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sabato 28 maggio 2011

Carlo d'Inghilterra


Mi è capitato in passato di andare in visita in un repartino psichiatrico, visita nel senso che andai a trovare un mio collega che ci era finito per “disturbi” amorosi.  Il mio amico mi accoglie in sala visite e cominciamo a fare due chiacchiere, lui ormai stava bene e sarebbe uscito da li a poco, quando vengo fissato insistentemente da un giovane  ricoverato. Per cortesia saluto e lui ricambia con un gesto nervoso della testa. Poi comincia.
Io non voglio tornare alla Fiat Ricambi.
Lavora alla Fiat Ricambi? Dico io.
Sì, per colpa di mia madre. Dice lui.
Ah, sua madre.
Sì, ma io non posso. Che figura ci faccio? Mi dica lei?
Non si trova bene? Perché che figura?
Lo dica a mia madre, ma si rende conto? Io, alla Fiat Ricambi?
Scusi, ma lei chi è?
Io sono Carlo d’Inghilterra! Carlo d’Inghilterra!
E sua madre la regina Elisabetta, la capisco. Faccio io assecondandolo.
Il mio amico sorride e mi presenta la signora seduta al suo fianco: Claretta Petacci.
Questa esperienza mi fa comprendere l’imbarazzo di Obama e degli altri presidenti che hanno subito al recente G20 le esternazioni di Berlusconi. 
Mandiamolo in una comunità alloggio.

venerdì 3 aprile 2009

Il circo Barnum e la stanza del silenzio

E Berlusconi continua a fare il clown, non c'è crisi che tenga, è più forte di lui. Adesso alla pizza e mandolino aggiungeranno berluschino. E' diventato fastidioso, farebbe casino anche ad un funerale, ed il G20 cos'è stato se non un funerale. Il funerale di un sistema che non funziona più. Adesso scoprono anche i paradisi fiscali, ma dai? Ma tra i 20 presenti a Londra non c'era anche uno piccolo e rumoroso che di paradisi fiscali se ne intende, eccome che se ne intende.
E quello di Londra è solo un prologo, vedrete in Sardegna al G ristretto cosa combinerà, in quel periodo prenderò l'aspettativa da Italiano, chiederò temporaneamente asilo politico altrove, qualsiasi paese va bene.
Una crisi di questa portata con centinaia di migliaia fuori dal lavoro, con il rischio di tensioni sociali fortissime lui come se niente fosse ride, rumorosamente ride, fastidiosamente ride.

A Torino all'ospedale Molinette, il più grande della città, hanno inaugurato la stanza del silenzio. Una sorta di tempio laico, senza simboli religiosi, dove ci si può fermare e riflettere e ciascuno può pregare per parenti, amici e per se stesso senza "interferenze", da laico o da credente di qualsiasi religione. Una stanza del silenzio sarebbe da allestire ogni volta che c'è un'incontro tra potenti , una stanza del silenzio la trapianterei nel cervello di Berlusconi.







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