputati assenteisti/menefreghisti

Riporto testualmente.

"Sono Laura Onofri, iscritta al Partito democratico, e Consigliera della Circoscrizione 1 Torino Centro Crocetta.
Ho appreso dagli organi di stampa (è sufficiente in via esemplificativa l'articolo dal sito "Micromega.it", che in calce invio) della sua assenza durante la seduta della Camera che aveva ad oggetto la votazione sulle questioni di costituzionalità del c.d. Scudo Fiscale, assenza che, unita a quella di altri deputati di minoranza, ha permesso alla maggioranza di superare indenne la votazione. Vorrei quindi avere, in qualità di iscritta che ha partecipato attivamente all'ultima campagna elettorale che ha contribuito alla sua elezione, una giustificazione plausibile, sufficientemente grave e politicamente non risibile della sua assenza durante una votazione così importante.
In tre anni e mezzo di Consiliatura nella Circoscrizione 1 della mia città non sono mai mancata ad un Consiglio circoscrizionale poichè ritengo che il privilegio di ricoprire cariche elettive, quando pure esse siano modeste, quali quella da me ricoperta, imponga il dovere di assolvere sempre e comunque ai compiti connessi al mandato, primo fra questi la presenza alle assemblee elettive.
E' quindi con sorpresa e sdegno che ho avuto modo di apprendere che ella ha ritenuto di disertare la seduta, nonostante l'importanza della carica elettiva ricoperta e la gravità del provvedimento in esame.
Mi auguro di ricevere risposta.
Con i migliori saluti."
Laura Onofri

mercoledì 30 settembre 2009

L'ultima spiaggia

Qualcuno ricorderà un vecchio film con Gregory Peck che raccontava di un’esplosione nucleare nel nord del mondo. Le radiazioni dal nord lentamente scendono verso sud uccidendo tutti abitanti del pianeta. In Australia intanto aspettano la morte in una spiaggia. Da vedere e rivedere.

Un po’ come ci sentiamo noi, popolo della sinistra. Le radiazioni della destra, berlusconiane e leghiste, stanno contaminando questo disgraziato paese e rischiamo di non avere neanche una spiaggia dove rifugiarci.

Una ci sarebbe, ma dobbiamo solo decidere se andarci per morire o per respingere le radiazioni .

Qualcuno deve capire, mettendosi il cuore in pace, che il mondo è cambiato e che la gente vuole un segnale forte e comprensibile, che i giochetti di potere non pagano più. Che è tempo di etica e di rispetto. E’ tempo di proposte chiare, comprensibili. Ci sono due concezioni profondamente diversa della società e della convivenza civile: la nostra e la loro.

Ma, qualcuno deve avere il coraggio di farsi da parte. Chi si ostina a non capire che il mondo è cambiato, chi non accetta il rispetto delle regole e anche chi è già stato colpito dalle radiazioni.

Qualcuno deve smettere di minacciare di andarsene, vada!

Qualcuno deve capire che le primarie sono un’opportunità enorme per spiegare un progetto di partito, per evidenziare le differenze: noi e loro.

Qualcuno deve capire che il PD non è il PC e neanche la DC. E’ il PD.

La mia solidarietà a Franceschini e il mio voto (già dato) a Marino.

domenica 27 settembre 2009

Congresso di circolo PD

Abbiamo votato in 162 al congresso di circolo. Un circolo di Torino, di un quartiere importante e difficile.
Bella la discussione, si è discusso, si è dichiarato il voto.
Prevedibile la vittoria di Bersani, meno prevedibile Marino al secondo posto.
Notevole il successo di Ignazio Marino nelle città.
Un successo senza grandi mezzi, senza le brochure patinate di Bersani e le spille grandi come hamburger di Franceschini, senza lettere a casa .... e senza cinesi (questa magari ve la spiego poi).

Che si vinca o che non si vinca il PD non potrà non considerare Ignazio e suoi (noi). Il cambiamento non è più rinviabile.

lunedì 7 settembre 2009

Un nuovo noioso tormentone

Una volta c’era uno stupido passatempo, ci si chiedeva, ad esempio, se la pizza o gli spaghetti fossero di destra o di sinistra.

Adesso ci chiediamo se Fini è più di sinistra di Franceschini o Bersani (Marino non viene considerato) O D’Alema o Veltroni e magari Che Guevara.

Quando la smetteremo di giocare? Quando daremo un senso alle parole?

Fini dice delle ovvietà su temi condivisibili dalla maggioranza delle persone che hanno un minimo di buon senso, che poi molte siano a sinistra buon per noi.

Fini lo dice anche per smarcarsi dal sultano e (ri)farsi una verginità: Presidenza della Repubblica?

La laicità basta a definirsi di sinistra? Non credo. I liberali e i repubblicani erano molto laici, ma non certo di sinistra.

Di sinistra è una più corretta distribuzione del reddito.

Di sinistra è la sanità per tutti.

Di sinistra è un lavoro sicuro.

Di sinistra è lotta dura all’evasione fiscale.

Di sinistra è la libertà di stampa.

Di sinistra è il lavoro per i giovani, quello vero.

Di sinistra è la politica etica.

Di sinistra è il costo della politica, deve essere basso e legato ai risultati civili ed economici del paese.

Di sinistra è la laicità che non strizza l’occhio a nessuno.

Di sinistra è prendere accogliere chi soffre e chi spera.

Di sinistra è l’Europa Unita davvero.

Di sinistra è la pace.

Di sinistra è il cibo genuino.

Di sinistra, anche se non si dice più, è pane pace e lavoro.

Di sinistra è comportarsi di sinistra.

Di sinistra è il mio amico Nicola che si fa il mazzo in fabbrica e mantiene la famiglia.

Di sinistra è un popolo che non si fa ipnotizzare da un guitto di terz’ordine.

Di sinistra non è Fini e speriamo che i signori sopra ritornino nei fatti ad esserlo.

sabato 29 agosto 2009

Che paese è?

Che paese è egregio onorevole
dove stai a tifare
che il mare faccia lo sporco lavoro
che tu vorresti fare

Che paese è egregio onorevole
quando affidi in appalto
ad un duce africano lo sporco lavoro
che tu vorresti fare

Che paese è egregio onorevole
che ti costringe a pazientare
perché quello sporco lavoro
con le tue mani lo vorresti fare

giovedì 27 agosto 2009

Solidarietà

Ci sono molti modi per esprimere solidarietà.
Passando in chiesa, con l'8 per mille, il 5 per mille, una pacca sulla spalla, una stretta di mano e "coraggio passerà", un conto corrente postale, una telefonata, una o più ore di lavoro.

Nel nostro caso invece vorrei parlare di solidarietà verso una persona, una famiglia, che abbiamo imparato a conoscere attraverso il suo blog, una persona che ci ha raccontato il terremoto che ha subito. Un terremoto non solo sulla sua casa, ma anche sul suo vissuto, sul suo vivere e sul suo lavoro.
Sto parlando di Anna Pacifica Colasacco, MissKappa.

Anna ci ha raccontato la tragedia de L'Aquila, ci ha raccontato delle scosse che hanno distrutto la sua casa e le case dei suoi conterranei, ci ha raccontato delle scosse che hanno preceduto il terremoto, ci ha raccontato soprattutto del dopo. Ci ha raccontato della sua vita. Ci ha raccontato dei fatti, delle tende, dei sindaci, di Bertolaso e del suo capo. Ci ha racontato la sua difficoltà nel riprendere una vita normale.
Ci ha raccontato della speculazione degli affitti, di chi, come in tutte le tragedia, cerca di fare affari. Affari sporchi.

Anna fa un bel lavoro, restaura mobili antichi. Lavora sulla memoria. Anna vuole riprendere a lavorare sui quei mobili. Il lavoro di Anna è una sorta di metafora che ci aiuta a capire quanto siamo distratti e smemorati.

Abbiamo tutti bisogno di ricordare, forse capiremmo cosa muove miglaia di sventurati su un mare che sta diventando un sacrario, un monumento alla disperazione e alla speranza nello stesso tempo.

Allora dobbiamo aiutare Anna. Dobbiamo aiutare Anna concretamente perchè abbia le risorse necessarie che le consentano di tornare a lavorare sui suoi (e nostri) mobili antichi.

Su Facebook c'è un gruppo che si sta attivando per raccogliere adesioni e fondi da inviare ad Anna e alla sua famiglia.

Vi riporto il link al suo blog, al gruppo e soprattutto le coordinate bancarie che vi consentono di effettuare un bonifico.



Intestazione: Colasacco Anna Pacifica
ABI 06040
CAB 03601
Numero conto 00000071166
IBAN IT11J0604003601000000071166
presso la Cassa di Risparmio di L'Aquila

"In cambio" chiedo ad Anna di continuare a scrivere sul suo blog e di pubblicare la foto del primo mobile che restaurerà.





mercoledì 26 agosto 2009

Indulgenza plenaria

Quando ero piccolo tutti giorni andando e tornando da scuola passavo davanti alla statua che vedete nella foto. La statua è sul retro della bellissima cattedrale romanica di Ruvo di Puglia, sull'inferriata c'è una iscrizione che promette cento giorni di indulgenza a chi saluti la madonna devotamente.
Tutti i giorni mi fermavo e serissimo (anche un pò velocemente lo ammetto) recitavo un'Ave Maria.
Cento giorni all'andata e cento al ritorno, con i miei peccatucci molto veniali mi assicuravo il paradiso senza passare dal purgatorio. Ero un bambino.
Qualcuno, più grande di età, peccatore incallito e variegato, recandosi alla festa della Perdonanza a L'Aquila, vorrebbe ottenere l'indulgenza plenaria, una sorta di condono dell'anima. Questo dopo aver fatto la pulizia del colon.
Speriamo si lavi almeno le mani.

lunedì 24 agosto 2009

Le tre mozioni a confronto

Eccoli qua!


Ho riportato in power point ed in formato tabellare una interessante analisi che confronta le mozioni dei tre candidati alla segreteria del PD.

Qui trovate il power point

http://sites.google.com/site/ilsitodiarturo/Home/PrimariePartitoDemocratico.pps

E qui il file pdf stampabile

http://sites.google.com/site/ilsitodiarturo/Home/ppd.pdf

L'analisi è presa "paro paro" dal blog:

http://novarapermarino.wordpress.com/2009/08/05/le-tre-mozioni-a-confronto/#more-136

Potete arrivarci anche dal gruppo Facebook "Novara per Ignazio Marino".

Spero di aver fatto un lavoro utile.

Non sono l'autore dell'analisi, per eventuali spunti polemici i chiarimenti fate riferimento al blog riportato o al gruppo facebook "Novara per Ignazio Marino". Tenetemi in copia se è il caso.

giovedì 20 agosto 2009

Piano piano Zitti zitti

Piano piano zitti zitti
Che la notte è stata lunga
Dieci docce lui si è fatto
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare

Piano piano zitti zitti
State solo ad ascoltare
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare

Piano piano zitti zitti
Solo Umberto può parlare
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare

Piano piano zitti zitti
Non si dice che è indecente
Il nostro amato presidente
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare

Piano piano zitti zitti
Voi non siete cittadini
Siete sudditi paganti
Il biglietto è da pagare

Piano piano zitti zitti
Obbedire ed assentire
Non si paga per entrare
Qui si paga per uscire

Pantaloncini corti, Michelle Obama e Berlusconi

Hanno suscitato scalpore i pantaloncini corti di Michelle Obama, le foto della first lady USA hanno fatto il giro del mondo. Anche Silvio Berlusconi ha commentato: "Io non ho mai indossato pantaloncini corti".

No, non mi è venuta bene. Riprovo.

Le foto di Michelle Obama in pantaloncini corti hanno fatto il giro del mondo, non si era mai vista una first lady in short. Silvio Berlusconi dalle vacanze ha commentato: "Non voglio entrare in questioni così delicate, il rapporto con gli USA mi sta molto a cuore essendo noi un partner fedele"

No, no mi sembra un po' ambigua. Rifaccio.

Michelle Obama in pantaloncini corti mostra le gambe con sportività, le foto fanno lievitare gli accessi alla rete. Pare che Silvio Berlusconi, dopo aver visto le foto, abbia esclamato: "Cribbio che bella gnocca!"

E no, troppo forte. Dai, ancora un tentativo.

La signora Obama è stata fotografata in pantaloncini corti al ritorno da una escursione dal Grand Canyon. Le gambe di Michelle Obama sono sui siti internet di tutto il mondo. Silvio Berlusconi ha dichiarato: "Non è ammissibile, mi dispiace per il mio amico e collega Obama. Gli consiglio di fare come feci io quando mia moglie Veronica indossò, e si fece fotografare, in pantaloncini corti. Chiesi il divorzio per tutelare il mio buon nome e la mia moralità."

Ok. Questa mi sembra riuscita bene ed è anche molto realistica.

giovedì 13 agosto 2009

Anche io ho fatto un sondaggio: Gli italiani e la politica

Ebbene si, l'articolo de "Il Riformista" mi ha stimolato a commissionare un sondaggio. Ecco i criteri.

Tema del sondaggio:
"Gli italiani e la politica"
Campione del sondaggio: Un elettore italiano vivente di età oltre la metà della speranza di vita in Italia"

Commento al sondaggio:

Il colore va oltre le scelte politiche

Nonostante la crisi della sinistra in Italia e l'altro gradimento del paese verso Berlusconi il rosso è sempre il colore preferito degli italiani. Come riformisti siamo lieti che finalmente anche in Italia si possa scegliere il colore preferito senza essere vincolati a vecchie ideologie del secolo scorso.
La scelta del segretario del PD è una partita a due, se la giocano Bersani e Franceschini. Bersani sembra avanti grazie al cognome più corto e più facile da leggere. Marino è ormai fuori gioco.
Inoltre risulta evidente che gli italiani condividono gusti ed atteggiamenti sessuali del premier SB.

Ecco le domande e i risultati del nostro sondaggio.


Domanda 1: Cosa pensa di Berlusconi?
Risposta del campione:
Niente di buono per il paese e di utile per la popolazione

Risultato:
33% Non pensa niente
33% E' buono per il paese
33% E' utile per la popolazione
1% E' fan di Adinolfi

Domanda n. 2: Parteciperà al voto delle primarie del PD?
Risposta del campione:
Le primarie?. Ma, non mancherò all'appuntamento

Risultato:
33% Non sa cosa siano le primarie
33% E' indeciso
33% Mancherà all'appuntamento delle primarie
1% E' fan di Adinolfi

Domanda numero 3: Nel caso in cui dovesse partecipare a chi darà il suo voto?
Risposta del campione:
Be, sicuramente fra i tre non mancherà il mio voto a Marino

Risultato:
33% Be (nel senso di Bersani)
33% fra (nel senso di Franceschini)
33% farà mancare il suo voto a Marino
1% vota Adinolfi perchè si è dimenticato che non esiste più

Domanda n. 4: Ha mai posseduto una Ford?
Risposta:
Una escort, per 5 e più anni.

Risultato:
33% è andato ad escort almeno una volta nella vita
33% è andato ad escort per 5 volte
33% è andato ad escort per anni
1% si è fatto dare un passaggio sulla Ford di Adinolfi

Domanda n. 5: Il suo colore preferito?
Risposta: il
Rosso!

Risultato:
il 99% preferisce il rosso
l'1% è daltonico deve chiedere ad Adinolfi

martedì 11 agosto 2009

Ma Berlusconi dove passa le vacanze?

Chiesta dal mio amico Nicola

Cribbio cribbio ed Oibò

Si chiedeva il nostro sire

Quest’estate dove andrò

Non son fatto per poltrire

L'ho promesso agli aquilani

L’ho giurato agli italiani

Pure al papa gliel’ho scritto

Vi assicuro e non vi mento

Questa volta faccio il bravo

E vi privo del tormento

Per le donne più non sbavo

Vado a piedi ad un santuario

Mi inginocchio e mi confesso

E mi metto in un sudario

Un sudario mi ricorda

Mi ricorda un lenzuolone

Quello bello del lettone

Il regalo dello zar

Un amico mio diletto

Cribbio cribbio ed oibò

Io il santo non lo fo’

Io mi voglio divertire

Non son fatto per poltrire

Caro papa non guardare

Ti regalo Sandro Bondi

Sia Bonino sia Marino io li faccio arrestar

Aquilani non mi state a disturbar

Italiani che volete c’ho da far

Non son fatto per poltrire

Io mi devo divertire

giovedì 6 agosto 2009

Prima loro poi noi ... se è il caso

C’è una questione che sembra mettere tutti d’accordo: alzare l’età pensionabile. Sono almeno quindici anni che il tormentone pensione va avanti: scalini, fondi, scaloni, donne, comunità europea, brunetta, padoa schioppa, dini ….Anche il candidato segretario del PD che andrò a votare, come gli altri due, propone questa riforma accompagnata da una nuova legge sul welfare.

Tutti affermano che in Italia si vive di più e pertanto, giocoforza, dobbiamo lavorare di più. Un concetto semplice. Troppo semplice.

Proviamo a fare qualche riflessione.

Partiamo dal concetto semplice, si vive di più.

Mi chiedo e vi chiedo, ma se uno vive di più deve pagare pegno o, come nel gioco dell’oca, fermarsi un giro o due? Il progresso non dovrebbe mirare al benessere? Alla serenità? E’ come se ti ammalassi di una grave malattia, riescono a curarti però per compensare ti iniettassero un virus per procurarti un’altra sofferenza.

Dicono anche che l’Italia non si può permettere i costi dell’INPS.

Mi chiedo e vi chiedo, ma l’INPS non è in passivo. Allora dov’è il problema?

Sarà perché l’Italia si permette una evasione fiscale da paura? Sarà perchè si permette dei costi della politica inimmaginabili altrove? Sarà perchè si permette un conflitto di interessi che falsa le regole economiche e politiche del paese. Saranno questi i veri motivi?

Dicono anche che per salvare e sanare l’economia del paese dobbiamo fare dei sacrifici. L’innalzamento dell’età pensionabile va in questa direzione.

Mi chiedo e vi chiedo, ma sempre gli stessi? Una volta uno sforzo di fantasia, no? E che diamine, su che ce la potete fare.

Dicono anche che occorre rivedere e riformare il mondo del lavoro.

Mi chiedo e vi chiedo, ma come la mettiamo con le aziende che mandano a casa gli ultracinquantenni e poi fanno finta di assumere giovani?

Non quadra. Devi lavorare di più, per più tempo anche se non hai più il lavoro. Come la mettiamo con gli operai della Bertone, della Innse e di tante altre aziende che hanno chiuso o che stanno per chiudere?

L’ultima chicca è dedicate alle donne.

Abbiamo recentemente scoperto che le donne impiegate nella funzione pubblica sono molto più donne delle donne che lavorano nel settore privato. Le donne della funzione pubblica andranno in pensione a 65 anni, quelle del settore privato a 60. Sarà il seno? Le gambe più lunghe? Un particolare "Sex Appeal"? Per le gambe chiedete a Brunetta, lui ha più visibilità, per il resto a Berlusconi.

Sapete cosa vi dico? Secondo me la realtà è un’altra: abbiamo una classe politica e dirigente in questo paese che fa pena.

Un paese che si permette il lusso di avere Mastella e Cuffaro al parlamento europeo, Berlusconi alla presidenza del consiglio, prostitute che girano indisturbate nei palazzi del potere non ha il diritto morale di chiedere sacrifici alla popolazione.

Prima loro poi, se è il caso, noi.

martedì 4 agosto 2009

Le ronde e i sindaci di centro sinistra

Maroni annuncia che le ronde potranno essere attive a partire dal prossimo otto di agosto. Maroni afferma che saranno i sindaci a decidere se e dove si faranno le ronde.

Allora io chiedo ai sindaci di centro sinistra (con o senza trattino, liquidi solidi o gassosi che siano) che non autorizzino ronde nelle città da loro amministrate.

Chiedo ai partiti di centro sinistra (con o senza trattino, liquidi solidi o gassosi che siano) di espellere i sindaci che dovessero autorizzare le ronde.

Chiedo ai consiglieri comunali di centro sinistra (con o senza trattino, liquidi solidi o gassosi che siano) di privare la maggioranza ai sindaci che dovessero autorizzare le ronde.

Chiedo ai candidati segretari del PD (leader si diventa dopo se si dimostra di esserlo) di esprimere un parere netto, inequivocabile e regolamentato.

Chiedo coerenza e serietà di fronte a questa pericolosa buffonata.

Vi prego, se condividete, di diffondere.

venerdì 31 luglio 2009

Buone vacanze da San Salvario a trecentosessanta gradi (nel senso ampio)

Ciao, me la dai una tagliata ai capelli?

Vieni vieni, vai

Vengo o vado?

Vai nel senso del retro che tu li lavi al contrario

Hai ragione

La ragione si da ai fessi

O a chi ha ragione

Hai ragione

Tutto bene?

Devo dire si, che poi tu mi dici ecco il solito, si lamenta è sempre incazzato e poi tu sei comunista

Comunista? Cosa c’entra? I comunisti non ci sono più!

Allora dobbiamo parlare della Juve? Non ne parliamo. Tu col tuo Milan.

Una volta, una volta

Non ti piace Berlusconi e non ti piace il Milan

Berlusconi … quello passa, ma leggi cosa combina?

Nel senso di uomo lui …

Lui?

Troppa paglia vicino al fuoco

Speriamo bruci

Siete invidiosi, i comunisti sono tutti invidiosi

Di Berlusconi?

Certamente, lui, a trecentosessanta gradi, lo può fare

Ma neanche a quarantacinque

Non so se siete più comunisti o più invidiosi

Se lo dici tu

Che io non sono di Berlusconi, ci tengo per la precisazione

Meno male …

Fossi di Fini

Sei di Fini?

No

Vabbè, di che sei?

Io vorrei essere di un socialismo ….

A trecentosessantagradi

Vedi che mi hai capito

Non proprio

Nel senso ampio

Ampio in che senso?

Non mi hai capito

Stai facendo tutto tu, io ho chiesto solo se mi tagliavi i capelli.

Sono parrucchiere e te li taglio, anche se …

Se ..

Sai come sono le donne …

No …cosa c’entrano le donne adesso

Comandano loro e allora continuo a tagliare i capelli

Non tanto corti

Sarai servito

Mi siedo qui?

No, quella in mezzo

Ok

Togli gli occhiali

E’ vero, scusa

Non ti devi scusare, tu sei il cliente

L’educazione ….

A trecentosessanta gradi

Cioè?

Nel senso ampio

Non ho capito

Allora mi devo spiegare?

E se vuoi farmi capire …

Ma io ti ho sempre pensato una persona istruita

Che non vuol dire che capisci sempre tutto, guarda Gasparri

La metti sempre in politica che poi sono tutti uguali

Io? Era una … metafora … un esempio vivente e poi c’è chi è più uguale

Paritariamente parlando a trecentosessanta gradi

No, a centottanta gradi

Come vuoi tu

Dicevi?

Al mare, vado al mare

Bello!

Mah, vado perché devo andare

Dove?

Non te lo dico

Cosa?

Dove vorrei andare

A trecentosessanta gradi?

In che senso?

Ampio

Aspetta, ti devo spazzolare

Grazie

Non mi devi dire grazie

Grazie

Prego, ti puoi alzare

Quando riapri?

Al primo settembre

Io non ci sarò

Allora mi metti le corna

Eh?

Vai da un altro parrucchiere

E se non ci sei

E’ giusto

Beh, buone vacanze

mercoledì 29 luglio 2009

Meglio un giorno da leone...

Leggo su Repubblica.it che una comunità di leoni è a rischio estinzione perchè gli abitanti dei villaggi vicini sottraggono le prede ai felini lasciandoli a bocca asciutta.

La comunità scientifica è preoccupata e si sta organizzando per scongiurare il rischio estinzione dei leoni in quella zona d'Africa.

Per carità è giusto che si faccia qualcosa, a me poi i leoni, come i felini in genere, stanno proprio simpatici. Piuttosto che morire per un morso di serpente preferisco di gran lunga essere sbranato da un leopardo, da una tigre o appunto da un leone.

Ma non vi sembra strano questo modo di dare le notizie?

La notizia è il leone non l'uomo che rischia la pelle, e chissà quanti ne sono morti, e chissà quanti scheletri umani hanno visto i ricercatori nella savana. Ma voi andreste nella savana a fregare il cibo ad un leone, nella savana mica c'è solo il leone? Ci sta il ghepardo, il leopardo, il serpente, il rinoceronte, l'ippopotamo, lo sciacallo, la iena. Magari arriva pure Veltroni, non si sa mai.

E cazzo, fare in modo che possano mangiare colazione pranzo e cena no? Gli umani, non i leoni.

E mandiamoci La Russa in Africa che per lui è meglio un giorno da leone che cento da pecora.
Così vediamo se il leone si spaventa.

Ma andassero.....

lunedì 27 luglio 2009

Unità di misura

Qual è l’unità di misura che rileva il livello di progresso di un paese?
Il numero di automobili in circolazione?
Quanti televisori sono presenti in ogni appartamento?

I telefonini per abitante?

Il consumo di acqua procapite?

L’energia elettrica consumata?

Il PIL?

L’appartenenza al club delle grandi potenze mondiali?

Ma qual è l’unità di misura che rileva il grado di civiltà di un paese?
Il livello culturale?
La disoccupazione?

Il divario ricchi e poveri e nord e sud?

I fenomeni di razzismo?

Lo spreco di risorse e di energia?

L’inquinamento?

L’evasione fiscale?

I drammi familiari?

La sanità?

Le mafie?

La legge che non è uguale per tutti?

Berlusconi?

Se rispondiamo alle domande è evidente che siamo finti ricchi (mediamente) e molto incivili (mediamente), allora è tempo di cambiare perchè altrimenti il rischio che corriamo è diventare ancora più poveri e decisamente più incivili.

giovedì 23 luglio 2009

Una bella (e utile) iniziativa

Oggi niente PD e niente Berlusconi.

Oggi vi voglio informare di una iniziativa simpatica e, chissà, magari utile verso chi ha bisogno.

Al mio amico Alberto è venuta l’idea di creare un gruppo su face book:

“Mia figlia Marialaura ama tanto i racconti di quando io ero piccolo. Me li richiede sempre quando mangia o quando ha finito di fare i compiti o, ancora, quando viaggiamo in macchina. Ogni racconto inizia con la frase "Quando io ero piccolo..." e questa stessa frase diventa l'incipit ricorrente di ogni momento importante della mia memoria, quando occorre dare una spiegazione di senso: "Perché vedi, quando io ero piccolo...".
Il gruppo vuole essere il pretesto per raccogliere i racconti di "quando eravamo piccoli..." e al tempo stesso un invito a conservare e a diffondere questi piccoli pezzi di memoria a beneficio dei nostri bambini, per far sì che le nostre storie, quelle più belle, si rinverdiscano nei nostri e nei loro ricordi.

Il gruppo si chiama “Quando io ero piccolo…”.

Confesso che avevo aderito con scetticismo, mi piaceva l’idea però pensavo finisse dimenticata nelle viscere di face book. Invece no, l’iniziativa sta avendo un certo successo. Abbiamo oltre cento adesioni e sono stati scritti più di quaranta racconti. I racconti arrivano da tutta Italia e anche dalla Romania e dall’Africa, coprono più generazioni e sono ricchi di vera umanità e di semplicità. In un paese che rischia di andare tutto, non solo il premier, a escort tornare a riproporre umanità e valori condivisibili non può che fare bene, a chi scrive ed a chi legge.

Stiamo cercando di andare oltre, vorremmo trasformare questa idea in un’iniziativa rivolta ad aiutare dei bimbi che lontano da noi hanno un’infanzia a rischio, bimbi che se non aiutiamo potrebbero non diventare adulti.

Per questo abbiamo pensato di cercare un editore di “buon cuore” perché pubblichi in un libro i nostri racconti in modo da destinare i proventi delle vendite ad una Onlus.

La Onlus si chiama Annulliamo la distanza, si occupa in Eritrea di infanzia, in campo sanitario e formativo.

Cosa potete fare voi che mi leggete: aderire al gruppo, leggere i racconti, scriverli, dare suggerimenti, aiutarci nella ricerca di un editore. Inoltre se siete in contatto con un personaggio pubblico (di quelli giusti per carità) invitatelo a scrivere un raccontino iscrivendosi al gruppo, questo renderebbe il cuore dell’editore ancora più..morbido.

Arturo vi ringrazia a nome di Alberto e di tutti gli iscritti al gruppo per l’attenzione e per quello che vorrete fare.

Di seguito i collegamenti al gruppo ed alla Onlus:

http://www.facebook.com/group.php?gid=85561899252&ref=ts

http://www.annulliamoladistanza.com/index.php

lunedì 20 luglio 2009

Un miracolo lo aiuterà?

Berlusconi sta entrando nella fase mistica, ha annunciato per settembre un pellegrinaggio da Padre Pio. Ha deciso di cambiare vita. Basta festini, bandane, farfalline, escort, compleanni. Pare addirittura voglia vendere villa certosa, fossi in lui (già mi vengono i brividi) lo trasformerei in un museo, il museo del gossip. Berlusconi abbandona il popolo dei night e dei suv, che non hanno mai visto una strada sterrata, per andare incontro alla fede, alla gente che popola i santuari d’Italia. Quella gente che cerca la speranza, un piccolo miracolo. Quella gente che con semplicità cerca un aiuto dal santo per guarire da una malattia incurabile, per vivere più degnamente una condizione di disabile o semplicemente per arrivare a fine mese.

Già mi immagino il suo arrivo dal frate di Pietralcina, Bondi che lo accompagna con il saio facendosi frustare dalla Carfagna, Letta con una perfetta mise da cardinale, la scorta che lo circonda portando ceri accesi, Bonaiuti e Capezzone che lo seguono procedendo sulle ginocchia, La Russa a cavallo vestito da centurione che frusta Gasparri vestito da pretino (con la p?). Infine Calderoli, vedi mai…

Lui con lo sguardo umile precede tutti recitando l’atto di dolore.

Voi direte, ecco un’abile mossa politica del Berlusconi per ricucire i rapporti con il Vaticano e non perdere i voti del mondo cattolico. Anzi con questa mossa, il Silvio, andrebbe anche a scalfire l’elettorato cattolico dell’UDC e del PD. Al suo miracolo italiano andrebbe ad affiancare i miracoli di Padre Pio. Bingo!

Oppure si rende conto che per superare la crisi economica necessita di un aiuto superiore, in aiuto che gli arrivi dall’alto.

O ancora, gli anni passano e lui la cruna dell’ago la vuole allargare quanto basta per poterci passare. Un po’ di dieta e Padre Pio e la cruna si attraversa. Pare che Gheddafi gli abbia regalato un cammello per fare le prove. Sono tutte motivazioni plausibili. La realtà è un’altra però.

Il vero motivo per cui Berlusconi si recherà da Padre Pio è la richiesta di un miracolo, dove non arriva la scienza può arrivare la fede.

Detto tra noi, Berlusconi non vede l’ora di rimettere la bandana e tornare a villa certosa a “rilassarsi” un po’, ma non ci riesce più, la medicina ha dei limiti.

Dove la scienza non può non resta che il miracolo. Capito?

L'immagine è tratta da: http://www.deneblog.net/images/sanBerlusca.jpg

mercoledì 15 luglio 2009

Giusto per sapere, dedicato ai candidati leader del PD

Non mi interessa un programma elettorale, quello son capaci tutti a farlo, tanto ci sarà sempre un motivo per non rispettarlo.


A me interessa sapere quale tipo di società vogliamo.

Mi interessa sapere se i principi fondamentali della nostra Costituzione saranno finalmente applicati.
Mi interessa sapere se i ponti sugli stretti e le centrali nucleari sono un esempio di sviluppo di questo strano paese o se ci sono alternative e quali.
Mi interessa sapere se la scuola pubblica sarà un patrimonio di questo paese ignorante.
Mi interessa sapere come si risponde a Brunetta, se il dipendente pubblico riuscirà finalmente a lavorare con dignità e il merito sarà premiato a prescindere dalle frequentazioni.
Mi interessa sapere cosa se ne vuol fare dell'articolo 18, cosa tutelerà i lavoratori (tutti).
Mi interessa sapere cosa ne facciamo dell'etica e della morale, ovunque e non solo in politica.
Mi interessa sapere se i costi della politica dipenderanno dall'andamento economico del paese.
Mi interessa sapere se il Vaticano è uno stato estero.
Mi interessa sapere se potrò disporre della mia vita o dovrò renderne conto ad una confessione religiosa che non è la mia.
Mi interessa sapere se questo è un paese che accoglie e come accoglie.
Mi interessa sapere se un lombardo è diverso da un campano e tutti due sono diversi da un senegalese.
Mi interessa sapere se quelle cose che sappiamo fare bene le continueremo a fare
Mi interessa sapere se la democrazia è un fastidio oppure una risorsa da gestire bene
Mi interessa sapere se ci sarà ancora gente che sfrutta il lavoro altrui (anche quello intellettuale)
Mi interessa sapere il limite della decenza.
Mi interessa sapere se come fai sesso sarà una discriminante
Mi interessa sapere se si smetterà di morire di lavoro.
Mi interessa sapere se il progresso vuol dire stare meglio tutti, avere più tempo per riposarsi, per leggere, per mangiare meglio, per respirare meglio, per rilassarsi. Oppure vivi di più quindi lavori di più, questo non è progresso questa è una proporzione.
Mi interessa sapere se uguaglianza solidarietà giustizia libertà sono ancora valori o sbiadite foto ricordo.

Insomma mi interessa sapere come faccio a sapere per sapere cosa scegliere.

PS: se chi legge è interessato a sapere altro aggiunga pure nei commenti

giovedì 9 luglio 2009

Meglio un conclave

Il Conclave fu istituito nel 1271. I viterbesi, dopo tre anni di indecisioni sulla scelta del nuovo papa, rinchiusero i cardinali in una sala costringendoli a prendere la decisioni in tempi brevi pena la clausura.

Questo per eleggere, con tutto il rispetto, un papa.

In questi giorni sono riuniti i leader dei paesi più importanti del mondo, i G8.

Passeggiate, regali, discorsi, first lady (o second and third lady), pacche sulle spalle, strette di mano e cene di gala.

Decisioni? Calma e gesso.
Nel 2050, forse. Al prossimo G8, magari allargato a G15 o G20. No, no prima un G13 che porta fortuna. Passando però però da un G5. O facciamo incontri bilaterali e poi trilaterali?

Ma G sta per "girovagare"? Girovagare in 8, in 13, in 15? Boh?

L'unico che ha preso una decisione è George Cloony: "farò un film a L'Aquila!". Bravo George, almeno tu.

Per inciso la ricostruzione in Abruzzo deve ancora partire e ...Yes, They Camp!
Se volete saperne di più : http://miskappa.blogspot.com/


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