giovedì 3 giugno 2010

Boriello, Saviano, Primo Levi e Solgenitsin

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Boriello, centravanti napoletano, con alterne fortune, del Milan di Silvio Furbesconi, dichiara che Saviano con Gomorra avrebbe lucrato sulla sua città. In altre parole s’è fatto i soldi grazie allo sputtanamento del napoletano.
Sarebbe come dire che Primo Levi avrebbe lucrato sulla città di Auschwitz e Solgenitsin avrebbe preso il Nobel sputtanando la Siberia.
E’ cacchio, anche la camorra merita il politically correct.

Saviano dovrebbe alternare un capitolo sulla camorra con uno sulla pizza o sulla melodia napoletana.
Primo Levi avrebbe dovuto scrivere anche “Se questa è una patata”, elogio del cibo più popolare da quelle parti.
Solgenitsin invece avrebbe dovuto scrivere “Che culo, pensa se finivo alla Cayenna col caldo umido che si ritrova” e convincerci che è da privilegiati fare i lavori forzati al gelo.

Troppi colpi di testa o contratto da rinnovare, caro Boriello?

1 commenti:

silvia.paperblog ha detto...

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