martedì 24 febbraio 2009

Volenti o nolenti (o dolenti)

  Volenti o nolenti (o dolenti) il PD è l'unica speranza che abbiamo. Non sarà l'arcipelago delle sinistre o il partito ad personam del prode Antonio a salvarci dal berlusconismo, dalle ronde, dal cuffarismo e dalla gasparrite.

 
Il PD ci aveva entusiasmato, ci aveva dato speranza.
 
Se ricordate alle primarie del PD parteciparono oltre tre milioni di elettori (sei volte gli iscritti al PD!), la stragrande maggioranza era composta da simpatizzanti senza tessera che auspicavano un nuovo modo di fare politica e volevano che la coalizione dell'Ulivo diventasse un partito, il PD appunto.
 
Poi ci fu la delega.
 
Gli elettori delle primarie rimasero elettori e non parteciperano alla nascita dei circoli del PD. Assistettero da spettatori alla normalizzazione del Partito Democratico, non si creò un nuovo partito. Si creò una sorta di raggruppamento temporaneo d'impresa e la somma delle due realta risultò e risulta minore di DS e Margherita quando viaggiavano separati.
La sensazione è di aver riproposto l'ultimo governo Prodi nel Partito Democratico, non c'è sentire comune, non una linea comune su questioni fondamentali: etica, collocazione europea, giustizia, rapporti con le altre forze politiche e con la maggioranza.
 
Il risultato di questo disastro è sotto gli occhi di tutti: astensione, schede nulle, migrazione verso Di Pietro. La crisi del PD non fa bene neanche all'arcipelago di sinistra. Un PD coeso e con una chiara ragion d'essere sarebbe da stimolo alla creazione di un partito unitario e di ispirazione socialista invece accentua la dispersione e la crisi di consensi anche da quelle parti.
 
Ma questo (il PD) è quello che abbiamo, mi viene da dire prendere o lasciare, anzi affondare.

Che fare? Invadere!
 E'necessario che gli elettori che hanno partecipato alle primarie si "armino" di idee, pazienza e plasil (va bene anche la coca cola) e facciano l'ultimo indispensabile tentativo: aderire al PD. Il PD sarà un nuovo partito se la gente del PD sarà nuova, se quelle persone che ci hanno creduto ed hanno fatto la coda per votare alle primarie diventano protagoniste del cambiamento.  Il vertice di un partito non si autorinnova, solo una base forte e credibile e nuova può rinnovare, rinfrescare, ringiovanire ...ri-sperare.
 
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

venerdì 20 febbraio 2009

D'Alema Veltroni una canzone d'amore (il grandissimo Jacques Brel)


martedì 17 febbraio 2009

AAA Cercasi leader per partito in crisi

Cerchiamo aspiranti leader di affermato partito politico di orientamento progressista.


Il partito necessita di ricambio di leadership in quanto l'attuale leader ha rassegnato le dimissioni in seguito a pesante sconfitta elettorale.

Il candidato ideale dovrà:
  • Riuscire a spiegare la linea del partito a Francesco Rutelli
  • Essere automunito, la guida del partito deve essere realmente sua
  • Patire i viaggi in pullman
  • Non avere complessi d'inferiorità nei confronti di Massimo D'Alema
  • Conoscere l'Inglese, il Francese e soprattutto il Napoletano
  • Trasmettere sicurezza, non deve usare ma e neanche anche
  • Avere un buon udito, nel senso di sentire la base
  • Frequentare gente normale non solo quando viaggia in pullman
  • Pregare la Binetti di prendere i voti (non quelli elettorali)
  • Avere una espressione diversa da quella di Gasparri
  • Fare le vacanze in una ridente località italiana purchè non sia Capalbio
  • Trasmettere fiducia
  • Evitare Bruno Vespa
  • Fare la spesa al supermercato
  • Andare dal barbiere sotto casa
  • Tagliare i baffi a D'Alema mentre dorme
I candidati possono rivolgersi a questo blog lasciano un commento, sono gratiti curricula e foto.

Saranno apprezzati anche altri "dovrà"

lunedì 16 febbraio 2009

Brutta serata

Sono le 21.52 i dati che arrivano dalla Sardegna ci dicono che Renato Soru sta perdendo, sta perdendo nonostante stia prendendo più voti della coalizione che lo appoggia.


Speravo in una notizia positiva, anche dall'isola non ne arrivano.

E' proprio un momentaccio.

Però

Mi sono ricordato che da ragazzo avevo letto WILHELM REICH

Da La psicologia di massa del fasscismo.

Quando un carattere fascista di qualsiasi colorazione si mette a predicare "l’onore della nazione" (anziché l’onore dell’uomo) o a la salvezza della sacra famiglia e della razza" (anziché la comunità dell’umanità che lavora); quando monta in superbia e quando dalla sua bocca non escono che slogans, allora gli si chieda pubblicamente, e con la massima calma e semplicità:

"Che cosa fai praticamente per dar da mangiare alla nazione senza assassinare altre nazioni? Che cosa fai come medico contro le malattie croniche, che cosa fai come educatore per favorire la gioia di vivere dei bambini, che cosa fai come economista contro la miseria, che cosa fai come assistente sociale contro il logoramento delle madri con tanti figli, che cosa fai come costruttore per sviluppare l’igiene delle abitazioni? Ora, cerca di non parlare a vanvera e cerca di dare una risposta concreta e pratica, altrimenti tieni chiuso il becco!"



mercoledì 11 febbraio 2009

Una ronda non fa sicurezza. Appello a Chiamparino (sperando che non serva)

Caro Chiamparino

Il decreto sicurezza recetemente approvato da ai cittadini la possibilità di costituire ronde non armate (è ammesso lo spray urticante e magari il dogo argentino), come la guardia padana per intenderci. Con l'aria che tira ci sarà un bella competizione
Tocca a lei, signor sindaco, autorizzare le ronde in città. 


Partiti e movimenti si daranno da fare. In città di sera ci sarà un traffico di ronde che neanche nella tangenziale di Milano nell'ora di punta.  Gruppi in verde od in nero tricolore gireranno per la città a piedi o con suv imbandierati. In centro ed in periferia.
Poi ci saranno le contro ronde che andranno a disturbare le ronde.  Carabinieri, poliziotti e vigili urbani sarano distolti dalla loro normale attività per scortare le ronde che, secondo il decreto, li devono affiancare.  
 Oltre i partiti vorrano "rondare" associazioni di quartiere, associazioni commercianti e magari anche mafia camorra e ndrangheta si organizzaranno per vigilare, si sa la microcriminalità disturba anche loro.
 
Signor sindaco vuole questo in città? Vogliamo trasformare la città in un pericoloso carnevale perenne?
 
 Forse è meglio fare appello al senso civico dei cittadini, avere il coraggio di denunciare, non voltarsi dall'altra parte, comporre il 113, collaborare con le forze dell'ordine.
 
Per piacere signor sindaco non autorizzi! Sono convinto che anche le forze dell'ordine la ringrazieranno.
 
Di fianco il link al gruppo Facebook NO RONDE CHIAMPARINO


Ecco L'articolo del decreto legge

Art. 52. del decreto sicurezza 
(Concorso delle associazioni volontarie al presidio del territorio)
1. Gli enti locali, previo parere del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare agli organi di polizia locale, ovvero alle Forze di polizia dello Stato, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. Dalla presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 

martedì 10 febbraio 2009

L'eutanasia militare

L'Italia nel 2007 ha raggiunto il record di export di armamenti, oltre 2 miliardi di Euro.

I dati sulla speranza di vita espressi in anni provengono da wikipedia (fonte Nazioni Unite).

Vale la pena rifletterci un pò su!

Medio Oriente
1. Iraq   125.000 morti dal 2003 (media speranza di vita 153° posto - 59,5 - Italia 1° posto - 82,5)
2. Israele-Palestina   6.000 morti dal 2000 (media speranza di vita 8° posto - 80,7 - Italia 1° posto - 82,5)
3. Turchia (Kurdistan)   40.600 morti dal 1984 (media speranza di vita 98° posto - 71,8 - Italia 1° posto - 82,5)
 
Asia
4. Afghanistan   32.000 morti dal 2001 (media speranza di vita 188° posto - 43,8 - Italia 1° posto - 82,5)
5. Pakistan (Waziristan)   6.300 dal 2004
6. Pakistan (Balucistan)  1.000 morti dal 2004 (media speranza di vita 136° posto - 65,5 - Italia 1° posto - 82,5)
7. Sri Lanka   72.000 morti dal 1983 (media speranza di vita 91° posto - 72,4 - Italia 1° posto - 82,5)
8. India (Kashmir)   65.000 morti dal 1989 (media speranza di vita 139° posto - 64,7 - Italia 1° posto - 82,5)
9. India (Naxaliti)   6.600 morti dal 1980 
10. India (Nordest)  51.000 morti dal 1979 (media speranza di vita 84° posto - 72,27 - Italia 1° posto - 82,5)
11. Birmania (Karen)   30.000 morti dal 1948 (media speranza di vita 148° posto - 62,1 - Italia 1° posto - 82,5)
12. Thailandia   2.800 morti dal 2004 (media speranza di vita 111° posto - 70,6 - Italia 1° posto - 82,5)
13. Filippine (Mindanao)  70.200 morti dal 1984 
14. Filippine (Npa)  40.200 morti dal 1969 (media speranza di vita 100° posto - 71,7 - Italia 1° posto - 82,5)
 
Africa
15. Algeria   150.300 morti dal 1992 (media speranza di vita 93° posto - 72,3 - Italia 1° posto - 82,5)
16. Sudan (Darfur)   300.000 morti dal 2003 (media speranza di vita 156° posto - 58,6 - Italia 1° posto - 82,5)
17. Ciad   2.000 morti dal 2005 (media speranza di vita 187° posto - 44,7 - Italia 1° posto - 82,5)
18. Rep.Centrafricana   2.000 morti dal 2003 (media speranza di vita 187° posto - 44,7 - Italia 1° posto - 82,5)
19. Nigeria   14.300 morti dal 1994 (media speranza di vita 160° posto - 56,9 - Italia 1° posto - 82,5)
20. R.D.Congo (Kivu) 3.000 morti dal 2004 (media speranza di vita 164° posto - 55,3 - Italia 1° posto - 82,5)
21. Uganda   100.000 morti dal 1987 (media speranza di vita 173° posto - 51,5 - Italia 1° posto - 82,5)
22. Kenya   1.000 morti dal 2007 (media speranza di vita 167° posto - 54,1 - Italia 1° posto - 82,5)
23. Somalia   6.000 morti dal 2006 (media speranza di vita 181° posto - 48,2 - Italia 1° posto - 82,5)
24. Etiopia (Ogaden)   4.000 morti dal 1994 (media speranza di vita 168° posto - 52,9 - Italia 1° posto - 82,5)
 
Europa
25. Russia (Cecenia)   240 mila morti dal 1994 (media speranza di vita 137° posto - 65,5 - Italia 1° posto - 82,5)
 
America Latina
26. Colombia   300.000 morti dal 1964 (media speranza di vita 84° posto - 72,27 - Italia 1° posto - 82,5)

venerdì 6 febbraio 2009

Con dignità

domenica 1 febbraio 2009

Un romanzo in sei parole

Sul sito dell'Espresso c'è una simpatica inziativa:


PARTECIPA

Il tuo romanzo
in sei parole

Continua il grande successo per le mini-storie online: sono arrivati quasi 5mila racconti brevissimi. Continuate a mandarci le vostre narrazioni in sei parole







Non ho resistito alla tentazione e ho partecipato con questi miei contributi, è un gioco che mi ha divertito.
Ecco le mie "creazioni", volete giocare anche voi?
Mi oppongo si disse Bertinotti affranto
Coraggio, il peggio deve ancora passare
Di Pietro ha la testa dura
Obama è mancino, Veltroni lo era
La sinistra non si usa più
Non è la RAI ma somiglia
Non c'è tempo è passato
Preoccupato uscii da una porta allarmataIo
Concordo con il tuo dissenso
Cari compagni io mi fermo qui
La testa asfaltata fa correre idee
Nascosto ne uscì con un cucù
A volte patisco la mia presenza
Sentirei la mia mancanza fossi assente
Camminavo per potermi fermare un giorno
Io scrivo romanzi in sei parole
L'olio non frigge mai solo
Superato dalla sua ombra si fermò
Io faccio a meno del più
La Brunetta passò il tornello esaltandosi
I Maroni sono interni alle mutande
Camminò spedito fino all'ufficio postale
Rotolò fino ad un muro di balle
I Casini erano una famiglia aperta
Camminava indietreggiando per raggiungere la meta
Si concluse una storia mai cominciata
Io rifletto mensilmente sul mio compenso
Abbronzandosi naturalmente divenne un grande presidente - new
Era nero in quella casa bianca - new
Vile tu uccidi un'uomo corto - new
Ti pare il caso? Marlowe - new
Feci l'albergatore fino alla pensione - new
Loro avevano un Fassino nell'armadio - new
Tutto cominciò con una mela bacata - new
Al fin della licenza io sbocco - new
La linea è occupata, aiuto! Polizia! - new
Autostrada interrotta causa favori in corso - new
Il sesto giorno andò al supermercato - new
Il settimo giorno andò allo stadio - new
Il leader arrivò con fatale ritardo - new
Partito democratico, ma con tante fermate - new
A Parisi val bene una mossa - new
Oscar si concede quasi a tutti - new
Avevo molti amici, tutti su facebook - new
Camminavo a tentoni cercando l'uscita - new
Imparò ad usare lingua con Fede - new
Cercavo un leader preferibilmente senza esperienza - new
Aggiungo

Nikka ha detto...
Carinissimi i tuoi venticinque romanzi. Nikka
Riverinflood ha detto...
L'eutanasia è una falsa Asia
Minu ha detto...
Il premier italiano è un comico
Peraltro neanche di grande talento... hihihi!
...Onorata, un inchino... Minu
redentatiria ha detto...
Caru Nanneddu, su mundu er gai
A Berlusconi... su votu mai!!!
Nanneddu caru...tenelu a mente
E vota SORU pro presidente.
Camu ha detto...
Prima io forse gli altri dopo
Shamira ha detto...
Lasciarmi morire è un mio diritto

sabato 31 gennaio 2009

La RAI Tibbù

 Problema (o grattacapo)

Dovete chiedere una informazione in merito all'abbonamento RAITV.
Cosa fate se disponete di un collegamento alla rete internet?

Svolgimento
Poichè dispongo di un collegamento internet verifico che il pc sia acceso e funzionante, digito sul browser www.rai.it, confermo ed attendo di visualizzare la pagina principale del sito della RAI. Eccolo. Cerco nella pagina: abbonamento. Trovata. Clicco sul link.
Mi appare:
 Call Center - RISPONDERAI   
Componendo i seguenti numeri: 199.123.000


Considerazioni sulla soluzione

Vi sembra corretto che un'abbonato, un cliente quindi, debba pagare per richiedere una informazione di tipo amministrativo? Non è un furto bello e buono? 
Non volevo telefonare per chiedere se Pippo Baudo ha il parrucchino o a che ora Bruno Vespa fa l'inchino, volevo solo sapere cosa fare per disdire un'abbonamento.

Rai Tibbù di tutto di più!!

Mi rendo conto che ci sono problemi più importanti ma tante piccole schifezze fanno una puzza insopportabile.

La foto di Prodi è stata inserita in quanto superesperto in grattacapi ed in disdette.

lunedì 26 gennaio 2009

Mettetevi una Kippah in testa

Domani è il Giorno della Memoria. Ricordare è bene, ma conoscere è meglio.


Allora mi permetto di darvi un consiglio, mettetevi una Kippah in testa e cercate di conoscere il mondo ebraico, entrate in una sinagoga, leggete gli scrittori di origine ebraica, guardate i film su questo mondo. Scrollatevi di dosso i pregiudizi.

Usatela come cura quella kippah, dopo che l'avrete indossata vi verrà voglia di conoscere gli altri. Gli arabi, i rom, gli omosessuali, i neri, il vostro vicino di casa e magari voi stessi. Credetemi vi farà stare meglio.

Questo post è dedicato al mio amico Maurizio che rifiutando della carne di maiale, pizzicando la erre, mi disse: Sai sono Ebreo. Ed io gli risposi: Ma dai? Come Groucho Marx!

giovedì 22 gennaio 2009

Manifestashion Race: la protesta corre per te!

Maroni pensava di coglierci impreparati con la sua proposta di interdire il passaggio di cortei dove sono presenti chiese, supermercati, centri commerciali, sedi dei partiti, sedi istituzionali e sedi diplomatiche.
Facendo una veloce riflessione abbiamo convenuto che ci rimanevano solo le tangenziali, ma qui si è a rischio in quanto i centri commerciali sono molto vicini alle tangenziali e qualche chiesa si sfiora ovunque.

Abbiamo dato fondo a tutta la nostra creatività e l'idea è arrivata. Una idea fantastica che potrebbe anche aiutare ad autofinanziare la manifestazione.

MANIFESTARE NEI CIRCUITI AUTOMOBILISTICI
Una bozza di regolamento (già organizzazione del corteo)

Tutte le organizzazioni dovranno presentarsi ai box loro assegnati alle 6:00 del mattino per essere certificate ed autorizzate.
Ogni organizzazione dovra depositare una bandiera che la rappresenti
Sono ammessi: striscioni 1, bandiere max 1 per partecipante maschi. Non sono consentite fiaccole, sostituibili con torce a pila.
2 megafoni.
Saranno depositati al responsabile circuito gli slogan incisi su CD in formato mp3, max 4.
Non sono ammesse deroghe.

Qualifiche (già raduno e partenza)

A partire dalle ore 7:30 si svolgeranno le gare di qualifica.
Consistono nell'effettuare un giro di pista con striscione e bandiere e coro di tutti gli slogan almeno 3 volte.
L'organizzazione che effettuerà nel tempo più veloce il giro di pista conquisterà la pole position (già detta testa del corteo), le altre organizzazioni seguiranno come da classifica della gara di qualifica.

Gara (già corteo)

Alle ore 14:00 start (già si muoverà) della gara.

E' ammesso il sorpasso solo previo fermata ai box di almeno 10 partecipanti dell'organizzazione che precede.
A fine gara sarà proclamata l'organizzazione vincente (al netto delle eventuali penalità).
La prima arrivata avrà diritto a: comizio finale delle durata di 15 minuti più 3 minuti di applausi/acclamazioni.
La seconda arrivata avrà diritto a: comizio finale delle durata di 10 minuti più 2 minuti di applausi/acclamazioni.
La terza arrivata avrà diritto a: comizio finale delle durata di 5 minuti più 1 minut0 di applausi/acclamazioni.

Classifica (già un anno di lotte)

Il campionato dura un'anno solare.
Verrano assegnati punti solo alle prime 5 organizzazioni classificate: 1° 5 punti - 2° 4 punti - 3° 3 punti -4° 2 punti - 5° 1 punto.
Ogni punto corrisponde ad un minuto di presenza alla trasmissione televisiva Ballarò.
Il primo classificato potrà partecipare ad una puntata di Porta a Porta.
Il secondo ad una puntata di Anno Zero.
Il terzo avrà diritto ad una intervista di 3 minuti sul tg3.

Il campionato è multimarca (già pluralità di organizzazioni).

Siamo in contatto con il ministro Maroni per definire la disponibilità dei circuiti ed il calendario gare.
Siamo in contatto con le reti televisive per la diretta e le sponsorizzazioni.
Prevediamo l'ingresso del pubblico ad un prezzo politico (giusto quello c'è rimasto).

Buona protesta a tutti.

mercoledì 21 gennaio 2009

E lo stress da mancanza di lavoro?

 Dopo i buoni pasto, arrivano i buoni psicologo. Può sembrare uno scherzo, ma non lo è: alcune aziende stanno sperimentando Oltralpe l'idea di pagare ai loro dipendenti alcune sedute di psicoterapia. Per curare stress, malesseri, difficoltà sul luogo di lavoro. Problemi che riguarderebbero il 5 per cento dei lavoratori transalpini. 

Il resto su

domenica 18 gennaio 2009

E' nata una STAR

Per la prima volta un politico ha lo stesso fascino di un personaggio dello spettacolo. C'era folla al passaggio dell'Obama Express. Martedì prossimo il primo ciak si gira. Le aspettative sono alte, ci aspettiamo una grande film, durerà quattro anni. Gli spettatori di tutto il mondo vogliono nello stesso film azione, mistero, amore. Non vogliono un film Horror. Non vogliono un film di guerra. Vogliono il LIETO FINE.
E se film piacerà chiederanno un SEQUEL.
Non faccia scherzi Mr Obama e lavori sodo.
Aggiungo:
guardate questo video, è davvero emozionante.
Obama canta insieme a Bruce e soprattutto a Pete Seeger
Vale davvero la pena vederlo ed ascoltarlo: è qui
Come inizio niente male!

giovedì 15 gennaio 2009

E' il petrolio che fa girare il mondo, baby!

Oggi ho dato una occhiata al sito di Fortune e letto la classifica delle prime 100 aziende al mondo per fatturato. La prima è del settore della grande distribuzione, supermercati. 
Ma tra le prime dieci aziende sei sono del settore petrolifero come potete vedere dalla tabella che vi allego. La prima delle italiane manco a dirlo è l'ENI.
Questo la dice lunga sul nostro stile di vite, in particolare nel mondo occidentale ed in Giappone.
La dice lunga sulle aree calde del pianeta, il medio oriente ed i paesi attraversati da oleodotti (Cecenia per esempio). 
In classifica ci sono anche le sofferenti industrie automobilistiche, tra le prime dieci sono tre. La nostra amata Fiat è al 71esimo posto.

Allora quando guardiamo alle crisi ed alle guerre nel mondo (Gaza, Iraq, Iran, Cecenia, Afganistan...) riflettiamo e guardiamo dove gira il denaro.

E riflettiamo anche sul perche si va a ritmo lento nello sviluppo e nell'implementazione di energie alternative.

That's all. Niente altro da aggiungere.

Dimenticavo, anche qua la politica non fa il suo dovere.

martedì 13 gennaio 2009

C'è Facebook e Facebook - C'è amico e amico


Facebook non mi convince, preferisco la piazza reale a quella virtuale. Preferisco frequentare il quartiere dove vivo, il bar pasticceria dell'umana e simpatica famiglia pugliese, il barbiere, il banco di frutta e verdure e, non ci crederete, anche i vicini di casa.

Mi da fastidio questa specie di catena di Sant'Antonio di amicizie, svaluta l'amicizia. Poi vengono elencati gli "amici degli amici", brutto. Ricorda la mafia o le clientele dei capibastone di quartiere o della peggiore politica. No, non mi piace proprio.

Con questo non voglio dire che rinnego la rete, ci mancherebbe. Non sarei qui a scrivere.

Ma perchè scrivo di Facebook?

Frequento sovente il Blog di Gad Lerner, che vi consiglio. I post di Lerner sono di qualità e sono vicini al mio modo di sentire. Inoltre, e non è poco, Gad Lerner interagisce con i suoi lettori, soprattutto con quelli che non la pensano come lui. L'altro giorno mi ha incuriosito un lettore che ci informava del successo su Facebook di Gad Lerner, in effetti il nostro ha superato con 4306 "amici" massimo D'Alema che ne ha solo 5284, certo non siamo ancora ai 19637. E' sulla buona strada e se continua così....

Incuriosito sui dati ho fatto una ricerca e sono capitato in un gruppo che si contrappone a Gad Lerner: No a Gad Lerner.
Questo gruppo, fondato ed amministrato da esponenti del movimento giovani padani, conta al momento, 684 iscritti. Gli amici, dai foulard e dai fazzolettini verdi che spiccano nelle foto, si direbbero nella maggioranza di simpatie leghiste. Ma non è questo il problema, ci mancherebbe.

Quello che mi ha veramente infastido e disgustato è l'ipocrisia di queste persone.
Leggete come si presentano:

Per chi non riesce a sopportare quando durante lo zapping si imbatte in uno dei suoi deliranti programmi...

Per chi non riesce a sopportare la sua erre moscia, la sua spocchiosità, la sua arroganza, la sua superbia, la sua presunta aria saccente- del so tutto io....

Per chi cambia subito canale alla presenza del suo naso aquilino e del suo occhio sbircio...

Per chi la pensa come noi....che Gad Lerner non deve e non può condurre alcuna trasmissione, in quanto uomo non imparziale nel condurre le trasmissioni...

Per chi ha altro da aggiungere.......

QUESTO è IL GRUPPO GIUSTO!
Poi ipocritamente dichiarano, ma non lo fanno:

NB: non sono accettati, e vengono cancellati commenti di tipo razzista

Ed ecco una serie di messaggi che, ovviamente, non sono razzisti e che classificano senza bisogno di commenti il gruppo.

ha scrittoalle 14.30 del 2 gennaio 2009
GIUDEO
ha scrittoalle 18.26 del 16 dicembre 2008
ebreo+ filoisraeliano+sionista= gad lernernon ha bisogno di altre considerazioni
ha scrittoalle 11.42 del 8 ottobre 2008
Cosa pretendete da uno ke già si chiama così?
ha scrittoalle 21.30 del 30 ottobre 2008
pensate ke ero in klasse kon il figlio..interisti...

E questa è veramente una perla, colpisce la bontà di questo "signore":

...ho vissuto per 25 anni vicino ad un grande cimitero degli ebrei senza problemi, per fortuna che ho cambiato casa perche' se abitassi ancora li' sentirei i suoi avi che si rivoltano nelle tombe tanto le spara grosse sul razzismo che lui stesso incita tra gli i-tagliani.....povero uomo....ce la mette tutta per farsi odiare...e ci riesce anche...

Complimenti Gad Lerner, c'è da essere fieri a non avere "amici" ed "amici di amici" di questo tipo.

venerdì 9 gennaio 2009

C'è ancora speranza, se ci diamo da fare!

Non bruciate le bandiere, rappresentano anche queste persone
Partiti ed organizzazioni di sinistra, appoggiate queste persone
Organi di informazione, fate il vostro dovere informateci anche su queste realtà
Politici, fate il vostro dovere: lavorate per la pace e rimandate in caserma gli eserciti!
Politici partiti movimenti, spremetevi le meningi, fatevi venire delle idee ma lavorate per la pace.

Riporto in questo post il discorso (con una mia traduzione che potete liberamente migliorare) di Uri Avnery pacifista israeliano tenuto alla manifestazione organizzata dal movimento Gush Shalom (in lingua ebraica: גוש שלום, "il blocco della pace") davanti a 10.000 persone in Tel Aviv il 3 gennaio scorso.


They tell us
We are traitors.
They tell us
We are destroyers of Israel.
They tell us
We are criminals.
 
Ci dicono che siamo traditori
Ci dicono che siamo  I distruttori di Israele
Ci dicono che siamo criminali
 
But we tell them:
The criminals are those
Who started this
Criminal and unnecessary war!
 
Ma noi rispondiamo loro
Che I criminali sono quelli
Che hanno iniziato questa guerra 
Inutile e criminale
 
An unnecessary war
Because it was possible
To stop the Qassams
By the government
stopping the blockade
On the million and a half
Inhabitants of Gaza.
 
Una Guerra inutile
Perchè era possible fermare I razzi Qassams
Se il governo avesse fermato il blocco 
Per un milione e mezzo di abitanti di Gaza
 
A criminal war
Because, on top of everything else
It is openly and shamelessly
Part of Ehud Barak's and Tzipi Livni's
Election campaign
 
Una Guerra criminale 
Perchè in primo luogo è spudoratament ed apertamente 
Parte della campagna elettorale di Ehud Barak e Tzipi Livni
 
I accuse Ehud Barak
Of exploiting the IDF soldiers
In order to get more Knesset seats.
 
Accuso Ehud Barak
Di sfruttamento dei nostri soldati
Al fine di ottenere più seggi in parlamento.
 
I accuse Tzipi Livni
Of advocating mutual slaughter
In order to become
Prime Minister.
 
Accuso Tzipi Livni 
Di aver appoggiato un massacro
Al fine di diventare Primo Ministro.
 
I accuse Ehud Olmert
Of trying to cover up
Rot and corruption
With a disastrous war.
 
Accuso Ehud Olmet
Di cercare di nascondere
Decadimento e corruzione
Con una guerra disastrosa
 
I call upon them
From this tribune,
On behalf of this
Courageous and decent audience:
Stop the war at once!
Stop shedding the blood of
Our soldiers and civilians for nothing!
Stop shedding the blood
Of the inhabitants of Gaza!
 
Mi rivolgo a loro
Da questa tribuna
In nome di queste coraggiose e rispettabili persone:
Fermate questa  guerra una volta per tutte!
Fermate l’inutile spargimento di sangue dei
Nostri soldati e dei nostri civili !
Fermate lo spargimento di sangue 
Degli abitanti di Gaza!
 
The ground invasion
Will cause
An additional disaster,
A mutual massacre
And even more
Terrible war crimes!
 
L’invasione di terra
Causerà un ulteriore disastro
Un massacro reciproco
E terribili crimini di guerra
 
At the end of this war
No general
Will be able to set foot
On European soil
Without fear of being arrested
For war crimes.
We are told
That there is no alternative.
Not true!!!
A cease-fire is possible even now,
Yes, this very minute,
If we agree to lift
The murderous siege,
If we allow the Gaza people
To live in dignity,
If we talk with Hamas.
 
Alla fine di questa Guerra
Nessun generale potrà metter piede
Sul suolo Europeo sensa rischiare un’arresto
Per cimini di guerra.
Ci dicono che non ci sono alternative,
Non è la verità!!!
Un cessate il fuoco è possibile perfino ora,
Si, in questo momento, se siamo d’accordo
Nell’abbandonare l’assedio assassino,
Se consentiamo alla popolazione di Gaza 
Di vivere con dignità,
Se parliamo con Hamas.
 
I wish to address
The people of the South,
The people of Sderot,
Ashdod and Beersheba:
We know your anguish –
Even though we don't live with you,
We know well.
But we also know
That this war
Will not change your situation.
The politicians exploit you,
The politicians conduct a war
On your back.
You too know that!
 
Desidero rivolgermi alla gente del sud,
alla gente di Sderot, Ashdod e Beersheba:
Conosciamo la vostra angoscia – 
Anche se non viviamo con voi, 
Lo sappiamo bene.
Ma sappiamo anche che questa guerra
Non cambierà la vostra situazione,
I politici vi utilizzano,
I politici fanno la guerra alle vostre spalle,
Sappiatelo!
 
I call upon
Olmert, Barak and Livni:
Do not send the soldiers into the Strip!
All three of you will be accused of war crimes!
All three of you will pay the price!
 
Mi appello a
Olmert a Bark e a Livni:
Non mandate soldati nella Striscia di Gaza!
Sarete accusati di crimini di guerra!
Ne pagherete il prezzo!
 
The masses in Israel
Saluting you now
Will punish you tomorrow.
That happened in the
Second Lebanon War
That will happen
Again this time!
And YOU who are standing here,
Women and men,
Young and old,
Jews and Arabs,
YOU who have protested
Against this horrible war
From the first day,
From the first minute,
Isolated and cursed –
YOU are the real heroes!
 
Il popolo di Israele che ora vi acclama
Domani vi punirà.
Accadde nella seconda guerra del Libano
Accadrà di nuovo ora.
E voi che siete qui
Donne e uomini,
Giovani e vecchi,
Ebrei e Arabi,
Voi che avete protestato contro questa orribile guerra
Dal primo giorno,
Dal primo minuto
Isoalti e maledetti –
VOI siete i veri eroi  
 
You can be proud,
Very proud,
Because you stand in the middle
Of a hurricane of hysteria and ignorance,
And are not swept away by it!
You are retaining your sanity,
Not only at home
But here, in the street!
 
Potete essere orgogliosi
Molto orgogliosi
Perchè voi siete nel mezzo
Di una tempesta di isteria e di ignoranza,
E non siete stati spazzati via!
State mantenendo la vostra lucidità,
Non solo nelle vostre case
Ma qui, sulla strada!
 
Millions around the world see you,
Salute you,
Salute each one of you.
 
In milioni nel mondo guardano a voi,
Vi salutano,
Salutano ognuno di voi.
 
As a human being,
As an Israeli,
As a seeker of peace,
I am proud
To be here today.
 
Da essere umano,
Da Israeliano,
Da ricercatore di pace
Io sono orgoglioso di essere qui oggi.
 
Link al sito Gush Shalom http://gush-shalom.org/

Alitalia e codice etico

 Le aziende e le organizzazioni sui loro siti internet dichiarano, quasi tutte, un codice etico. Sono i valori che dovrebbero regolare i comportamenti dell'azienda, dei suoi dirigenti e di tutti i dipendenti a salvaguardia dell'onestà, dell'ambiente e del rapporto con la società in generale.

In generale sono una gran presa per i fondelli. L'ipocrisia regna sovrana. 

Sono andato a leggermi quello dell'Alitalia, in questi giorni se ne parla molto, sul sito  (esiste ancora). Accanto al testo c'è la foto di una bella assistente di volo che probabilmente sarà in cassa integrazione.
L'ho copiato e ve lo propongo senza commenti ulteriori. 

Sto pensando di fare una raccolta navigando tra le varie aziende ed organizzazioni di codici etici, missioni e valori e di proporveli
IL CODICE ETICO

Nel 2005 Alitalia, consapevole della propria responsabilità sociale, si è dotata di un Codice di Integrità e Carta dei Valori, che rappresenta il cardine della sua cultura d’impresa. I principi espressi nel Codice si traducono in veri e propri impegni per le persone che lavorano in Alitalia, orientandone i comportamenti e le attività: dalle strategie di business alla quotidianità lavorativa, dalle relazioni con gli interlocutori interni ed esterni, all’attenzione per l’ambiente e per la sfera sociale.

Per Alitalia il Codice di Integrità e Carta dei Valori è come una carta costituzionale: non un’astratta enunciazione di principi, ma un insieme di veri e propri impegni che ci assumiamo verso l’esterno e verso l’interno; non solo valori che influenzano le scelte strategiche e le azioni dei singoli ma comportamenti. I nostri impegni sono rivolti alle persone dell’azienda, ai clienti, agli azionisti, a tutti coloro che entrano in contatto con noi e con i quali vogliamo costruire relazioni costruttive e trasparenti.

Il valore fondante della nostra Compagnia, a ogni livello della sua organizzazione e in ogni fase della sua governance è l’integrità, che si declina in comportamenti caratterizzati da rigore e lealtà, dedizione, costanza, integrazione, riservatezza. Il Codice di Integrità influenza le politiche, le strategie, i comportamenti, le azioni, le relazioni e l’operatività quotidiana di tutte le persone di Alitalia, garantisce la gestione equa ed efficace delle transazioni e sostiene la reputazione dell’Azienda in modo da creare fiducia verso l’esterno e accrescerne il valore competitivo.

Il Codice di Comportamento parla alla prima persona plurale, con un linguaggio semplice e diretto, perché vuole essere un’espressione consapevole e autenticamente sottoscritta di tutte le persone di Alitalia.

• Leggi il Codice di Integrità e Carta dei Valori 
(file formato PDF*)   

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