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lunedì 6 giugno 2011

Mettiamola così


Renzi voterà tre Sì e un No, perché i quesiti referendari sono quattro. Fossero tre, voterebbe due Sì e un No. Fossero due, farebbe fifty fifty. Se ci fosse solo un quesito, sceglierebbe quello sull’inchiostro, dei titoli dei giornali.
D’Alema insiste con il governo di transizione, ancora due interviste e finisce la legislatura.
Berlusconi ha congelato Bondi, deve avere un freezer enorme.


sabato 28 maggio 2011

Carlo d'Inghilterra


Mi è capitato in passato di andare in visita in un repartino psichiatrico, visita nel senso che andai a trovare un mio collega che ci era finito per “disturbi” amorosi.  Il mio amico mi accoglie in sala visite e cominciamo a fare due chiacchiere, lui ormai stava bene e sarebbe uscito da li a poco, quando vengo fissato insistentemente da un giovane  ricoverato. Per cortesia saluto e lui ricambia con un gesto nervoso della testa. Poi comincia.
Io non voglio tornare alla Fiat Ricambi.
Lavora alla Fiat Ricambi? Dico io.
Sì, per colpa di mia madre. Dice lui.
Ah, sua madre.
Sì, ma io non posso. Che figura ci faccio? Mi dica lei?
Non si trova bene? Perché che figura?
Lo dica a mia madre, ma si rende conto? Io, alla Fiat Ricambi?
Scusi, ma lei chi è?
Io sono Carlo d’Inghilterra! Carlo d’Inghilterra!
E sua madre la regina Elisabetta, la capisco. Faccio io assecondandolo.
Il mio amico sorride e mi presenta la signora seduta al suo fianco: Claretta Petacci.
Questa esperienza mi fa comprendere l’imbarazzo di Obama e degli altri presidenti che hanno subito al recente G20 le esternazioni di Berlusconi. 
Mandiamolo in una comunità alloggio.

giovedì 26 maggio 2011

VIP - Very Important "Pensioneit"

Anche i ricchi invecchiano e rischiano la non autosufficienza. A loro ha pensato Carlo De Benedetti, il finanziere che si è staccato il cognome, che inaugurerà a Dogliani, nelle Langhe, un pensionato per VIP parzialmente o totalmente non autosufficienti.  Rette da tremila euro a salire.
Dal sito della società “Anni Azzurri” che possiede la struttura:
“In Italia, come nel resto d’Europa e dei Paesi industrializzati, oggi si vive più a lungo. Ma le persone sono esposte più a lungo all’usura del tempo, alle malattie degenerative, ai malanni della vecchiaia. E i ritmi di vita e la struttura della famiglia moderna non sempre consentono di assistere i propri membri anziani, soprattutto non più autosufficienti, tenendo costantemente conto di tutte le loro esigenze: cure mediche, sostegno nelle attività quotidiane, bisogni psicologici e relazionali. “
Penso a Marchionne, a Berlusconi, a Briatore, a Geronzi e a tutti gli altri sotto lo stesso tetto rincoglioniti da una vita stressante e usurante.  Li immagino a tener concione, a calcolare utili da spartire, a combattere il comunismo e la FIOM, a rivedere turni e ritmi di produzione, a promettere miracoli … più o meno come fanno adesso. Abbandonati dai parenti e affidati a infermiere teutoniche - ricordate Fratella Diesel in Alta tensione? -  che li trattano peggio degli operai di Fabbrica Italia.
“Poveri” cari vecchi VIP.

domenica 27 febbraio 2011

Il bunker e il mausoleo.


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Una catastrofe nucleare, toccando tutto ciò che c’è da toccare, potrebbe capitare visto l’andazzo. E nel caso malaugurato, chi si salverebbe? Capi di stato, miliardari e dittatori come Gheddafi, che hanno bunker antiatomici.
E poi, cosa farebbero una volta usciti dal bunker?
Il bunker di Gheddafi.
Il bunker “eterno” di Berluskanen

lunedì 9 agosto 2010

In silvio, con silvio, per silvio ... amen


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Il partito non basta più, silvio furbesconi sta per annunciare la nascita di un nuovo credo, una nuova religione di cui lui sarà papa e dio, apostolo e madonna e soprattutto spirito santo. Le chiese saranno le sue case , le sedi del pdl, gli studi mediaset e banca mediolanun per le indulgenze. Forse, ma non è detto, anche la casa di scajola.
A divulgare il verbo le TV, i giornali, le radio e sulle strade, come i testimoni di geova perché furbesconi non inventato nulla, ma ha solo copiato, i promotori della libertà.
Li vedremo ovunque, viaggeranno in coppia, un bel giovane e una bella signorina, kit del promotore a tracolla, sorriso smagliante e gentile. Suoneranno al tuo campanello: “siamo la voce della verità, veniamo in nome di silvio”. Li troveremo al mercato rionale e nei centri commerciali: “dedichi un minuto alla libertà, veniamo per silvio e con silvio”. Nelle stazioni e negli aeroporti: “viaggi in liberta, con la libertàe verso la libertà: partiamo con silvio verso una meta radiosa”. Tocchiamo ferro.
Alla domenica la messa sarà celebrata nei centri commerciali e trasmessa a reti unificate la benedizione che silvio stesso farà al paese tutto (esclusi i comunisti e fini).
Ci sarà un solo comandamento: Credi in silvio comunque e a prescindere e non nominare il suo nome invano, soprattutto al telefono.
Si prevedono molte conversioni, anche ad U.

PS: nel pd, ovviamente, è in corso un acceso dibattito sul rapporto politica-religione.

venerdì 11 giugno 2010

I dittatori

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I dittatori non sono mai belli, fateci caso.
I dittatori passano dalla risata all’isteria, dalle promesse alle minacce.
I dittatori si circondano di gente strana: con sguardi allucinati, espressioni un po’ bovine, occhi spiritati, occhiali bicolore, con fissazioni patologiche e attici economici.
I dittatori hanno amanti appassionate, al potere ed al denaro.
I dittatori incendiano la folla, in un modo o in un altro. Anche i libri e se serve chi li scrive.
I dittatori, silenzio il nemico ti ascolta. Parla piano e spegni quel coso.
I dittatori di solito lavorano conto terzi, sono un subappalto.
I dittatori non sono buoni, neanche da mangiare.
I dittatori non sono generosi, non possono essere generosi, il mandato non lo prevede.
I dittatori vorrebbero fare un patto con il diavolo, ma il diavolo non esiste.
I dittatori hanno paura, non dormono tranquilli.
I dittatori sono come i birilli, presto o tardi cadono giù.

Giochiamo.

domenica 6 giugno 2010

Sacrificio, il significato



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Ce lo stanno ripetendo insistentemente da giorni, bisogna fare sacrifici. Il sacrificio è nella manovra di tremonti e furbesconi. Il rituale è sempre lo stesso come le vittime, i doni (e condoni) e le divinità.

Evviva!

sacrificio
[sa-cri-fì-cio]
tosc. o lett. sacrifizio, ant. o region. sagrificio, sagrifizio
s.m. (pl. -ci)

1 Azione sacra consistente nell'offerta solenne alla divinità di vittime o di doni al fine di onorarla o di rendersela propizia: il s. di una vittima alla divinitàcompiere, fare un s.offrire una vittima in s.s. espiatorio, propiziatorio, purificatorio

dal dizionario online Hoepli


giovedì 27 maggio 2010

Silvio, Piersilvio e la barca nuova


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Non c'è giustizia in questo mondo. C'è chi solca i mari e chi il mare lo guarda da un molo.

Vi pare normale che Piersilvio, il figlio di primo letto di Silvio, abbandonando il suo yacht di 30 metri ne compri uno da 37, con quattro suite e una sala fitness, dal costo di 18 milioni di euro?
Vi pare giusto che la Piermoglie in dolce attesa di un Pierbimbo, Silvia (e te pareva) Toffanin possa portare in giro per il mare il prossimo nascituro?
Non è uno schiaffo che brucia sul volto?
Del volto del piccolo Falco Briatore, che sta soffrendo le pene dell'inferno costretto sulla terraferma.
E' questo solo perché gli manca un Pier davanti a Falco?

Capisco noi persone normali, giusto un giro in pedalò qualche volta, ma loro no! Loro non possono soffrire, non sono abituati.

Champagne!

http://www.tamtamfree.com/?p=1854

domenica 28 marzo 2010

Baciare le mani

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A chi si baciano le mani?
A me piace fare il baciamano alle donne, lo faccio un po’ per sorprenderle e divertirle e anche perché è un gesto tenero e galante. Naturalmente lo faccio alle donne con le quali c’è amicizia. Mi piace farlo a mia moglie, spesso. Mi piace baciare le mani alle persone anziane, lo trovo un gesto di affetto e di riconoscenza.
Non lo farei al papa, non sono credente. 
Non lo farei a un boss della mafia, non sono mafioso.

A chi altri si potrebbe baciare le mani?
A qualcuno che ti ha fatto un favore, un grande favore.

Allora perché mi chiedo berlusconi ha baciato le mani a Gheddafi? Amore senile o un grosso grosso favore?
Per esempio delegare a gheddafi la questione sbarchi e la “gestione” delle persone (Persone) a bordo dei barconi (i respingimenti)? Insomma il lavoro sporco.
Come cittadino italiano ho il diritto di sapere perché berlusoni ha baciato le mani a gheddafi. Non credete?

giovedì 25 marzo 2010

Basta santoni


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In questo paese una cosa non manca mai e quella cosa sono i santoni, i leader da operetta, quelli che sanno tutto e hanno una soluzione per tutto, quelli che si mettono su un piedistallo e fanno il predicozzo. Uno parla di amore e di invidia, uno manda tutti a fare in quel posto. Uno tenta disperatamente di restare al potere, uno vuole lo sfascio totale. Tutti e due, abili comunicatori, alzano i toni e se si tratta di offendere non importa, tutti e due si rivolgono al pubblico pagante e non ai cittadini. Entrambi con le spalle molto ben coperte. Soldi, avvocati e prescrizione.
Il secondo dei due, guarda caso, attacca ferocemente la componente politica che potrebbe cambiare questo benedetto paese. Se Mercedes Bresso va in Val di Susa si è pronti all'agguato e si confeziona il video taroccato, se ci va Cota lo si lascia pascolare in tutta tranquillità. 
Meglio Cota? Certamente con Cota presidente il santone barbuto avrà un copione più ricco da recitare.

Il santone barbuto sul suo sito ha pubblicato il video taroccato con tanto di commenti farciti di insulti diretti a Mercedes Bresso. Come l'altro santone. Uguale.
Intanto i disoccupati aumentano e i bambini li mettono a pane e acqua, ma the show must go on ..



Comunicato Mercedes Bresso e video originale 


http://www.mercedesbresso.it/index.php/component/content/article/1373-comunicato-stampa-manipolazione-video.html


Video manipolato presente sul sito di Beppe Grillo (il santone barbuto) con i commenti.


http://www.beppegrillo.it/2010/03/no_bresso_no_ta.html

domenica 21 febbraio 2010

Conflitto di interessi 2


http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/...


Non ho capito è chi è il diavolo? 
Facciamo un esempio: Berlusconi possiede potere e molti molti beni materiali, li ha ricevuti grazie al diavolo? O li elargisce, potere e beni materiali, in quanto diavolo? 
Credo che anche qui ci sia un conflitto d'interessi.
Santità sia più preciso e faccia i nomi la prossima volta.

giovedì 28 gennaio 2010

Sei ingiusto Bill

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Leggo su Repubblica.it che Bill Gates afferma che l’Italia ha ridotto gli aiuti ai paesi poveri, dice che siamo l’unico paese ad averlo fatto. Bill Gates si permette anche di fare l’ironico dicendo che i ricchi sono più preoccupati a spendere per combattere la calvizia che aiutare i paesi poveri del mondo. E dicendo questo, chissà come mai, si rivolge direttamente al nostro primo ministro Silvio Berlusconi.

La risposta di Silvio Berlusconi non si è fatta attendere.


Caro Bill,

Sei ingiusto Bill, vorrei vedere te. Ti rendo conto di cosa vuol dire perdere i capelli?

Svegliarsi al mattino e vedere il cuscino trasformato in moquette? O passare il pettine e invece di pettinarsi graffiarsi la testa? O i figli che usano il tuo cranio come tappetino per il mouse? Avere la sensazione che il vento ti scompigli i capelli e combattere contro l’istinto che ti porterebbe a passare la mano sulla testa, perché sai che quella mano troverebbe il nulla.

Sei ingiusto Bill.

La testa, Bill, è come un campo di grano. Quando il grano viene falciato la terra attende una nuova semina. Anche la mia testa viene falciata dalla calvizie e io devo riseminarla perché possa rinascere una speranza. Io ho bisogno di sperare, Bill. E mi limito ai capelli, saprai certamente gli altri problemi di “crescita” che ho.

Sei ingiusto Bill.

Cosa ne sai della mia sofferenza quando dall’alto della mia statura, non ridere Bill, vedo la folta capigliatura di Brunetta. E non mi consola la delicatezza dell’opposizione che condividendo il mio dolore ha nominato leader calvi, ma non del tutto, come Di Pietro e Bersani.

Sei ingiusto Bill.

Lo hai visto il papa con i capelli al vento, ok sono bianchi però tanti. Capisci ora perché non mi faccio ricevere da lui. Mi vergogno. Cero la mia aureola si vede meglio della sua, ma con i capelli è un altra cosa.

Sei ingiusto Bill.

L’altro giorno, Bill, sono passato davanti ad un barbiere, mi ha salutato con le forbici in mano sorridendo in modo strano, quasi partecipasse al mio dolore. “Grazie”, gli ho detto sconsolato, “ti mando Brunetta”, verificando che avesse le poltroncine per bambini. E lui imperterrito a continuato a salutarmi con le forbici. Chissà cosa voleva dire?

Sei ingiusto Bill.

Ho visto un povero, Bill, africano credo, di quelli che arrivano qui e chiedono asilo politico. Va a capire perché. Aveva una capigliatura alla Bob Marley. Che uomo fortunato. Gli ho chiesto aiuto, un po’ dei suoi capelli. Lui, con fare scocciato e superbo, mi ha mandato a produrre scorie della libertà. Che ingrato. E pensare che lo avrei pagato. Vedi, Bill, come faccio ad aiutare i paesi poveri se le popolazioni di quei paesi non sanno utilizzare le loro risorse. Hanno capelli, reni, fegati, cuori. Aiutiamoci l’un l’altro. Io vorrei, sono loro che non vogliono essere aiutati.

Sei ingiusto Bill.

Tuo Silvio

lunedì 4 gennaio 2010

Il Lodo Lombroso

Oggi visita al Museo di Antopologia Criminale "Cesare Lombroso" di Torino. Il museo è stato inaugurato il 26 di novembre del 2009 ed è uno dei musei universitari torinesi.

Visitando il museo e leggendo Cesare Lombroso ho trovato finalmente la soluzioni ai problemi di giustizia del nostro primo ministro. Riporto la soluzione sperando mi legga Ghedini.

Come sapete Lombroso era convinto che non essendoci possibilità di redenzione la pena detentiva era inutile e crudele, quindi:

"Queste convinzioni pongono il problema della responsabilità del delitto e quindi del significato della pena. Se la predisposizione a delinquere è innata e ha radici biologiche che talvolta si manifestano anche come alienazione mentale, la pena diventa ingiusta e la redenzione impossibile"

Onorevole Ghedini, ma le dobbiamo dire tutto noi???


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lunedì 14 dicembre 2009

Diamoci una regolata

Scusate ma mi sembra che sull'episodio di ieri, la statuetta sul volto di Berlusconi, si stiano dicendo un sacco di pericolose stupidaggini.

Cosa è successo? E' successo che uno squilibrato ha lanciato un souvenir verso Berlusconi, lo ha colpito in pieno volto, gli ha fatto male. Ok. Mi dispiace, io preferisco fargli del male il giorno delle elezioni.

Subito dopo l'episodio è arrivata una carrellata interminabile di dichiarazioni dalla solidarietà alla ricerca di colpevoli e mandanti morali e materiali (leggetevi Il Giornale), ai distinguo, ai se ai ma. Inoltre si fa riferimento agli anni di piombo, ai compagni che sbagliano eccetera eccetera.

Ripeto, uno squilibrato ha lanciato un souvenir. Ha avuto sfiga Berlusconi e mira il folle lanciatore.
L'unica cosa seria da dire è che le misure di sicurezza non hanno funzionato.

Non mi interessa neanche fare la classifica delle dichiarazioni che fomentano odio o spaccature nel paese.
Berlusconi divide il paese, Berlusconi sta bloccando il paese con la zavorra dei suoi interessi personali.

Mi interessa invece far notare che il 5 Dicembre centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza: non è successo niente. Il 12 ed il 13 Dicembre è sceso in piazza in PD, non è successo niente. Gli operai sono scesi in piazza, non è successo niente.

Il paese è molto più maturo di chi lo dirige e non rilascia dichiarazioni a vanvera.

Detto questo, io, a Berlusconi lancerei una bottiglia. Di plastica, assolutamente innocua. Dentro la bottiglia metterei un messaggio come fanno i naufraghi dalle isole deserte. Nel messaggio farei l'elenco delle cose che non funzionano e delle sue promesse elettorali. Nel messaggio gli chiederei di presentarsi davanti ai tribunali.

Gli auguro una piena e veloce guarigione.

giovedì 20 agosto 2009

Piano piano Zitti zitti

Piano piano zitti zitti
Che la notte è stata lunga
Dieci docce lui si è fatto
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare

Piano piano zitti zitti
State solo ad ascoltare
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare

Piano piano zitti zitti
Solo Umberto può parlare
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare

Piano piano zitti zitti
Non si dice che è indecente
Il nostro amato presidente
Non bisogna disturbare
Acclamare ed osannare

Piano piano zitti zitti
Voi non siete cittadini
Siete sudditi paganti
Il biglietto è da pagare

Piano piano zitti zitti
Obbedire ed assentire
Non si paga per entrare
Qui si paga per uscire

Pantaloncini corti, Michelle Obama e Berlusconi

Hanno suscitato scalpore i pantaloncini corti di Michelle Obama, le foto della first lady USA hanno fatto il giro del mondo. Anche Silvio Berlusconi ha commentato: "Io non ho mai indossato pantaloncini corti".

No, non mi è venuta bene. Riprovo.

Le foto di Michelle Obama in pantaloncini corti hanno fatto il giro del mondo, non si era mai vista una first lady in short. Silvio Berlusconi dalle vacanze ha commentato: "Non voglio entrare in questioni così delicate, il rapporto con gli USA mi sta molto a cuore essendo noi un partner fedele"

No, no mi sembra un po' ambigua. Rifaccio.

Michelle Obama in pantaloncini corti mostra le gambe con sportività, le foto fanno lievitare gli accessi alla rete. Pare che Silvio Berlusconi, dopo aver visto le foto, abbia esclamato: "Cribbio che bella gnocca!"

E no, troppo forte. Dai, ancora un tentativo.

La signora Obama è stata fotografata in pantaloncini corti al ritorno da una escursione dal Grand Canyon. Le gambe di Michelle Obama sono sui siti internet di tutto il mondo. Silvio Berlusconi ha dichiarato: "Non è ammissibile, mi dispiace per il mio amico e collega Obama. Gli consiglio di fare come feci io quando mia moglie Veronica indossò, e si fece fotografare, in pantaloncini corti. Chiesi il divorzio per tutelare il mio buon nome e la mia moralità."

Ok. Questa mi sembra riuscita bene ed è anche molto realistica.

lunedì 20 luglio 2009

Un miracolo lo aiuterà?

Berlusconi sta entrando nella fase mistica, ha annunciato per settembre un pellegrinaggio da Padre Pio. Ha deciso di cambiare vita. Basta festini, bandane, farfalline, escort, compleanni. Pare addirittura voglia vendere villa certosa, fossi in lui (già mi vengono i brividi) lo trasformerei in un museo, il museo del gossip. Berlusconi abbandona il popolo dei night e dei suv, che non hanno mai visto una strada sterrata, per andare incontro alla fede, alla gente che popola i santuari d’Italia. Quella gente che cerca la speranza, un piccolo miracolo. Quella gente che con semplicità cerca un aiuto dal santo per guarire da una malattia incurabile, per vivere più degnamente una condizione di disabile o semplicemente per arrivare a fine mese.

Già mi immagino il suo arrivo dal frate di Pietralcina, Bondi che lo accompagna con il saio facendosi frustare dalla Carfagna, Letta con una perfetta mise da cardinale, la scorta che lo circonda portando ceri accesi, Bonaiuti e Capezzone che lo seguono procedendo sulle ginocchia, La Russa a cavallo vestito da centurione che frusta Gasparri vestito da pretino (con la p?). Infine Calderoli, vedi mai…

Lui con lo sguardo umile precede tutti recitando l’atto di dolore.

Voi direte, ecco un’abile mossa politica del Berlusconi per ricucire i rapporti con il Vaticano e non perdere i voti del mondo cattolico. Anzi con questa mossa, il Silvio, andrebbe anche a scalfire l’elettorato cattolico dell’UDC e del PD. Al suo miracolo italiano andrebbe ad affiancare i miracoli di Padre Pio. Bingo!

Oppure si rende conto che per superare la crisi economica necessita di un aiuto superiore, in aiuto che gli arrivi dall’alto.

O ancora, gli anni passano e lui la cruna dell’ago la vuole allargare quanto basta per poterci passare. Un po’ di dieta e Padre Pio e la cruna si attraversa. Pare che Gheddafi gli abbia regalato un cammello per fare le prove. Sono tutte motivazioni plausibili. La realtà è un’altra però.

Il vero motivo per cui Berlusconi si recherà da Padre Pio è la richiesta di un miracolo, dove non arriva la scienza può arrivare la fede.

Detto tra noi, Berlusconi non vede l’ora di rimettere la bandana e tornare a villa certosa a “rilassarsi” un po’, ma non ci riesce più, la medicina ha dei limiti.

Dove la scienza non può non resta che il miracolo. Capito?

L'immagine è tratta da: http://www.deneblog.net/images/sanBerlusca.jpg

mercoledì 6 maggio 2009

Rosso di sera bel tempo si spera

Ieri sera ho visto, rischiando nausea e vomito, i primi quindici minuti di porta a porta.

Un sacrificio simile deve essere premiato. Per forza.

domenica 3 maggio 2009

Ascolta me, divorzia anche dall'Italia


Cosa c'è da scrivere che non è stato scritto, che non si sapeva già.

Basti questa fotografia.

Chissà quante ne ha viste e sentite quel signore al suo fianco, e chissà quante ne hanno viste e sentite i suoi amici (amici?).

Chissà quanti nel sentire gli scricchiolii cominceranno a prendere le distanze.

E' la triste storia che si ripete dei potenti di questo tipo, raggiunto il culmine cominciano a sprofondare piano piano e poi velocemente nella melma. Adesso lo abbandoneranno. Vogliamo scommettere?

Che si faccia da parte lui prima che lo facciano gli altri, gli conviene.


lunedì 27 aprile 2009

The Unending Show


In attesa delle New Town e del G8 e dopo il 25 Aprile fervono i preparativi per la visita del papa.
Ci mancava pure lui. E chissà quanti insieme a lui. Ovviamente non mancherà l'unto dal signore (attento a non scivolare).

Pare però che la pazienza degli Abruzzesi sia al limite. Speriamo.

Anche perchè stiamo adando verso una brutta china, non vorrei che a qualcuno venisse in mente di continuare su questa strada e trasformare le zone terremotate in studi televisivi. Pare che qualcuno stia pensando già ad ambientarci dei format tv, vedrei bene Ballando ballando tra le scosse con la Carlucci, Scossa a scossa con Bruno Vespa, Il Grande fratello in tenda, Un posto al suolo e Sereno friabile.

Il signore che ci governa è persino peggio di Benito, almeno lui aveva costruito le sue new town (Latina per esempio) dove c'erano le paludi, aveva bonificato. Questo invece vuole costruire città impersonali, finte, di plastica. Se ne frega di una comunità, delle vie storiche dove c'era una vita vissuta. Una osteria, una scuola, una casa storica: rimasugli del passato, roba superata.
Basta una fila di casa a destra e una a sinistra, in mezzo una strada come tante. In casa la TV. Quella si. Serve, eccome se serve.

Ecco mi piacerebbe si aprisse una bella e forte discussione sulle new town. Uccidono, le new town, il nostro patrimonio storico e culturale. La nostra provincia, il nostro essere Italiani.
Quasi quasi fondo il movimento Slow Town.

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