mercoledì 19 novembre 2008

Essere di sinistra stanca

Non è possibile continuare così.
Un giorno sei felice e pieno di speranza e di ottimismo ed il giorno dopo ricaschi in depressione ed in malinconia ed in rabbia.
Fai la fila per votare alle primarie e condividi la speranza di una rivincita, di una governo giusto e duraturo.
Il governo cade per "strane" alleanze, per questioni di principio di uno solo, per interessi di parte.
Ti dai una mossa: si può fare!
Dai magari il miracolo si avvera.
Ok. Va bene abbiamo perso però abbiamo cominciato un percorso.
Poi gli studenti in piazza, dai è la volta buona, anni che non si vedeva una partecipazione dei giovani cosi bella, così motivata.
Forse è la volta buona.
Eri preoccupato per l'Unità, la compri da anni, l'hai vista morire e poi resuscitare.
Hai paura che te la cambino, che diventi troppo allineata.
Sei in attesa.
La leggi la nuova Unità e ne sei orgoglioso, ne parli in giro, con gli amici.
Chiedi in edicola l'andamento delle vendite, bene.
Non c'è ancora ottimismo. C'è speranza però.
Poi ti eleggono Obama.
Ragazzi che colpo.
Allora va bene.
Dopo otto anni di Bush.
Oggi sto proprio bene. Veramente bene.
E no, no, no.
Ci pensa Latorre e compagnia a ributtarti in depressione.
E tu sei solo, di sinistra.
E tu sei addirittura compatito e consolato dai tuoi colleghi, di destra.
E' veramente faticoso essere di sinistra.
Credetemi.

Un pizzino per Latorre

L'On (onorevole?) Latorre nel corso di un dibattito a 3 (lui, Bocchino del PDL e Donati dell'Italia dei Valori) visto Bocchino in difficoltà gli scritto un pizzino suggerendogli come difendersi da Donati. Peccato che Latorre e Donati sarebbero alleati all'opposizione e Bocchino rappresentasse la maggioranza al governo. Si sa la coerenza e la dignità sono una cosa la politica, di questi tempi, è altro. Complimenti Latorre e beccati il mio di pizzino.

martedì 18 novembre 2008

Dedicato ad Angela Merkel

Al canto del cucù

L'inverno se n'è andato,
l'Aprile non c'è più;
è ritornato Maggio
al canto del cucù:
Cu-cù, cu-cù,
l'Aprile non c'è più,
è ritornato Maggio
al canto del cu-cù.

Lassù per le montagne
la neve non c'è più
comincia a fare il nido
il povero cucù.
Cu-cù, cu-cù,
l'Aprile non c'è più,
è ritornato Maggio
al canto del cu-cù.

La bella alla finestra
la guarda in su e in giù
l'aspetta il fidanzato
al canto del cucù.
Cu-cù, cu-cù,
l'Aprile non c'è più,
è ritornato Maggio
al canto del cu-cù.

Ti ho pur sempre detto
che Maggio ha la virtù
di far sentir l'amorea
l canto del cucù.
Cu-cù, cu-cù,
l'Aprile non c'è più,
è ritornato Maggio
al canto del cu-cù.

Cu-cù, cu-cù,
l'Aprile non c'è più,
è ritornato Maggio
al canto del cu-cù.
cu-cù, cu-cù.

lunedì 17 novembre 2008

Ben aggrappati alla poltrona...
















Sono i nostri politici, privi di fantasia, di emotività.
Fissano il vuoto.
Odorano di polvere, sanno di stantio, di muffa.
Mentre sotto di loro succede di tutto.

Si agitono solo per qualcuno:
un amico, una lobby
e solo se porta la garanzia di un incarico.
Non riescono a pensare ad una,
una sola,
inziativa che riporti dignità alla politica.
Mentre sotto di loro succede di tutto.

Il partito è una azienda, se quello in cui stai non ti "ri-paga" bene
presenti il curriculum ad un'altro.
E contratti.
Mentre sotto di loro succede di tutto.

Sono i nostri politici che invece di pensare in grande,
proporre una società diversa e più giusta
propongono accordi,
alleanze con l'avversario di ieri.
Ed i partiti s'imbastardiscono,
le idee non contano.
Sono un optional.
Mentre sotto di loro succede di tutto.

Qualcuno si salva.
Solo qualcuno.
Isolato.
Mentre intorno a loro succede di tutto.

mi scuso con le persone in foto.


domenica 16 novembre 2008

L'uomo più intelligente del mondo

sabato 15 novembre 2008

Brava Rosy

Vigilanza Rai. Bindi: si dimettano tutti membri opposizione

da Ansa

«Attendiamo le dimissioni di Villari. Se non dovessero arrivare, credo si debbano dimettere tutti i componenti di opposizione della commissione di Vigilanza». E' la proposta del vicepresidente della Camera, Rosy Bindi, dopo l'elezione di Riccardo Villari alla presidenza della Vigilanza. «Ieri c'è stata una violazione grave dei principi democratici - ha commentato Bindi - la maggioranza non può scegliere le persone dell'opposizione».

dal sito http://www.democraticidavvero.it

venerdì 14 novembre 2008

Please, Senatore Villari, si dimetta!

Io gli ho scritto mettendo in copia il capogruppo Senatore Finocchiaro.
Gli indirizzi di posta sono pubblicati sul sito del Senato della Repubblica.
Ecco il testo:

a villari_r, finocchiaro_ a mostra dettagli 16.53 (33 minuti fa) Rispondi

Oggetto: Richiesta di dimissioni urgente

Egregio Senatore Villari,
essendo un elettore del Partito Democratico ritengo di avere il diritto/dovere di invitarla a rassegnare le dimissioni da Presidente della Commissione di Vigilanza RAI.

Con cordialità,
la mia firma per esteso

Genova per noi


Con quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi prima di andare a Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c'inghiotte e non torniamo più.

Eppur parenti siamo un po'
di quella gente che c'è lì
che in fondo in fondo è come noi,
selvatica,
ma che paura ci fa quel mare scuro
che si muove anche di notte e non sta fermo mai.

Genova per noi
che stiamo in fondo alla campagna
e abbiamo il sole in piazza rare volte
e il resto è pioggia che ci bagna.
Genova, dicevo, è un'idea come un'altra.
Ah, la la la la la la

Ma quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi mentre guardiamo Genova
ed ogni volta l'annusiamo
e circospetti ci muoviamo
un po' randagi ci sentiamo noi.

Macaia, scimmia di luce e di follia,
foschia, pesci, Africa, sonno, nausea, fantasia...
e intanto, nell'ombra dei loro armadi
tengono lini e vecchie lavande
lasciaci tornare ai nostri temporali
Genova ha i giorni tutti uguali.

In un'immobile campagna
con la pioggia che ci bagna
e i gamberoni rossi sono un sogno
e il sole è un lampo giallo al parabrise...

Con quella faccia un po' così
quell'espressione un po' così
che abbiamo noi che abbiamo visto Genova
che ben sicuri mai non siamo
che quel posto dove andiamo
non c'inghiotte e non torniamo più.


Paolo Conte

giovedì 13 novembre 2008

Non deve più essere un paese per vecchi...

non dal punto di vista anagrafico ma delle idee.

Paolo Gentiloni: "Per il Pd l'alleanza con l'Udc è indispensabile. E naturale"

Bravo furbo!

Gentiloni non ha capito niente di cosa è successo negli Stati Uniti
Gentiloni non ha capito cosa vuole la gente si aspetta dalla politica
Gentiloni non frequenta la rete
Gentiloni frequenta troppo il palazzo
Gentiloni evidentemente vuole solo andare al governo, per fare cosa?
Gentiloni preferisce i cannoli siciliani alle idee

Il mondo sta andando a rotoli (per non dire di peggio), questo sistema non funziona più.
E Gentiloni? Propone l'alleanza con l'UDC. Ma va va...

Alleanza indispensabile? Per fare cosa? Per cambiare? O per restare su comode poltrone!
Alleanza naturale? Cos'è un alleanza biocompatibile? A metano?
O naturale per una condivisione di vecchi metodi di far politica (inciuci, spartizione, ecc ecc).

E proviamo a volare alto, a pensare in prospettiva, a coinvolgere i giovani su un progetto di società.

Gentiloni? UDC! Buttiglione, Casini, Adornato, ....Ma va va...

Poi dicono che Veltroni non è l'obama italiano, E ci credo, se ci circonda di questi premi nobel!

Scusate ma sono proprio incazzato.

mercoledì 12 novembre 2008

"In tv, ogni giorno, su tutti i canali, in prima serata mi prendono per il c.... Questa abitudine sta diventando insopportabile. Deve finire".

Presidente,
Guardi che spesso e soprattutto lo fanno anche in seconda serata.
Le consiglio di emanare un decreto legge dove regolamentare le fasce orarie in cui è consentito prenderla per il c.
Per esempio
dalle 24:00 alle 06:00 = Presa il c. molto pesante (alla Sabina Guzzanti)
dalle 07:00 alle 13:00 = Presa per il c. bonaria (su altezza, giro vita e capelli)
dalle 14:00 alle 18:00 = Presa per il c. bonaria ma solo sui ministri
dalle 19:00 alle 23:00 = divieto assoluto di prendere per il c.
L'opposizione e' esclusa dal decreto e puo essere presa per il c. a qualsiasi ora.
Il popolo può essere preso per il c. a qualsiasi ora senza darlo a vedere.
Dovrebbe però istituire un nuovo ministero: il MINCULPOP. Lo affidi a Bondi.
In bocca al lupo!

martedì 11 novembre 2008

Emerito Presidente

Il Presidente Emerito ci ha abituati a "sbalzi di umore".

Gli "sbalzi di umore" sono comprensibili se si soffre o se non si arriva a fine mese. Non sono ammissibili quando si è Presidenti Emeriti altrimenti da Presidente Emerito si diventa EMERITO PRESIDENTE.
PRESIDENTE EMERITO, LO HA GIA' FATTO, SI RIDIMETTA!


Per la memoria di tutti uno sbalzo positivo del Presidente Emerito.


MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FRANCESCO COSSIGA
PER L'INIZIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO
Palazzo del Quirinale, 14 settembre 1991
.....
LA SFIDA POSTA DA QUESTA NUOVA ERA DEL RINNOVAMENTO, SBOCCIATA NEL SEGNO DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UOMO, DEL PLURALISMO, E DI STRUTTURE POLITICHE, ECONOMICHE E SOCIALI AUTENTICAMENTE DEMOCRATICHE, PUO' E DEVE ESSERE INFATTI RACCOLTA NON SOLTANTO NELLE MENTI DI CHI GOVERNA, MA PUO' E DEVE TROVARE, COME GIA' STA AVVENENDO, UNANIME E PIENA RISONANZA NEGLI ANIMI DELL'INTERO POPOLO ITALIANO, ED IN PARTICOLARE TRA I GIOVANI, CHE CON LA LORO FRESCHEZZA ED IL LORO APPASSIONATO ENTUSIASMO, SONO CHIAMATI AD ESPRIMERE QUELLA GRANDE FANTASIA, QUEL CORAGGIO, QUELL'ANSIA DI LIBERTA' DEL CUORE E DELLO SPIRITO, SENZA I QUALI NON SAREBBE NEPPURE IPOTIZZABILE POTER SPERARE IN UN AUTENTICO PROCESSO DI RIFONDAZIONE DELLE NOSTRE SOCIETA'.
CON SEMPRE PIU' INCALZANTE URGENZA, SI AVVERTE INFATTI, ANCHE IN CASA NOSTRA LA NECESSITA' DI AVVIARE UN RAPIDO ED EFFICACE PROCESSO DI RIFORMA, DI ADEGUAMENTO E DI MODERNIZZAZIONE DELLA NAZIONE, DELLE SUE STRUTTURE, DEI SUOI SERVIZI, CHE SIA EFFETTIVAMENTE COMMISURATO AL DINAMICO ED ESPANSIVO PROCESSO DI TRASFORMAZIONE E DI CRESCITA DEL NOSTRO PAESE E DELLA SOCIETA' CIVILE, IN VISTA DI RITESSERE LA TRAMA, TALVOLTA LOGORA E LACERATA, DEI VALORI E DEI RAPPORTI FRA UNA DEMOCRAZIA MODERNA E PROGREDITA, LE SUE ISTITUZIONI E LA GENTE COMUNE.
IN QUESTO IMPEGNATIVO SFORZO DI COLLABORAZIONE, CUI TUTTI SONO CHIAMATI E PER I QUALI OCCORRONO CORAGGIO E LUNGIMIRANZA, GRANDE DEVE E POTRA' ESSERE L'APPORTO DEL MONDO DELLA SCUOLA, DELLA SUA ESPERIENZA, DELLA SUA MATURITA', DELLA SUA SENSIBILITA' ALL'INNOVAZIONE E, AL TEMPO STESSO, AL RICCO E PREZIOSO RETAGGIO DELLA TRADIZIONE, DELLA SUA ATTITUDINE ALLA RICERCA, ALL'AFFINAMENTO DELLA CONOSCENZA, AL DIALOGO E ALLA TOLLERANZA, CHE SOLI SONO IN GRADO DI FAR MATURARE QUELLA COSCIENZA CIVILE IL CUI ESERCIZIO GARANTISCE UNA RESPONSABILE PARTECIPAZIONE DEL CITTADINO ALLA VITA E ALLE SCELTE DELLA COLLETTIVITA'.
I GIOVANI SONO CONSAPEVOLI CHE LA LOTTA PER LA LIBERTA' E PER LA PACE E' NECESSARIAMENTE ANCHE LOTTA PER LA LIBERAZIONE E PER IL PROGRESSO CIVILE, CULTURALE ED ECONOMICO IN TUTTO IL MONDO; E' ANCHE LA LOTTA CONTRO I MALI, VECCHI E NUOVI, CHE INSIDIANO OGGI LE SOCIETA' PIU' MISERE COME QUELLE PIU' RICCHE, DALL'INDEBITAMENTO ALLA DISOCCUPAZIONE, DALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA ALLE TANTE FORME DI EMARGINAZIONE, DAL RAZZISMO AL DEGRADO DEL PATRIMONIO NATURALE ED AMBIENTALE.
DECISIVO SI RILEVA PERTANTO L'INVESTIMENTO NELLA SCUOLA, NON SOLO IN QUANTO DISPENSATRICE DI NOZIONI E PROMOTRICE DI CAPACITA' PROGETTUALI ED INNOVATIVE, MA ANCHE QUALE LUOGO DEPUTATO ALLA CONSERVAZIONE E ALLA PROMOZIONE DEI VALORI, ALLA COMPRENSIONE ATTRAVERSO DI ESSI DELLE ARTICOLAZIONI DELLA REALTA', E QUINDI ISTITUZIONE NOBILMENTE PREPOSTA ALLA PERPETUAZIONE ED AL PROGRESSO DI UNA COMUNITA' DI UOMINI SEMPRE PIU' LIBERI E RESPONSABILI.
.....

giovedì 6 novembre 2008

le vignette di Arturo



mercoledì 5 novembre 2008

Obama: il discorso della vittoria

Tutti quelli che gestiscono un blog, un sito, una stampante, un indirizzo di posta elettronica dovrebbero diffondere questo bellissimo discorso. Da tempo non si sentiva la forza e la volontà della speranza. Da tempo non si intravedeva il sentiero che porta all'utopia.

4o anni fa uccidevano un nero nel sud degli Stati Uniti oggi abbiamo visto chi gli stava al fianco piangere di commozione per un'altro nero che diventa Presidente degli Stati Uniti.

Anche solo per questa emozione, grazie Presidente Obama!


Obama:
Ciao, Chicago.

Se c'è qualcuno lì fuori che ancora dubita che l'America sia un posto dove tutto è possibile; che ancora si chiede se il sogno dei nostri padri fondatori è vivo ai nostri tempi; che ancora mette il dubbio il potere della nostra democrazia: questa notte è la vostra risposta.
E' la risposta delle code che si allungavano intorno alle scuole e alle chiese in numeri che questa nazione non aveva mai visto, della gente che ha aspettato tre e quattro ore, molti per la prima volta nella vita, perché credevano che questa volta dovesse essere diverso, che le loro voci potessero fare la differenza. E' la risposta che viene dai giovani e dai vecchi, dai ricchi e dai poveri, democratici e repubblicani, neri, bianchi, ispanici, asiatici, indigeni americani, gay, eterosessuali, disabili e no.
Gli americani hanno mandato un messaggio al mondo: non siamo mai stati solo una lista di individui o una lista di stati rossi e stati blu. Siamo, e sempre saremo, gli Stati Uniti d'America.
E' la risposta che ha guidato quelli che si sono sentiti dire per tanto tempo di essere cinici e spaventati e dubbiosi su quello che possiamo ottenere, mettendo le loro mani sull'arco della storia e piegandolo una volta di più alla speranza di un giorno migliore.
C'è voluto molto a venire, ma stanotte, per quello che abbiamo fatto in questo giorno in questa elezione in questo momento cruciale, il cambiamento è arrivato in America.
Poco fa stasera ha ricevuto una bellissima telefonata dal senatore McCain.
Il senatore McCain ha combattuto lungamente e duramente in questa campagna e ha combattuto anche più lungamente e duramente per il paese che ama. Ha sopportato sacrifici per l'America che la maggioranza di noi neanche possono immaginare.
Siamo tutti migliori per i servigi resi da questo coraggioso, altruista leader. Mi congratulo con lui e mi congratulo col governatore Palin per quello che sono riusciti a fare. E aspetto con ansia di lavorare con loro per rinnovare la promessa della nazione nei mesi a venire.
Voglio ringraziare il mio compagno in questo viaggio, un uomo che ha fatto campagna dal cuore e ha parlato per gli uomini e le donne con cui è cresciuto nelle strade di scranton ... E con cui è andato in treno verso casa nel delaware, il vicepresidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden. E non sarei qui stasera senza il sostegno incrollabile della mia migliore amica degli ultimi 16 anni, la roccia della nostra famiglia, l'amore della mia vita, la prossima first lady del paese... Michelle Obama. Sasha e Malia... Vi amo più di quanto potete immaginare. E vi siete guadagnate il nuovo cucciolo che verrà con noi alla Casa bianca.
E anche se non è più con noi, so che mia nonna sta guardando, insieme alla famiglia che mi ha fatto quello che sono. Mi mancano stanotte. So che il mio debito verso di loro è incommensurabile. A mia sorella Maya, a mia sorella Alma, a tutti gli altri fratelli e sorelle grazie per tutto il sostegno che mi avete dato, vi sono grato. E al manager della mia campagna, David Plouffe... L'eroe silenzioso di questa campagna, che ha costruito la migliore campagna politica, credo, della storia degli Stati Uniti d'America.
E al mio principale stratega David Axelrod, che mi ha accompagnato in ogni passo della via. Alla migliore squadra di campagna mai messa insieme nella storia della politica: è merito vostro e vi sono grato per sempre per i sacrifici che avete fatto perché accadesse. Ma soprattutto, non dimenticherò mai a chi appartiene davvero questa vittoria.
Appartiene a voi. Appartiene a voi.
Non sono mai stato il candidato più probabile per questo incarico.
Non abbiamo cominciato con molti soldi o molti sostegni. La nostra campagna non è nata nei corridoi di Washington. E' iniziata nei cortili di Des Moines e nei salotti di Concord e sui portici di Charleston. E' stata costruita da uomini e donne che lavorano che che hanno tirato fuori i pochi risparmi che avevano per donare 5, 10, 50 dollari alla causa. Ha tratto forza dai giovani che hanno rifiutato il mito dell'apatia della loro generazione; che hanno lasciato le case e le famiglie per lavori che davano loro pochi soldi e ancor meno sonno. Ha tratto forza dai non più giovani che hanno affrontato il freddo intenso e il caldo afoso per bussare alle porte di assoluti sconosciuti, e dai milioni di americani che si sono offerti volontari e hanno organizzato e dimostrato che oltre due secoli dopo, un governo della gente, dalla gente e per la gente non è scomparso dalla terra.
Questa è la vostra vittoria. E so che non l'avete fatto solo per vincere le elezioni. E so che non l'avete fatto per me. L'avete fatto perchè capite l'enormità del compito di fronte a noi: mentre celebriamo stanotte, sappiamo che le sfide che ci porterà domani sono le più grandi della nostra epoca: due guerre, un pianeta a rischio, la peggior crisi finanziaria da un secolo. Anche mentre siamo qui stasera sappiamo che ci sono coraggiosi americani che si svegliano nei deserti dell'iraq e fra le montagne dell'Afghanistan per rischiare le loro vite per noi.
Ci sono madri e padri che restano svegli quando i bambini dormono e si chiedono come pagheranno il mutuo o le parcelle del medico o come risparmieranno abbastanza per mandarli all'università. C'è una nuova energia da sfruttare, nuovi lavori da creare, nuove scuole da costruire, minacce da affrontare, alleanze da riparare. La strada davanti a noi sarà lunga. La salita sarà ripida. Forse non ci arriveremo in un anno o nemmeno in un mandato.
Ma, America, non ho mai nutrito tanta speranza come stanotte che ci arriveremo. Ve lo prometto, noi come popolo ci arriveremo.
(Pubblico: 'Sì possiamo. Sì possiamo')
Ci saranno ricadute e false partenze. Ci sono molti che non saranno d'accordo con tutte le decisioni e le politiche che seguirò da presidente. E sappiamo che il governo non può risolvere ogni problema. Ma sarò sempre onesto con voi sulle sfide che affrontiamo. Vi ascolterò, soprattutto quando non saremo d'accordo. E soprattutto vi chiederò di partecipare nell'opera di rifare questo paese, nell'unico modo in cui l'abbiamo fatto in america per 221 anni, pezzo a pezzo, mattone dopo mattone, mano callosa su mano callosa. Quel che è cominciato 21 mesi fa nel profondo dell'inverno non può finire in questa notte d'autunno. Da sola questa vittoria non è il cambiamento che vogliamo. E non potrà succedere se torniamo alle cose com'erano. Non può succedere senza di voi, senza un nuovo spirito di servizio, un nuovo spirito di sacrificio. Quindi richiamiamo un nuovo spirito di patriottismo, di responsabilità, in cui ognuno di noi si decide a partecipare e lavorare più duro e a badare non solo a noi stessi ma agli altri.
Ricordiamoci che se questa crisi finanziaria ci ha insegnato qualcosa, è che non è possibile che Wall street prosperi mentre Main street (la gente comune) soffre. In questo paese, cresciamo o affondiamo come una nazione sola e un popolo solo.
Resistiamo alla tentazione di ricadere nelle stesse divisioni e nelle stesse meschinità e immaturità che hanno avvelenato così a lungo la nostra politica. Ricordiamoci che ci fu un uomo di questo stato che per primo portò la bandiera del partito repubblicano alla casa bianca, un partito fondato sui valori della fiducia in se stessi e delle libertà individuali e dell'unità nazionale. Sono valori che tutti condividiamo. E se il partito democratico stanotte ha ottenuto una grande vittoria, lo facciamo con umiltà e determinazione per sanare le spaccature che hanno frenato il nostro progresso.
Come Lincoln disse a una nazione ben più spaccata della nostra, non siamo nemici ma amici. Le emozioni possono forzare ma non devono spezzare i legami dell'affetto. E a quegli americani di cui devo ancora conquistare l'appoggio: non avrò ottenuto il vostro voto stasera ma sento le vostre voci. Mi serve il vostro aiuto. E sarò anche il vostro presidente.
E a tutti coloro che guardano stasera al di là delle nostre spiagge, dai parlamenti e dai palazzi, a quelli che si raccolgono intorno alle radio negli angoli dimenticati del mondo; le nostre storie sono diverse ma condividiamo lo stesso destino; una nuova alba della leadership americana è a portata di mano. A quelli... A quelli che vorrebbero distruggere il mondo: vi sconfiggeremo. A quelli che cercano pace e sicurezza: vi sosteniamo.
E a tutti coloro che si sono chiesti se il faro dell'America brilla ancora: stanotte abbiamo dimostrato una volta di più che la vera forza del nostro paese non viene della potenza delle nostre armi o dalle dimensioni della nostra ricchezza ma dal potere perpetuo dei nostri ideali: democrazia, libertà, possibilità, speranza incrollabile. E' questa la vera forza dell'America: che l'America sa cambiare. La nostra unione può essere migliorata.
Quel che abbiamo già ottenuto ci dà speranza per quel che possiamo e dobbiamo ottenere domani. Questa elezione ha visto molte prime, molte storie che saranno raccontate per generazioni. Ma una che ho in mente stasera riguarda una donna che ha votato a atlanta. Somiglia molto ai milioni di altri che si sono messi in fila per far sentire la loro voce in questa elezione, a parte una cosa: Ann Nixon Cooper ha 106 anni. E' nata appena una generazione dopo la schiavitù, quando non c'erano automobili in strada né aerei in cielo; quando una come lei non poteva votare per due ragioni: perché era una donna e per il colore della sua pelle. E stasera penso a tutto quello che ha visto nel suo secolo in America: i dolori e la speranza, la lotta e il progresso, le volte che ci hanno detto che non potevamo, e la gente che è andata avanti col credo americano: sì che possiamo.
In un momento in cui le voci delle donne venivano fatte tacere e le loro speranze distrutte, lei è vissuta fino a vederle alzarsi in piedi e prendere la scheda. Sì possiamo. Quando c'era solo disperazione nella polvere e la depressione in tutto il paese, ha visto una nazione che sconfiggeva la paura stessa con un new deal, nuovi lavori, un nuovo senso di scopo comune. Sì, possiamo.
(Pubblico: sì possiamo)
Quando le bombe sono cadute sul nostro porto e la tirannia minacciava il mondo, lei era lì a testimoniare una generazione che si elevava all'eroismo e una democrazia che veniva salvata: sì possiamo. (Pubblico: sì, possiamo) Lei c'era per gli autobus a Montgomery, gli idranti a Birmingham, un ponte a Selma, e un predicatore di Atlanta che disse a un popolo che 'we shall overcome', 'noi ce la faremo'. Sì, possiamo. (Pubblico: sì, possiamo)
Un uomo ha camminato sulla luna, un muro è caduto a berlino, un mondo è stato messo in rete dalla nostra scienza e dalla nostra fantasia. E quest'anno in questa elezione, lei ha messo il dito su uno schermo e ha votato, perché dopo 106 anni in America, traverso i tempi migliori e le ore più buie, lei sa come l'America può cambiare. Sì, possiamo.
(Pubblico: sì possiamo)
America, abbiamo fatto tanta strada. Abbiamo visto tanto. Ma c'è ancora tanto da fare. Stasera chiediamoci: se i nostri figli dovessero vivere fino a vedere il prossimo secolo, se le mie figlie fossero così fortunate da vivere tanto quanto Ann Nixon Cooper, che cambiamenti vedranno? Che progressi avremo fatto? Questa è la nostra opportunità di rispondere.
Questo è il nostro momento per ridare alla nostra gente il lavoro e aprire porte dell'opportunità ai nostri bambini, per ridare la prosperità e promuovere la causa della pace; per reclamare il sogno americano e riaffermare quella volontà fondamentale, che di tanti, siamo uno; che finché abbiamo respiro, abbiamo speranza. E se troviamo davanti a noi il cinismo e i dubbi e chi ci dice che non possiamo, risponderemo con quel credo senza tempo che riassume l'intero spirito di un popolo: sì, possiamo.
Grazie.
Dio vi benedica. E dio benedica gli Stati Uniti d'America.
(5 novembre 2008)

GOOD NEWS

SIAMO TUTTI AMERICANI!!!

martedì 4 novembre 2008

Il cruciverba delle presidenziali usa

In fondo al blog trovate il cruciverba delle presidenziali USA.

Fai un piccolo e divertente test. E speriamo che vinca OBAMA.

venerdì 31 ottobre 2008

Life is Now?

Sono molti gli operai che cadono dalle impalcature e muoiono di lavoro.

Nello spot Vodafone, che vedete spesso in TV, passa una signorina con il maggiolone cabrio ed all'improvviso un operaio cade dall'alto e finisce sui sedili posteriori, nella vita reale c'è solo duro cemento.


In TV non c'è limite al cattivo gusto!

"1328 : milletrecentovenotto morti ogni anno. è la media dei caduti sul lavoro tra il 2003 e il 2005: poco meno di 4,5 morti al giorno . Nel 2006, 1280 'morti bianche'. per il 2007 il contatore, che riprendiamo dal sito di 'articolo21', si è fermato ben oltre i mille morti. il dato finale, che avremo fra qualche mese, non sarà diverso dagli anni precedenti. questo succede in italia, uno dei paesi più ricchi al mondo. a considerare solo la faccia emersa della tragedia, i dati ufficiali."

da http://www.cadutisullavoro.it

giovedì 30 ottobre 2008

Pinochet non è morto, lo trovate al Senato!

Alle undici e tre quarti partono altre urla davanti al Senato. Sta uscendo Francesco Cossiga. "È contento, eh?" gli urla in faccia un anziano professore. Lunedì scorso, il presidente emerito aveva dato la linea, in un intervista al Quotidiano Nazionale:
"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand'ero ministro dell'Interno (...) Infiltrare il movimento con agenti pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto della polizia. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti all'ospedale. Picchiare a sangue, tutti, anche i docenti che li fomentano. Magari non gli anziani, ma le maestre ragazzine sì".


dall'articolo di Curzio Maltese

lunedì 27 ottobre 2008

Egregio Presidente

Lei nacque il 29 settembre del 1936, mentre Francisco Franco instaurava il suo regime dittatoriale in Spagna, e quindi ha appena compiuto 72 anni. Non sono pochi!
A 72 anni si fa il bilancio della vita trascorsa: il rimpianto, la nostaglia, il rammarico, le vittorie e le sconfitte.
A 72 anni una persona riflette su come sarà ricordato dai familiari, dagli amici, dai colleghi, dai vicini di casa. Nel suo caso anche dal popolo, dalla stampa, dai suoi avversari politici, dai suoi sostenitori e dai suoi cortigiani. Si è mai chiesto come sarà ricordato? Certamente diranno che dal niente (?) ha creato un partito che ha subito vinto le elezioni e che ha aggregato la destra in Italia ed inoltre con il Milan ha mietuto successi su successi.

E poi? Cosa resterà di lei?

Diranno che grazie alle prescrizioni ed alle leggi ad personam l'ha sempre sfangata.
Che aveva un dipendente mafioso in casa.
Che grazie alla sua "discesa in campo" ha impedito una vera trasformazione della politica in Italia.
Che faceva le corna nelle foto con i primi ministri di altri paesi.
Che ha dichiarato Bush figlio un grande presidente.
Che farà un ponte che non si farà.
Che aveva promesso di abbassare le tasse.
Che forse forse un pò di sfiga agli altri la porta (11 settembre nel 2001 - crisi finanziaria nel 2008).
Che quello che dice oggi lo smentisce domani.
Che si è ulteriormente arrichito da quando è in politica.
Che un suo ministro aveva dichiarato che con la mafia bisogna convivere.
Che il suo chiodo fisso erano i giudici.
Che aderiva a tutte le guerre USA.
Che odiava i comunisti ma era culo e camicia (mi scusi per la camicia) con Putin (ex capo del KGB).
Che invece dei cavalli senatori (Caligola) nominava ministro le veline.
Che era iscritto alla P2.
Che il suo successo è stato favorito da avversari politici miopi e litigiosi.
Che confondeva la Democrazia con i bilanci aziendali.
Che che che che……

Allora Egregio Presidente faccia qualcosa di grande, di stupefacente, di strabiliante. Qualcosa che tutti ricorderanno con ammirazione passeggiando nelle piazze che a lei saranno intitolate o facendosi fotografare sotto la sua statua ad altezza naturale (!).

Mi permetto di darle qualche consiglio.

Potrebbe fare come San Francesco, si privi di tutte le sue ricchezze e vada a predicare la fratellanza e l'amore verso le creature deboli ed indifese.
Potrebbe diventare, folgorato sulla strada per Arcore, comunista ed a capo di "Forza Italia Comunista" stravincere le elezioni e finalmente distribuire equamente la ricchezza del paese.
Potrebbe andare in Africa al posto di Walter Veltroni favorendo il progresso del continente nero.
Potrebbe dichiarare che Travaglio ha ragione su tutto e che lei davvero ha le scarpe con i tacchi nascosti.
Potrebbe fare outing dichiarando che è brutto, ha la pancia, le gambe corte (come le bugie) ed è inesorabilmente pelato.

Oppure potrebbe fare quello che molti italiani oggi e moltissimi nei prossimi mesi vorrebbero che lei facesse:

RITIRARSI A VITA PRIVATA!

Ci pensi, se non per l’Italia lo faccia almeno per i suoi nipoti. Saranno orgogliosi di un nonno così coraggioso.

Distinti saluti

venerdì 24 ottobre 2008

Le smentite di Berlusconi ed il cervello!

Grazie all'articolo di Repubblica, vedi sotto, abbiamo finalmente capito il perchè delle sue continue smentite.

Parla, riflette, smentisce e questo all'infinito.

Berlusconi fai più pause! Isolati!


TECNOLOGIA & SCIENZA
Obama ha ammesso di mettere in agenda l'appuntamento con la riflessione
Gli esperti: esplorazione la mente aiuta a non ingolfarla con gli affanni quotidiani
Riflettere riavvia il cervello. Tutti i segreti per la pausa ideale
Isolarsi per dedicarsi ai propri pensieri ci salva dallo stress
di MICHELE BOCCI

25 ottobre - L'Unità cambia formato - COMPRATELA!

Esce la nuova Unità.

Leggerla non può che far bene
Leggerla stimolerà la sinistra
Leggerla farà pensare

Leggerla costringerà Berlusconi a ritornare in Umbria a farsi ripristianre fegato, capelli, orecchie, panza, denti ecc ecc.
Dal 25 ottobre in edicola la nuova «mini» Unità
Formato «mini» ma indipendente, generosa, impegnata e rivoluzionaria. È la nuova Unità, presentata dal direttore Concita De Gregorio e dal fotografo Oliviero Toscani. In edicola dal 25 ottobre.Sabato l'Unità sarà disponibile gratuitamente dal sito. Dal 26 ottobre la versione elettronica (pdf) sarà accessibile fino alle ore 13 agli abbonati, mentre sarà consultabile gratuitamente dopo tale ora.

mercoledì 22 ottobre 2008

La Costituzione non si modifica così!

Ho fatto una ricerca sul sito del Senato sui disegni di legge proposti in questa legislatura (5 mesi) che contenessero nel titolo la parola costituzione: 168 ddl!
Ma che sistema è? Si può cambiare la Costituzione in questa maniera?
Manco a dirlo l'articolo 68 è al primo posto!
Anche questo modo di procedere aiuta a mortificare la politica (quella con P maiuscola), si modifica per convenienza di parte, per salvaguardare la casta (che è sparita, non c'è più) e per allontanare sempre più i cittadini dalla politica.
Che pena!
A prescindere vi consiglio di andare a verificare cosa fanno a palazzo, aiuta. Aiuta a decidere da che parte stare.

Risultati 1 - 10 su 168 per costituzione
XVI Legislatura
·
C. 1803 (costituzionale)On. Roberto Giachetti (PD)Abrogazione dei commi secondo e terzo dell'articolo 68 della Costituzione16/10/2008: Presentato alla CameraDa assegnare alle commissioni
·
S. 1125 (costituzionale)Sen. Stefano Ceccanti (PD)Modifica all'articolo 64 della Costituzione per l'introduzione del ricorso alla Corte costituzionale contro le violazioni dei Regolamenti parlamentari16/10/2008: Presentato al SenatoDa assegnare alle commissioni
·
S. 1116 (costituzionale)Sen. Walter Vitali (PD)Modifica all'articolo 73 della Costituzione per l'introduzione del controllo preventivo di costituzionalità delle leggi a difesa dei diritti dei cittadini15/10/2008: Presentato al SenatoDa assegnare alle commissioni
·
S. 1117 Governo Berlusconi-IVDelega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell'articolo 119 della Costituzione15/10/2008: Presentato al SenatoDa assegnare alle commissioni
·
S. 1114 (costituzionale)Sen. Andrea Pastore (PdL) e altriModifiche alla Parte II della Costituzione e all'articolo 3 della legge costituzionale 22 novembre 1967, n. 2, in materia di composizione e funzioni della Camera dei deputati e del Senato federale della Repubblica; formazione e poteri del Governo; età e attribuzioni del Presidente della Repubblica; nomina dei giudici costituzionali14/10/2008: Presentato al SenatoDa assegnare alle commissioni
·
S. 1098 (costituzionale)Sen. Domenico Benedetti Valentini (PdL)Modifiche agli articoli 114, 117, 118, 119, 120, 132, 133 e all'VIII disposizione transitoria e finale della Costituzione, per la soppresione delle Province09/10/2008: Presentato al SenatoDa assegnare alle commissioni
·
S. 1106 Governo Berlusconi-IVModifica alla legge 22 novembre 1988, n. 516, recante approvazione dell'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l'Unione Italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione.09/10/2008: Presentato al SenatoDa assegnare alle commissioni
·
S. 1107 Governo Berlusconi-IVModifica della legge 5 ottobre 1993, n. 409, di approvazione dell'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e la Tavola valdese, in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione09/10/2008: Presentato al SenatoDa assegnare alle commissioni
·
S. 1085 (costituzionale)Sen. Stefano Ceccanti (PD) e altriIntroduzione dell'art. 64 - bis della Costituzione, recante disposizioni volte al riconoscimento e all'istituzionalizzazione dell'Opposizione parlamentare07/10/2008: Presentato al SenatoDa assegnare alle commissioni
·
S. 1086 (costituzionale)Sen. Stefano Ceccanti (PD) e altriModifiche alla Costituzione relative al bicameralismo e alla forma di governo07/10/2008: Presentato al SenatoDa assegnare alle commissioni
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lunedì 20 ottobre 2008

A quando l'Opera Nazionale Balilla?

Leggo su www.repubblica.it


Il ministro della Difesa Ignazio la Russa ha definito con un gruppo di studio una serie di iniziative per "celebrare la Vittoria nella Grande Guerra e risvegliare negli italiani i sentimenti di orgoglio e di unità nazionale". Si inizia da oggi, con lezioni di storia in 200 licei: Mariastella Gelmini ha accettato che ufficiali delle tre forze armate e dei carabinieri vadano nelle scuole a spiegare il significato della Grande Guerra, ....

La Russa ha pensato di fare le cose in grande: la festa sarà di fatto trasferita dal 4 novembre (un martedì) al week-end dell'8-9. In ventuno piazze italiane ci saranno innanzitutto la cerimonia dell'alzabandiera e poi dell'ammainabandiera. Ancora: sfilate, parate, mostre statiche di carri armati ed elicotteri, concerti di bande e fanfare, simulazioni di assalti militari, lancio di paracadutisti. Tra le 21 piazze ci sarà anche quella di Bolzano, dove ogni anno il 4 novembre provoca tensione con i tirolesi austriaci. Ma il clou sarà a Roma: La Russa ha chiesto ai militari di dare il meglio di sé al Circo Massimo, con parate ed esibizioni varie, e poi a Piazza del Popolo, dove ci sarà un "concerto tricolore" di Andrea Bocelli....

Onorevole Ministro rifletta su questi dati:

Onorevole Ministro si faccia spiegare questa poesia di Giuseppe Ungaretti:

San Martino del Carso
1916 - Giuseppe Ungaretti


Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

E' il mio cuore
il paese più straziato

Onorevole Ministro legga questo romanzo:

Un anno sull'altipiano di Emilio Lussu


PS: se le riesce difficile leggere può sempre noleggiare il film, tratto dal romanzo, Uomini Contro di Fracesco Rosi con Gian Maria Volontè

venerdì 17 ottobre 2008

Lettera a Walter Veltroni

Letta su http://partitodemocratico.gruppi.ilcannocchiale.it/

Caro Walter Veltroni,

il gradimento di Silvio Berlusconi e del suo govermo pare sia a livelli, come dice Berlusconi stesso, imbarazzanti. La tecnica utilizzata da Silvio Berlusconi è semplice ed efficace, anche perchè ha tutti i mezzi necessari a disposizione compresa la scarsa incisività dei partiti che a lui si oppongono.

Possiamo fare tanti esempi dalla scuola all'ordine pubblico, dalla spazzatura alla crisi economica.

Sulla scuola fanno leva sulla nostalgia dei genitori e ti propongono il maestro unico. Sull'ordine pubblico ti riempiono i tg ed i giornali di cronaca nera, convincendo tutti della vastità del problema, poi tolgono dai tg e dai giornali le notizie e annunciano l'intervento dell'esercito: problema risolto. E così per tutto.
Intanto mettono in atto la loro politica di consolidamento del potere di Berlusconi e dell'esecutivo esautorando il parlamento, riducendo la democrazia, mortificando, se non annullando, la Costituzione.

E allora che fare? Come contrastare tutto ciò?

Ti faccio un'altro esempio, la crisi dei mercati finanziari. Il Governo (in linea con gli altri stati europei) stanzia miliardi di euro per contrastarla, l'opposizione pronta a sostenere la manovra a patto che vengano inserite misure a favore delle piccole imprese, delle famiglie ecc.

Non è un pò poco?

Mi sarei aspettato, con un evento di queste proporzioni che dimosta la decadenza dell'impero, una visione nuova di società: la mitica utopia insieme a misure da attuare subito.
Una visione nuova di società qualificherebbe il partito democratico e sveglierebbe le coscienze addormentate e soprattutto i giovani. Cos'è un partito politico senza una visione di società, senza una utopia da realizzare?
Le misure da attuare subito sarebbero capite e condivise, per esempio ridurre almeno del 30% i costi della politica: è immorale lo stipendio erogato ad un parlamentare quando aumentano i poveri in Italia. Per esempio abbassare ulteriormente gli emolumenti ai top manager della pubblica amminsitrazione, per esempio vietare le stock option, per esempio tassare con una aliquota speciale gli stipendi dei top manager delle aziende private.

Un altra cosa ancora, capisco i dubbi sul referendum indetto per abrogare il lodo Alfano però una tua firma toglierebbe ogni dubbio di inciucio.

Buon lavoro

OPA Ostile (?)

Berlusconi è preoccupato per il rischio di OPA ostili, ma va?

"...aziende italiane sottovalutate per le attuali condizioni di mercati divengano oggetto di Opa ostili da parte di fondi sovrani".

Le azioni Mediaset e Mondadori hanno dimezzato il valore dell'azione in sei mesi, potrebbero essere oggetto di OPA ostili.

E il conflitto di interessi? Quale sarà la priorità del governo?

Mediaset

Mondadori



lunedì 13 ottobre 2008

In Italia non c'è razzismo, no no...

In Italia c'e' ignoranza, violenza, stupidità, imbecillità. In Italia ci sono piccoli e grandi sporchi interessi.In Italia ci sono movimenti e partiti che basano la loro sopravvivenza ed il loro successo su ignoranza, violenza, stupidità, imbecillità ecc ecc.

Oggi: 13 ottobre 2008

Ragazza marocchina picchiata e insultata. Non aveva lasciato il posto sull'autobus

Sarebbe accaduto venerdì a Varese. La studentessa aveva avuto un diverbiocon una coetanea italiana che pretendeva il sedile. Più tardi, il pestaggio

VARESE - L'avrebbero picchiata a sangue e umiliata con pesanti frasi razziste come "brutta marocchina di m...". L'episodio, del quale si è avuta notizia solo ieri sera, sarebbe avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì, attorno alle 14.30, nella zona del mercato, in centro Varese. Vittima dell'aggressione ad opera di alcune coetanee una ragazzina di 15 anni, residente nell'Hinterland varesino, trovata sanguinante da un volontario dei City Angels che ha subito chiamato il 118. ... Il resto su www.repubblica.it


53 anni fa: Rosa Parks

IL RIFIUTO - La sua storia comincia 50 anni fa. Siamo in Alabama, è il 1955, nello stato vigono le leggi sulla segregazione razziale. Rosa Parks ha 42 anni, lavora a Montgomery. E' sarta in un grande magazzino. Ma è nera, e il colore della sua pelle rappresenta il discrimine tra un cittadino di serie A e uno di serie B. Rosa sale sull'autobus, al termine del lavoro. Dopo tre fermate, arriva un uomo bianco e, come richiesto dal regolamento, lei dovrebbe cedergli il posto.
«No, sono stanca di essere trattata come una cittadina di seconda classe» dice al conducente James Blake, che visto il suo rifiuto e quello di altri tre passeggeri di colore di alzarsi, chiama la polizia. Agli agenti venuti ad arrestarla, la Parks oppone queste parole: «Non penso di doverlo fare. Ho pagato il biglietto come chiunque altro». Il suo rifiuto segna una svolta epocale in ciò che fino a quel momento era sembrato normale.
IL BOICOTTAGGIO - Quattro giorni dopo l'episodio, Parks fu condannata ad una multa di 10 dollari più altri 4 di spese processuali. Lo stesso giorno i residenti di colore iniziarono a boicottare il servizio degli autobus, guidati da un pastore sino ad allora sconosciuto, Martin Luther King jr. Ne nacquero marce, proteste, sit-in che portarono gradualmente i neri ad acquisire sempre più consapevolezza e visibilità. La protesta durò 381 giorni, oltre un anno, e la sfida legale sfociò in una sentenza della Corte Suprema che impose a Montgomery di abolire le discriminazioni sugli autobus e mise fine alle leggi di segregazione nei servizi pubblici in tutto il sud.
l'articolo completo sul www.corriere.it

giovedì 9 ottobre 2008

Tengo famiglia: valutate voi chi la difende e come.

Bologna, Cofferati non si ricandida Oggi l'annuncio: "Motivi famigliari"

Il sindaco non si ripresenterà per le amministrative previste in primavera. Fra poco una conferenza stampa in Comune. La spiegazione nel fatto che la moglie Raffaella continua ad abitare a Genova con il figlio di un anno, Edoardo. Lo ha già detto a Veltroni: "Non posso andare avanti così"

Posti per sorella, cugino e cognata ecco il re della Parentopoli siciliana

Ironia della sorte, alla Regione Francesco Scoma (Pdl) è assessore alla Famiglia. E ha collocato soprattutto membri della sua. Non solo parenti: anche amici e colleghi di partito di ATTILIO BOLZONI e EMANUELE LAURIA / LA MAPPA DI PARENTI E AMICI

da www.repubblica.it

mercoledì 8 ottobre 2008

La Favoletta

C'era una volta un paese, detto il bel paese, che attraversò un brutto momento insieme al resto del mondo. Aumentò il costo del pane e della pasta, il lavoro non si trovava anzi si perdeva, i cittadini dovettero pagare i debiti delle società in crisi e le banche fallivano. Ma questo paese, detto il bel paese, aveva una classe dirigente responsabile ed integerrima. Allora tutta la classe dirigente, manager privati e pubblici - politici - imprenditori, si riunì in una grande assemblea e decise che avrebbe rinunciato ad una parte consistente del reddito ed a tutti i privilegi.
Quanto risparmiato fu destinato ai salari ed alle pensioni.
La popolazione tornò alla serenità ed ebbe finalmente fiducia della classe dirigente. Ed ovviamente vissero tutti felici e contenti.
E' una favoletta, ma dovrebbe essere realtà.

venerdì 3 ottobre 2008

Dedicato alla ministra Gelmini


MARK TWAIN …. Le avventure di Tom Sawyer

LE VACANZE si avvicinavano. Il maestro, sempre severo, divenne più severo e più esigente che mai, perché voleva che la scuola facesse una bella figura il giorno degli «esami». La sua bacchetta e la sua ferula adesso erano raramente inattive... almeno tra gli alunni più piccoli. Solo i ragazzi più grandi e le signorine dai diciotto ai vent'anni, sfuggivano alle bacchettate.

E le bacchettate del signor Dobbins erano molto energiche; perché anche se aveva, sotto la parrucca, una testa perfettamente calva e lucida, egli era arrivato solo alla mezza età, e non c'erano segni d'indebolimento nei suoi muscoli. Man mano che il gran giorno si avvicinava tutta la tirannia che c'era in lui veniva a galla; egli sembrava trarre un piacere vendicativo nel punire anche le più piccole mancanze.

La conseguenza era che i ragazzi più piccoli passavano le giornate nel terrore e nella sofferenza e le nottate a complottare la vendetta.
….

MARK TWAIN …. The adventures of Tom Sawyer

VACATION was approaching. The schoolmas- ter, always severe, grew severer and more exacting than ever, for he wanted the school to make a good showing on «Examination» day. His rod and his ferule were seldom idle now... at least among the smaller pupils. Only the biggest boys, and young ladies of eighteen and twenty, escaped lashing.

Mr. Dobbins' lashings were very vigorous ones, too; for although he carried, under his wig, a perfectly bald and shiny head, he had only reached middle age, and there was no sign of feebleness in his muscle. As the great day approached, all the tyranny that was in him came to the surface; he seemed to take a vin- dictive pleasure in punishing the least shortcomings.

The consequence was, that the smaller boys spent their days in terror and suffering and their nights in plotting revenge.

Testo tratto dal bel sito bilingue
http://ercoleguidi.altervista.org/

Lo strumento del maestro


Ferula: usata fino agli anni ’60come bacchetta punitiva dai maestri elementari. Leggera, maneggevole era il terrore degli scolari che ne uscivano con le mani rosse e brucianti. Provare per credere.

mercoledì 1 ottobre 2008

I mercati crollano? Date retta a PeaceReporter, investite in armi

L'orso è in agonia, la Lokheed è una delle poche società a mantenere l'attivo
I mercati crollano, le borse si chiudono con perdite miliardarie....


l'articolo lo trovate su ...http://www.peacereporter.net/default_canali.php?idc=73

venerdì 26 settembre 2008

Le vacanze son finite

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