martedì 23 dicembre 2008

Sento odor di fregatura

Il governo propone la settimana corta per affrontare la crisi: "lavorare meno pur di lavorare tutti". Era il cavallo di battaglia di Bertinotti nel fatidico 1998, l'anno in cui la sinistra si fece male, male davvero. Cadde il primo governo Prodi, quello più popolare, quello che avrebbe potuto allontanare una volta per tutte Berlusconi dalla politica. Ricordiamo tutti come andò a finire. La stiamo pagando ancora adesso.
In linea di principio lavorare meno lavorare tutti è uno slogan bellissimo se rivolto a migliorare la qualità della vita, è ineccepibile come spirito di sacrificio, di solidarietà per non mettere sulla strada migliaia di lavoratori con le loro famiglie.
Però.
Comiciamo con il dire che una proposta così forte, richiedere sacrifici e solidarietà, dovrebbe essere avanzata da una classe politica credibile, autorevole ed onesta.
Per credibile, autorevole ed onesta intendo una classe politica che cominci a dare il buon esempio, basterebbe poco.
La casta dovrebbe: ridurre privilegi, indennità parlamentari e di carica, auto blu, dimissioni anche se solo sfiorati dal sospetto.
Bisognerebbe istituire una imposta di solidarietà a chi guadagna oltre i 100.000 euro.
Bisognerebbe tassare le rendite finanziarie come negli altri paesei europei.
Dovrebbe lavorare, il governo, ad un serio programma di sviluppo rivolto a sostenere le cose che in Italia sappiamo fare e fare bene (invece taglia sulla cultura per esempio).
Fatto questo possiamo parlarne.
Perchè altrimenti ci vedo la bufala oppure la trappola.
 
Lbufala perchè sarà il solito proclama, si incontreranno governo e sindacati, le posizioni saranno distanti e non se ne farà niente. Su tutte le TV, Capezzone Globe Trotter, Bonaiuti e Quagliarella ci diranno: visto? noi avevamo l'idea, ma un sindacato ancorato a vecchi schemi non ci stava. Si assuma Epifani la responsabilità dei licenziamenti.
La trappola, secondo me l'ipotesi  più verosimile, sarà la riduzione di fatto dei salari. Non ci sono più soldi per la cassa integrazione. O si licenzia oppure si riduce lo stipendio. Tenete presente che la proposta arriva da Sacconi, quello che aveva parlato di rischio bancarotta.
E sapete chi comincerà a mettere in pratica questa bella idea? 
Ma Brunetta Little Genius, chi altrimenti. Brunetta ridurrà l'orario dei dipendenti pubblici diminuendo in porporzione lo stipendio.  Un giorno di lavoro in meno alla settimana sono tanti tanti soldi risparmiati dallo stato, pensateci.
I dipendenti pubblici, avranno, scusate la battuta, orario e stipendio a misura di ministro: pocket, tascabile.
 
Così il paese muore, lentamente muore.

PS: ricordate di scaricarvi il calendarietto e di diffonderlo.

lunedì 22 dicembre 2008

Calendarietto

 Ho pensato ad un regalino, un regalino da dedicare a chi mi viene a trovare, anche per caso.
Sotto il titolo ci sono due link per scaricare un calendarietto, quelli piccoli da scrivania.
Adesso tutti fanno calendari: attrici, attori, nullità, cantanti, calciatori, segretarie, commesse, preti, frati (forse sono stati i primi), barbieri (quelli profumati), vigilesse, macellai, droghieri, politici...tutti insomma.
Mi son detto perchè io no? Calma e tranquilli non ci sono io, ci mancherebbe.
Il calendario l'ho dedicato ad una cosa a rischio, una cosa importante, una cosa che vogliono modificare in modo da adattarla alle esigenze di pochi e non dei tanti. La vogliono modificare anche se è costata il sacrificio di molti.
Avete capito? Forse si se avete già letto il link. 
Sono dodici gli articoli della NOSTRA COSTITUZIONE, della prima parte quella dei PRINCIPI FONDAMENTALI. Come i mesi dell'anno, ed allora ecco il calendarietto.
Stampate, ritagliate ed ultilizzate un contenitore per CD. Oppure leggetela, oppure inviatela.
Insomma fate cosa volete, ma difendetela. 

PS: se trovati errori segnalatemeli.

sabato 20 dicembre 2008

Sangue pazzo

Le famiglie reali si imparentavano tra loro combinando matrimoni tra le varie case reali. Il Re di Francia impalmava la figlia del Re d'Austria, la figlia del Re Savoia sposava il Re di Grecia. Diventavano tutti parenti tra loro e le guerre erano tra cugini, come un pranzo di natale tra parenti riuscito male.
Non c'era ricambio sanguigno, non c'era un rinnovamento cerebrale ed a volte si arrivava alla follia.

Sta capitando la stessa cosa ai nostri politici. Vanno negli stessi ristoranti, dallo stesso barbiere, negli stessi studi televisivi, cambiano partito ed idee con sconcertante facilità.
Girano intorno ai palazzi del potere e dell'audience. Frequentano gli stessi club, coltivano le stesse passioni, vanno insieme allo stadio.
Volano sugli stessi arei e viaggiano sugli stessi treni. Si fanno corrompere dallo stesso corruttore.

Ma il mondo reale è altrove.

Poi si meravigliano se cala l'affluenza alle urne, se la Lega sale nei consensi e convocano riunioni straordinarie.
Anche questa è una forma di follia, una forma di follia che porta al suicidio collettivo.
La cura ci sarebbe: cambiare frequentazioni, cambiare abitudine e andare dal barbiere od al bar della città dove si risiede e si viene votati.
Speriamo.

mercoledì 17 dicembre 2008

Mio Zio

Ho letto su  http://nonleggerlo.blogspot.com/2008/12/un-giorno-di-ordinaria-ferrovia.html una storia di ritardi ferroviari, disservizi ed arroganza di capitreni. Questa storia mi ha ricordato mio zio.
Mio zio assomigliava a Jean Gabin. Faceva il ferroviere, gestiva una squadra di cantonieri che aveva il compito di tenere in ordine le linee ferroviarie. Era bolognese ed era naturalmente comunista. Ricordo il rito della preparazione delle lasagne, ricordo quando leggeva tutto assorto L'Unità e Rinascita.
Il suo lavoro lo aveva portato ad abitare nelle piccole stazioncine ferroviarie dei piccoli comuni o delle frazioni. In Puglia ed in Piemonte. Ricordo le vacanze passate da lui quando mi faceva chiudere ed aprire i passaggi a livello mettendomi in testa il cappello da ferroviere. 
Ricordo le corse sui binari con i carrelli, quelli a mano che si vedevono nelle comiche di Buster Keaton o nei vecchi film western. Ricordo le gite in treno, viaggiando gratis, in terza classe (e si c'era la terza classe) con mio cugino. Ricordo le fughe, sempre con mio cugino, con la vespa 150 di mio zio.  Ricordo una alluvione, mio zio e la sua squadra giorno e notte a lavorare. Ricordo le gite in treno, viaggiando gratis, in terza classe (e si c'era la terza classe) con mio cugino. 
Mio zio era comunista, mio padre invece era decisamente sul fonte opposto. Si rispettavano e si volevano bene. Erano due persone oneste e leali. Perchè avevano una guerra in comune uno in Africa e l'altro in Russia. Avevano in comune una pausa di guerra quando avevano conosciuto  in un bel posto di mare due sorelle che poi avevano sposato. Due matrimoni molto sobri visti i tempi.
Mio zio era talmente comunista che diventava segretario della locale sezione del PC ad ogni trasferimento. E morto dopo pochi anni il pensionamento in un piccolo comune del Biellese ... da segretario del PC.
Adesso i treni passano veloci e non si fermano più dove abitava mio zio. I ferrovieri adesso chissà chi votano. 
Mio zio ferroviere con queste ferrovie non ha niente da spartire.
Allora ti viene nostalgia, se non dell'epoca sicuramente delle persone.

martedì 16 dicembre 2008

Resa incondizionata

Il dramma non è perdere le elezioni, ci sta, è la democrazia.
Il dramma è l'astensione che, credo, per la prima volta ha colpito a sinistra: al primo turno.
Questi signori hanno dato il paese in mano a Berlusconi & co. E' resa senza l'onore delle armi.

Grazie eh!

sabato 13 dicembre 2008

Una storia "Speciale" (dedicata a Redentatiria)

Mio fratello aveva un compagno di liceo un po’ particolare, era talmente fuori di testa che lo chiamavano “Sette Cervelli”. Uno non bastava a gestire tutte le goliardate che combinava. Ricordo la preparazione all’esame di maturità, il sette cervelli  e mio fratello preparavano bigliettini di appunti da nascondere ovunque: nelle scatole di cerini, nei polsini, nei pacchetti di caramelle e sigarette e ovunque ci fosse un piccolo spazio per occultarli. Io invece, di nove anni più piccolo, in cambio del divertimento (guardarli) dovevo preparare loro succulenti panini a base di pomodori ciliegini, mozzarelle ed un fantastico olio pugliese.

Presa la maturità, la Bastiglia sarebbe stata più facile, mio fratello tentò l’Università ed il Sette Cervelli si arruolò in aviazione.

Dopo un’inizio come ufficiale pilota sui caccia il Sette fu trasferito alla base aerea di Bari Palese come elicotterista. Pare ne avesse combinate di cotte e di crude sui caccia dell’aviazione.

Il Sette Cervelli si senti declassato, ma durò poco. Bari dista pochi chilometri dalla cittadina di origine del Sette Cervelli, quella dove si preparavano i bigliettini e si mangiavano i panini. Il Sette allora vide tutti i vantaggi del trasferimento.

Al mattino decollava da Bari Palese e faceva rotta su Ruvo di Puglia posandosi sul tetto di casa sua. Scendeva e si recava a fare la spesa: pane, pomodorini e mozzarelle in tutte le sue forme. Un utilizzo privato di un bene dello stato, ma per pochi chilometri: solo una trentina. Immagino che ricambiava il silenzio complice dei suoi superiori condividendo le leccornie che comprava. 

Questa storia mi è ritornata in mente leggendo dell’indagine sull’ex Generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale.

Non c’è confronto con la storia del Sette Cervelli.

 Lo Speciale era veramente speciale: utilizzava aerei che dovevano pattugliare le coste invece di un semplce elicottero,  si procurava pesce fresco invece delle mozzarelle, le quantità erano molto ma molto superiori, i chilometri erano centinaia e non i trenta del Sette Cervelli. Uno abusava del potere l’altro lo sfidava.

E poi lo Speciale era un Generale della Guardia di Finanza e si sa che i finanzieri devono essere ligi ed osservanti delle leggi. Gli aviatori un po’ matti lo sono di natura.

Questa storia si conclude per il Sette Cervelli che ora si gode la pensione e le mozzarelle, ma continua per lo Speciale. 

Il Generale Speciale invece di essere degradato ed allontanato dalla GdF è  stato premiato. Messo in lista da Berlusconi, è stato eletto deputato.  Evidentemente le Spigole erano veramente buone. Evidentemente questo è il paese dei furbi e di chi abusa del potere.

 Ma si sa non è il primo ufficiale della Guardia di Finanza a diventare deputato grazie a Silvio Berlusconi. Vorrà dire qualcosa?

PS:  se vi capita andate a visitare Ruvo di Puglia. E’ una bellissima cittadina a 37 km (via terra) da Bari. Le mozzarelle, e non solo, sono veramente buone. Nei miei link trovate la Pro Loco.

venerdì 12 dicembre 2008

Dignitas personae

Un documento che mette nero su bianco i limiti e i paletti posti dal Vaticano sui temi della bioetica, partendo dal presupposto che "l'embrione ha fin dall'inizio la dignità propria della persona".


Caro Embry approfitta finchè puoi perchè poi potresti perderla la dignità.

Avevo pensato di inserire l'immagine di qualche noto politico, ma non volevo esagerare e turbare la sensibilità dei lettori di questo blog.

giovedì 11 dicembre 2008

5 babbi natale di cui 3 piccoli

Cinque babbi natale si stanno arrampicando per entrare in casa. Due di "statura" normale sono aggrappati al balcone. Tre piccoli, forse cinesi, sono appesi al muro e sembrano in procinto, con una manovra aggirante, di superare i due sul balcone che sono appesantiti da un benessere recente.

Ma i consumi si sono ridotti ed anche le letterine spedite in Lapponia hanno richieste modeste. Molti non le hanno neanche spedite, si sa i francobolli costano. Molte letterine hanno perso le decorazioni e sono semplici fogli di carta. In molte letterine si chiede ai babbi natale un lavoro nuovo e più sicuro per il papà e la mamma. Qualche bambino cinicamente e con molto senso pratico ha chiesto la possibilità di rottamare gli attuali genitori per averne di nuovi e benestanti. Chi è ricco continua ad avere il babbo natale personale e dedicato e chiede cosa vuole, con questa storia non c'entra.

La crisi si sente anche in Lapponia. Fino allo scorso anno i babbi natale si accordavono per suddiversi il mercato: tu ti fai l'Italia, tu la Francia, tu che sei piccolo ti fai l'Africa e puoi fartela anche da solo, e così via.

Adesso invece c'è concorrenza, i babbi natali si sfidano per arrivare prima degli altri. Chi ce la fa mantiene il posto di lavoro, il costume, le renne e la slitta. Ed ancora un anno è garantito, anche se il lavoro è duro, precario e soprattutto poco sicuro. Niente di strano se un babbo natale cade da una ringhiera a 5° piano e ci rimane secco lasciando le renne in lacrime.

Però che tristi questi babbi natali arrampicatori, quasi quasi peferisco la befana!

mercoledì 10 dicembre 2008

Nevica, come nevica

Quanto nevica...


Nevica sulla crisi
Nevica sui licenziamenti
Nevica sugli incidenti sul lavoro
Nevica sul Partito Democratico
Nevica su Berlusconi che è coperto dal lodo Alfano
Nevica su Schifani che è coperto dal lodo Alfano
Nevica su Fini i che è coperto dal lodo Alfano
Nevica sui parlamentari che tanto ombrello e galosce se le possono permettere
Nevica su Emilio Fede tanto è colpa dell'opposizione se fai la coda ed è merito del governo se vai a sciare
Nevica su Bruno Vespa che fa il miele con il governo
Nevica al Sud
Nevica al Centro
Nevica al Nord che Chiamparino vuole una neve democratica e del Nord
Nevica e che me frega c'ho il suv
Nevica sui pronto scoccorso che se sei clandestino e stai male la lega dice cazzi tuoi
Nevica sulle moschee che non si costruiscono così te le fai nel garage e poi ti incazzi e magari diventi terrorista
Nevica in Iraq che Bush s'è sbagliato ed ha chiesto scusa
Nevica in Iraq che i morti ammazzati hanno detto a Bush ma figurati tanto si deve morire
Nevica negli USA che i parenti dei soldati uccisi hanno detto a Bush non si nasce imparati, capita di sbagliare
Nevica negli USA, tanto, che Obama ha detto alle aziende ti aiuto però tu cambi
Nevica
Nevica
Nevica in Italia e basta

Aggiungi i tuoi Nevica nei commenti

lunedì 8 dicembre 2008

ThyssenKrupp

Siamo all'anniversario del rogo della Thyssen di Torino, una azienda che stava per chiudere e quindi non bisognava spendere, neanche in sicurezza.
In TV ed altrove tutti a commemorare salvo poi tutti (quasi) cancellare dall'agenda l'appuntamento: ci rivediamo il prossimo anno o alla prossima che capiterà.

Domani lunedi 9 ne discuterà Gad Lerner a Torino su LA7, poi segurà il film di Mimmo Calopresti, “La fabbrica dei tedeschi”. Conoscendo Lerner non penso che sarà una semplice commemorazione.
Intanto i morti sul lavoro nel 2008 sono, dato aggiornato oggi dal sito http://www.cadutisullavoro.it/ , 987, aggiungiamo 24.678 invalidi e 987.158 infortuni!

Impressiona, vero?

E se cominciassimo ad applicare la legge?

Sapete cosa vuol dire dumping? Letteralmente svendendo. In soldoni concorrenza sleale e vendere al di sotto dei costi, vendere al di sotto dei costi vuol dire, oltre ad evadere le tasse, risparmiare sui "costi inutili". Per esempio la sicurezza.

Liberismo Liberismo Liberismo! Alè!

venerdì 5 dicembre 2008

Etica e privilegi

Se i nostri parlamentari (952) si accontentassero di soli 10.000,oo al mese si potrebbero pagare 6.500 stipendi da 1.300,oo .

Restiamo in attesa di una proposta di legge, di uno scatto di dignità.
Lo pretendiamo dal PD e magari anche dall'IDV.
Sarebbe bello insieme.
E potrebbero farlo anche i ministri, i sottosegretari, i consiglieri regionali.

mercoledì 3 dicembre 2008

Ma il PD è morto o è in coma? La Commedia.

Stenterello Veltroni si barcamena nel suo ruolo di leader di un partito frazionato e fazionato.

Narcisino Rutellino come una novella Maria Goretti rifugge dal PSE e sogna l'ardente Casini
Gianduja Chiamparino (bravo sindaco per carità) sogna il PD del Nord insieme a Barbanera Cacciari.
Scaramouche D'Alema vuole ritornare ad occuparsi del Partito e mandare in Africa Stenterello Veltroni.
Colombina Binetti sogna il PD Cattolico Apostolico Romano
Arlecchino Villari vuol essere servitor di due padroni (uno di più)
Spezzaferro Fassino ha aderito al PSE (orrore!)

martedì 2 dicembre 2008

Cervelli in fuga

Al congresso del Partito Socialista Europeo hanno dichiarato:

«Il fallimento del modello neoliberale è una chance per i socialisti per sostenere la difesa dei diritti sociali di tutti i cittadini»
Zapatero

«Il comunismo è morto venti anni fa, il neoliberalismo è morto due mesi fa, vamos a ganar!». Martine Aubry

Intanto il PD deve decidere se stare con Casini o con Di Pietro, ha trascorso l'ultimo mese a discutere di Villari ed a discutere sul Partito Democratico del Nord (insieme alla tessera ti daranno un chilo di polenta)

E' proprio vero che i migliori cervelli sono all'estero.

Puoi scaricare il manifesto del PSE in lingua inglese dal sito dell'Unita: www.unita.it

lunedì 1 dicembre 2008

Per fortuna che Silvio c'è 2

QUESTA E' VERAMENTE DEMENZIALE!



Per avere diritto alla Carta Acquisti, i minori devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
  • età inferiore a 3 anni;
  • cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all'Anagrafe;
    avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.000 €;
  • non essere, singolarmente, né con il/la sottoscritto/a e con l'altro esercente la potestà genitoriale/soggetto affidatario:

1. intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;

2. intestatario/i di più di una utenza elettrica non domestica;

3. intestatario/i di più di due utenze del gas;

4. proprietario/i di più di due autoveicoli;

5. proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile ad uso abitativo;

6. proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C7.

Per fortuna che Silvio c'è


Per avere diritto alla Carta Acquisti, le persone anziane devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere di età non inferiore a 65 anni;

  • essere cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all'Anagrafe;

  • essere un soggetto incapiente, con riferimento al secondo anno di imposta antecedente alla presente dichiarazione (non avere avuto redditi o comunque redditi tali da non comportare alcuna imposta netta) ovvero al primo anno di imposta antecedente alla presente dichiarazione;

  • avere trattamenti pensionistici o assistenziali che, cumulati ai relativi redditi propri, sono pari o inferiori a 6.000 € all'anno o di importo inferiore a 8.000 € all'anno se di età pari o superiore a 70 anni;

  • avere un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente), in corso di validità, inferiore a 6.000 €;

  • non essere, singolarmente, né insieme al coniuge:
    1. intestatario/i di più di una utenza elettrica domestica;
    2. intestatario/i di più di una utenza elettrica non domestica;
    3. intestatario/i di più di due utenze del gas;
    4. proprietario/i di più di due autoveicoli;
    5. proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 25%, di più di un immobile d uso abitativo;
    6. proprietario/i, con una quota superiore o uguale al 10%, di immobili non ad uso abitativo o di categoria catastale C

  • non fruire di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni in quanto ricoverato in istituto di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.

domenica 30 novembre 2008

La social card e la tinta ai capelli

 40 euro al mese per un anno, è la social card che il governo ha introdotto a partire da dicembre 2008.

Complimenti.
Tremonti dice che non è carità però la card è anonima però fai la coda alle poste per averla però la presenti in coda al supermercato.
40 euro al mese costa la tua dignità.
E osservando il paesaggio, quassù in Piemonte, tutto imbiancato dalla neve, bellissimo e silenzioso, mi sono venuti in mente i politici che si tingono i capelli. Che coprono il bianco. Se ci pensate sono solitamente quelli di destra che lo fanno, soprattutto se calvi. No, non mi riferisco solo a Berlusconi.
Mi chiedo perchè lo fanno, perchè un politico, che deve essere sempre trasparente, che non fa di professione l'attore od il cantante deve tingersi i capelli, non deve mostrare gli anni che passano. Come Little Tony! Se un politico cammuffa il suo aspetto è lecito aspettarsi che cammuffi le sue promesse. O no?
Ma non è questo il punto.
Torniamo alla social card, dicevamo 40 euro al mese per un'anno. 40 euro: più o meno quanto una tinta ai capelli, sempre che la paghino.

La forma è sostanza!

C'è un quotidiano in edicola a Torino ed a Milano, costa 20 centesimi di euro, è di destra destra, denuncia con stile destrorso soprattutto delinquenza e criminalità di basso livello.
Il quotidiano ha un servizio on line per segnalare quanto potete leggere nel banner presente sul sito:


Oggi tornando a casa, dopo aver cercato un parcheggio consentito e che non recasse disturbo ad altri, ho visto:

Eccoli qua! Parcheggiati in curva e sulle strisce. SOS Cittadini!

Ore 14:15 del 30 di novembre del 2008. L'auto è parcheggiata in Via Michelangelo Buonarroti all'angolo con Piazza Nizza.
E no! Se predichi sei moralmente obbligato a razzolare sempre sempre bene, altrimenti cambia mestiere!

mercoledì 26 novembre 2008

Le isole dei famosi e non

Tutti a discutere e polemizzare su Luxuria e la sua vittoria all'isola dei boh.
Perché poi? Questo è il paese delle isole dei famosi, di chi lo è già a prescindere dal merito, di chi vorrebbe diventarlo a prescindere dal merito.
Si può essere famosi in tanti modi: passando un pizzino o aggrappandosi ad una poltrona, strusciandosi con il boss o sputando in faccia ad un collega onorevole.
I parlamentari aspirano ad essere famosi, perché se diventano famosi è più semplice una rielezione od una seconda vita magari in TV, vi dice niente Irene Pivetti.
Fatevi una navigata nei siti dei nostri beneamati politici e cliccate sulle Photogallery. Vedrete pose da calendario, sguardi da attore anni 50 ed in posa con il personaggio, quello si, famoso.
Potete ammirare le pose fatali della Carlucci e della Carfagna, Latorre con il Papa (quante ne ha viste quest’uomo). Poi è curiosa la gallery della Binetti, ci sono due sezioni: primi piani e foto di gruppo. Ci sono 18, dico 18, primi piani della Binetti. Mi viene da urlare: PERCHE?
Allora lasciamo perdere Luxuria in fondo quello è il suo vero mestiere, di passaggio ha fatto la deputata. Se un tramviere diventa deputato e poi torna a fare il tramviere, vi scandalizzate? Non giudicate Luxuria, giudicate la trasmissione.
E giudicate soprattutto i parlamentari quando sono in carica.

Non perdetevi questi siti, prometto di tenervi aggiornati sull’argomento.

http://www.gabriellacarlucci.it/immagini/
http://www.nicolalatorre.it/foto.asp
http://www.maracarfagna.net/
http://www.paolabinetti.it/

Intando godetevi questi tre esempi:

Vi ricodate i fotoromanzi?

La parruchiera è di sinistra!

Con il capo!

Finalmente buone notizie!

Sei di sinistra e speri in un mondo migliore. Hai fatto un mutuo e ti stanno licenziando.

Tutto questo ti sta mandando in depressione? Don't worry be happy!

Ecco la buona notizia:

Da Repubblica.it

PSICOLOGIA
Depressione uguale longevità ne soffre un centenario su 4


Non ti divertirai però vivrai a lungo aspettando ...aspettando...aspettando...

domenica 23 novembre 2008

E' il destino babies! Cosa ci volete fare?

Crolla un soffito in una scuola e muore uno studente di 17 anni.

Il capo del govero: è stata una drammatica fatalità.

Fatalità sul dizionario: fato avverso; cosa spiacevole che non possiamo o sappiamo evitare

Tradotto vuol dire:
Mi spiace ma io cosa ci posso fare, capita non sono in grado di evitare questi incidenti perchè ho altro a cui pensare.
Oppure
Mi spiace ma io cosa ci posso fare, capita non sono in grado di evitare questi incidenti perchè non sarei comunque capace di porvi rimedio.

venerdì 21 novembre 2008

Maledetti tizzoni d'inferno

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