giovedì 19 marzo 2009

Millenovecentosessantuno










Il figlio del contadino, tanti
Il figlio del lattaio
Il figlio del vinaio
Il figlio del bracciante, tanti
Il figlio del musico
Il figlio dell’impiegato di banca
Il figlio del commerciante
Il figlio del dottore
Il figlio del grossista di formaggi
Il figlio del fornaio
Il figlio del barbiere
Il figlio del vigile urbano
Il figlio del maestro

Yuri Gagarin volava volava
dove nessuno aveva mai volato


10 commenti:

camilla ha detto...

perchè non appaio fra i sostenitori Arthur??
:-)

"Arturo" ha detto...

Ci sei ci sei.

Antonella ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Antonella ha detto...

sto facendo una mostra di foto storiche . cercavo foto così . molto bella

redentatiria ha detto...

Bellissima questa foto!
E quanti ricordi!
Ricordo il mio primo anno di scuola...da clandestina.
Sono nata il 19 di ottobre,per cui nel 1960 non potevo essere iscritta..ma.
La maestra era a pensione a casa e mi portava con lei.mi ricordo una volta,venne il direttore ,a sorpresa..lui entrava dalla porta e io venivo fatta saltare dalla finestra.
Strano ,come a distanza di tanto tempo ,i ricordi sino così nitidi.
La maestra si chiamava Gabriella ed era una ventenne al suo primo anno di insegnamento,spedita da Ancona nel nostro medio evo.Ovviamente non capiva una parola di dialetto e da noi pocchissimi parlavano l'italiano.
Lei mi insegnò a parlare l'italiano e lei da me imparò il dialetto.
Non abiamo mai perso i contatti,l'ho rivista quattro anni fà,è venuta per il matrimonio di mia nipote.
Le ho detto quanto è stata importante per me,lei mi ha insegnato ad amare la lettura,mi ha fatto conoscere le prime fiabe è stata, una delle persone più importanti della mia infanza,a pari merito,forse ,solo con nonna "Perfetta".
Mi ha raccontato che nei sui ultimi anni di insegnamento,ha usato lo stesso metodo che ha usato con me con dei bambini stranieri,con ottimi risultati.
Potrei stare quì a raccontare fino a domani,ogni anno di scuola,una maestra diversa e quindi anche una storia diversa.Ma mi devo alzare alle cinque e temo di annoiarti.

Alessandro ha detto...

tutti mi dicono che sono fortunato ad essere nato oggi.. ma io sono sempre meno sicuro.. mi sembra un età molto più vera e genuina la tua!

Arturo ha detto...

Alessandro, parti dalla considerazione che siamo fortunati ad essere nati. Ad essere nati in Italia che, nonostante tutto, è il posto migliore dove vivere. Il nonostante passa, facciamo in modo che rimangano i valori che sono trasversali a tutte le età. Goditi i tuoi anni.
Mi raccomando.

Alessandro ha detto...

è un augurio che apprezzo davvero! e hai ragione su tutto! però sono contento di leggere il tuo blog! ha un sapore e un atmosfera che mi è sconosciuta ma che mi attira da pazzi!

Eh si siamo fortunati ad essere nati, e ad essere nati qui. Speriamo che questi valori continuino a vivere anche se oggi sono deboli e in decadenza..

Arturo ha detto...

Alessandrio, grazie! Veramente grazie.

Angelo azzurro ha detto...

Grande annata il 1961!! E' l'anno della nascita :))
ciao!

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