Visualizzazione post con etichetta ignazio marino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ignazio marino. Mostra tutti i post

domenica 18 ottobre 2009

Primarie PD, informazioni utili per votare

Qui trovate una presentazione con le informazioni utili per votare.
Per votare Marino, anche ed ovviamente, ma soprattutto per votare.

Ci sono anche info dedicatre alla circoscrizione 8 - collegio 6 di Torino.

http://sites.google.com/site/ilsitodiarturo/Home/Primarie.ppsx?attredirects=0

Se non riuscite ad aprire il file, qui trovate il visualizzatore da installare, a prescindere è comiunque utile.

sabato 17 ottobre 2009

Arturo è con Ignazio Marino

Avevo deciso di iscrivermi al PD per dare il mio contributo, per vedere da dentro il progetto di un grande partito. Un partito che mi faceva (e fa ancora) arrabbiare, un partito però che considero l'ultima speranza, per almeno un pò di anni, che abbiamo per mandare a casa (o dove diavolo vuole lui) Berlusconi. Un partito che vorrei avesse una identità chiara e comprensibile, che procedesse al rinnovamento vero della classe dirigente a tutti i livelli ed in tutte le realtà.

Mi sono avvicinato, prima incuriosito poi davvero coinvolto, alla mozione Marino. Mi ha colpito il suo modo di esporre le idee: chiaro, semplice, comprensibile e soprattutto per me (e spero per molti) condivisibile.

Con Marino si esprimono dei SI e dei No, senza possibilità di fraintendimenti, senza se e senza ma, senza vediamo e valuteremo, senza Bassolino e Binetti e Rutelli. Senza le presenze ingombrati dei D'Alema.

Arturo (io) ha anche accettato la candidatura nella lista regionale che appoggia Marino. Senza ambizioni personali, ma con la voglia di vincere. Quella si.

E allora votate Marino. Votate Marino perchè con Marino è possibile quel cambiamento che chiediamo da anni. Ora è possibile. Fatelo.


giovedì 8 ottobre 2009

Ignazio Marino e la grinta

Sento dire in giro su Ignazio Marino: si, però, giusto eh quel che dice, ma non ha grinta.

Allora mettiamoci d’accordo perché forse qualcuno ha un concetto troppo televisivo della grinta. Se urli, se parli sugli altri, se il linguaggio è forte, se storpi l’italiano hai grinta altrimenti sei una mammoletta piena di buone intenzioni che non farà mai strada.

E no! Non ci siamo proprio e vi faccio qualche domanda.

Se ti candidi a segretario di un grande partito dove i tuoi competitori sono vecchie volpi della politica, hai grinta o non ce l’hai?

Se ti batti in prima persona su temi scottanti come il fine vita, hai grinta o no?

Se fai trapianti, hai grinta o no?

Se riesci in poco tempo a raggiungere una grossa credibilità nel partito, hai grinta o no?

Se riesci a stimolare passione e ad avvicinare alla politica giovani che ne erano fuori o persone ormai sfiduciate, hai grinta o no?

Se il tuo programma si basa su dei SI e su dei NO chiari ed inequivocabili, hai grinta o no?

Se a Ballarò prendi in giro Gasparri …. No questa è troppo facile ci riesce anche un bambino.

Allora miei cari scettici uscite per piacere dai luoghi comuni o disintossicatevi dalle risse televisive e non confondete lo stile e la buona educazione con la mancanza di grinta. Marino grinta ne ha da vendere e lo vedrete.

Alle primarie vota e fai votare Ignazio Marino. Farà bene a te, al PD e a questo sciagurato paese.

mercoledì 30 settembre 2009

L'ultima spiaggia

Qualcuno ricorderà un vecchio film con Gregory Peck che raccontava di un’esplosione nucleare nel nord del mondo. Le radiazioni dal nord lentamente scendono verso sud uccidendo tutti abitanti del pianeta. In Australia intanto aspettano la morte in una spiaggia. Da vedere e rivedere.

Un po’ come ci sentiamo noi, popolo della sinistra. Le radiazioni della destra, berlusconiane e leghiste, stanno contaminando questo disgraziato paese e rischiamo di non avere neanche una spiaggia dove rifugiarci.

Una ci sarebbe, ma dobbiamo solo decidere se andarci per morire o per respingere le radiazioni .

Qualcuno deve capire, mettendosi il cuore in pace, che il mondo è cambiato e che la gente vuole un segnale forte e comprensibile, che i giochetti di potere non pagano più. Che è tempo di etica e di rispetto. E’ tempo di proposte chiare, comprensibili. Ci sono due concezioni profondamente diversa della società e della convivenza civile: la nostra e la loro.

Ma, qualcuno deve avere il coraggio di farsi da parte. Chi si ostina a non capire che il mondo è cambiato, chi non accetta il rispetto delle regole e anche chi è già stato colpito dalle radiazioni.

Qualcuno deve smettere di minacciare di andarsene, vada!

Qualcuno deve capire che le primarie sono un’opportunità enorme per spiegare un progetto di partito, per evidenziare le differenze: noi e loro.

Qualcuno deve capire che il PD non è il PC e neanche la DC. E’ il PD.

La mia solidarietà a Franceschini e il mio voto (già dato) a Marino.

domenica 27 settembre 2009

Congresso di circolo PD

Abbiamo votato in 162 al congresso di circolo. Un circolo di Torino, di un quartiere importante e difficile.
Bella la discussione, si è discusso, si è dichiarato il voto.
Prevedibile la vittoria di Bersani, meno prevedibile Marino al secondo posto.
Notevole il successo di Ignazio Marino nelle città.
Un successo senza grandi mezzi, senza le brochure patinate di Bersani e le spille grandi come hamburger di Franceschini, senza lettere a casa .... e senza cinesi (questa magari ve la spiego poi).

Che si vinca o che non si vinca il PD non potrà non considerare Ignazio e suoi (noi). Il cambiamento non è più rinviabile.

domenica 28 giugno 2009

L'autista di Bersani, Giovanna Melandri e il terzo candidato

Ieri ero al Lingotto ad ascoltare il giovani del PD, una bella manifestazione per il rinnovamento del partito. Ho ascoltato un nuovo linguaggio, belle proposte. Ho visto soprattutto passione. Guardate ed ascoltate l'intervento del Senatore Ignazio Marino che vi posto in fondo, giusto per farvi un'idea.

C'era anche l'autista di Bersani che aspettava fuori, una lussuosa BMW (poi diciamo a berlusca che deve viaggiare su auto italiane !?) con il motore acceso per tenere fresca la vettura. Ecco questa è l'immagine di un top manager, di un amministratore delegato non di un leader politico.
Ho ascoltato l'intervento della Melandri, non ha parlato alla platea ha parlato a Debora Serracchiani, quasi supplicandola tra le righe di aspettare a prendere una posizione o una decisione. Poi ha definito l'articolo 18 un ferro vecchio. Complimenti per la sensibilità Melandri. Quel ferro sarà vecchio, ma è l'unica difesa che adesso hanno i lavoratori per non finire sulla strada senza garanzie. Prima dicci con quale "ferro nuovo" lo vuoi sostituire l'articolo 18. Mi sa che il ferro vecchio, nonostante l'età, sia proprio la Melandri.



Sono sempre più convinto che serva una terza candidatura, magari espressa dal Lingotto, per avere peso e per condizionare fortemente il futuro leader del PD. Le persone non mancano di certo, da Marino a Civati a Serracchiani a Scalfarotto...







PS. Nella pausa pranzo sono uscito, dopo il caffè, a fumare una sigaretta. Ho notato la BMW con il motore acceso ed un signore alla guida che leggeva il giornale. Mi sono avvicinato e ho fatto cenno al signore alla guida di volergli parlare.

- Dica
- Dovrebbe spegnere il motore, inquina
Mi ha guardato con aria scocciata e
- Anche lei inquina
- Io no sto fumando nella sua vettura
Il motore lo ha spento.
Poi è arrivato Bersani, è salito dietro e sono partiti.

Credo sia, questa, una metafora che la spiega tutta sulla necessità del cambiamento. Con tutta la stima e la simpatia per il ministro Bersani.


Bookmark and Share

Free Blogger Templates by Isnaini Dot Com and Architecture. Powered by Blogger