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domenica 24 maggio 2009

A chi giova l'astensione?

C'è nell'aria a sinistra voglia di astenersi dal voto, si percepisce dai discorsi delle persone e si legge nei blog e su facebook.
Dicono che si vuole mandare un segnale forte. Concordo sul segnale dissento sul metodo.

Personalmente io mi asterrei solo in caso di partito unico o quando si è obbligati per legge a votare.

A prescindere.

Quale sarebbe il risultato dell'astensione a sinistra?

Berlusconi avrebbe una percentuale di voti da paura (seggi e percentuale si calcolano sui votanti) che ci porterebbe ad un regime autoritario, senza contrappesi e senza opposizione. 
Fine della Costituzione.

Il PD scivolerebbe nelle braccia di Casini rincorrendo l'ormai affollatissimo centro, la sinistra radicale già fuori dal parlamento sarebbe un nostaglico ricordo ed i suoi leader li potremo trovare su Ebay a prezzo stracciato.

Vogliamo cambiare i nostri partiti di riferimento?
Chi se la sente si iscriva e agisca dal di dentro, vi ricordo che in autunno ci sarà il congresso del PD e da iscritto puoi essere determinante nella scelta del delegato congressuale.
Dove la legge elettorale lo consente dai una preferenza mirata.

Insomma non la voglio fare lunga: votate votate votate e godetevi questa bella canzone di Samuele Bersani....








sabato 16 maggio 2009

"Outing" elettorale


Voterò PD.

Perchè il progetto del Partito Democratico è ancora valido.

Perchè è un partito "plurale" senza un padrone come il PDL.

Perchè non è un partito monotematico e legato ad una persona come IDV.

Perchè non è un partito che indossa camicie colorate come la Lega ed agisce solo sullo stomaco della gente e non sul cervello.

Perchè non è un partito con dogmi e nostalgie, che ci costarono molto, come Rifondazione e non posso dimenticare il 1998 e la caduta del primo governo Prodi.

Perchè Sinistra e Libertà è più utile dentro il PD che fuori.

Perchè è l'unica speranza che abbiamo per contrastare Berlusconi e soci.

Non mi elencate difetti e problemi, li conosco.
Non mi venitie a dire che ci vorrebbe un leader.
Non mi parlate delle contraddizioni e dei giochi di potere.
Sono consapevole di tutto.

Il ragazzo (il PD) è giovane è può migliorare.

Infine vi prego, a prescindere, andate a votare. Non cadete nella depressione o nella protesta del non voto.




martedì 16 dicembre 2008

Resa incondizionata

Il dramma non è perdere le elezioni, ci sta, è la democrazia.
Il dramma è l'astensione che, credo, per la prima volta ha colpito a sinistra: al primo turno.
Questi signori hanno dato il paese in mano a Berlusconi & co. E' resa senza l'onore delle armi.

Grazie eh!

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