Mio fratello aveva un compagno di liceo un po’ particolare, era talmente fuori di testa che lo chiamavano “Sette Cervelli”. Uno non bastava a gestire tutte le goliardate che combinava. Ricordo la preparazione all’esame di maturità, il sette cervelli e mio fratello preparavano bigliettini di appunti da nascondere ovunque: nelle scatole di cerini, nei polsini, nei pacchetti di caramelle e sigarette e ovunque ci fosse un piccolo spazio per occultarli. Io invece, di nove anni più piccolo, in cambio del divertimento (guardarli) dovevo preparare loro succulenti panini a base di pomodori ciliegini, mozzarelle ed un fantastico olio pugliese.
Presa la maturità, la Bastiglia sarebbe stata più facile, mio fratello tentò l’Università ed il Sette Cervelli si arruolò in aviazione.
Dopo un’inizio come ufficiale pilota sui caccia il Sette fu trasferito alla base aerea di Bari Palese come elicotterista. Pare ne avesse combinate di cotte e di crude sui caccia dell’aviazione.
Il Sette Cervelli si senti declassato, ma durò poco. Bari dista pochi chilometri dalla cittadina di origine del Sette Cervelli, quella dove si preparavano i bigliettini e si mangiavano i panini. Il Sette allora vide tutti i vantaggi del trasferimento.
Al mattino decollava da Bari Palese e faceva rotta su Ruvo di Puglia posandosi sul tetto di casa sua. Scendeva e si recava a fare la spesa: pane, pomodorini e mozzarelle in tutte le sue forme. Un utilizzo privato di un bene dello stato, ma per pochi chilometri: solo una trentina. Immagino che ricambiava il silenzio complice dei suoi superiori condividendo le leccornie che comprava.
Questa storia mi è ritornata in mente leggendo dell’indagine sull’ex Generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale.
Non c’è confronto con la storia del Sette Cervelli.
Lo Speciale era veramente speciale: utilizzava aerei che dovevano pattugliare le coste invece di un semplce elicottero, si procurava pesce fresco invece delle mozzarelle, le quantità erano molto ma molto superiori, i chilometri erano centinaia e non i trenta del Sette Cervelli. Uno abusava del potere l’altro lo sfidava.
E poi lo Speciale era un Generale della Guardia di Finanza e si sa che i finanzieri devono essere ligi ed osservanti delle leggi. Gli aviatori un po’ matti lo sono di natura.
Questa storia si conclude per il Sette Cervelli che ora si gode la pensione e le mozzarelle, ma continua per lo Speciale.
Il Generale Speciale invece di essere degradato ed allontanato dalla GdF è stato premiato. Messo in lista da Berlusconi, è stato eletto deputato. Evidentemente le Spigole erano veramente buone. Evidentemente questo è il paese dei furbi e di chi abusa del potere.
Ma si sa non è il primo ufficiale della Guardia di Finanza a diventare deputato grazie a Silvio Berlusconi. Vorrà dire qualcosa?
PS: se vi capita andate a visitare Ruvo di Puglia. E’ una bellissima cittadina a 37 km (via terra) da Bari. Le mozzarelle, e non solo, sono veramente buone. Nei miei link trovate la Pro Loco.