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domenica 2 ottobre 2011

Un patto per salvare il PD

Credo che il Partito Democratico non possa permettersi delle primarie per scegliere il prossimo candidato premier tutte giocate all’interno del partito. Sarebbero un gioco al massacro e non la resa dei conti perché i conti non tornerebbero, un film western senza orizzonti, ma con tanti morti. Partito compreso. E un regalo alla destra e a Montezemolo che non dobbiamo fare.
Credo che il partito tutto dovrebbe appoggiare Bersani premier, come peraltro previsto dallo statuto.  A una condizione però: il rinnovamento.
Bersani in cambio della sua indiscussa candidatura dovrebbe fissare regole precise sul numero dei mandati parlamentari (e non solo parlamentari) e sulle primarie per la composizione delle liste elettorali.
Queste dovrebbero essere le condizioni 
a) Massimo due mandati e senza eccezioni;
b) Candidature territoriali, nessun papa o vescovo straniero;
c) Primarie per definire le liste elettorali.
Preferisco un partito che si rinnova e sceglie democraticamente piuttosto che un partito che si uccide per la leadership e lascia tutto come prima.
E questo patto firmiamolo adesso.
Si accettano adesioni alla proposta.

mercoledì 8 dicembre 2010

Renzi e non solo, la causa e l'effetto



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Scusate se comincio con una metafora che alcuni hanno già sentito.

Un mio carissimo amico aveva problemi ai piedi, invece di andare dall’ortopedico comprava scarpe su scarpe con la speranza di trovare il paio giusto. Spendeva un sacco di soldi: con le stringhe, pianta larga, mocassino, polacchino, clarks, inglesi.
Finalmente prende coraggio, a due piedi in questo caso, e si reca dall’ortopedico. Intervento chirurgico e problema risolto.
Noi di sinistra, riformisti, progressisti, ulivisti e speranzosi siamo come il mio amico nella fase scarpara. Discutiamo, polemizziamo, ci accapigliamo, litighiamo sugli effetti e raramente  andiamo alla causa dei problemi.
Facciamo qualche esempio.
Renzi che si reca ad Arcore.
Il sindaco di Firenze accetta di incontrare il Berlusconi in una delle sue case - e dove altrimenti? Berlusca riceve solo in una delle sue case, mica a palazzo Chigi -  pare senza consultarsi con il partito, con l’ANCI, con il responsabile PD degli enti locali. Questa cosa qui è la causa o è l’effetto?
A mio parere la causa è la mancanza di credibilità di qualcuno che produce l’effetto Renzi ad Arcore.  Faccio prima a decidere da solo altrimenti non ne usciamo e intanto mi guadagno un po’ di titoloni. O no?
Ne facciamo un altro?
Dopo 17 anni di buon governo della città il PD torinese non è in grado di proporre una candidatura torinese autorevole, magari proveniente dall’amministrazione stessa e impone (o si fa imporre), ma forse no (?), Piero Fassino come candidato.
La causa e l’effetto. Noi discutiamo di Fassino e non del PD Torinese.
Nel causo malaugurato che si dovessero perdere le elezioni (effetto) chi si assumerà la responsabilità (causa) della sconfitta? Fassino o il PD torinese?
Ancora uno?
Le regionali in Piemonte. Colpa della Bresso e del suo carattere. Colpa dei candidati che si contendevano i voti di preferenza a scapito del voto di lista. Colpa dei grillini. Colpa delle liste taroccate e di Scanderebech. 
Le regionali in Piemonte hanno riportato una percentuale di non voto mai vista in passato, non voto che colpisce soprattutto a sinistra. 
Dov’è la causa? Qual è l’effetto? 
Dobbiamo discutere della Bresso e di Scanderebech o della scarso appeal della sinistra e del PD in particolare?
E che dire di Vendola? Vendola è la causa o l’effetto delle batoste che il PD prende alle primarie?
E potrei continuare, ma tornando alla metafora forse sarebbe meglio un bell’intervento chirurgico che ci raddrizzi i piedi per consentirci di camminare spediti. Camminare porta ossigeno al cervello.
Per quanto riguarda Renzi, cazziamolo pure, ma scendendo dal pulpito che l’armadio è pieno di tragiche stupidaggini e tutti coloro che le hanno commesse sono ancora li e non hanno intenzione di smettere.
E’ dal 1998 che facciamo tragiche stupidaggini, sarebbe ora di smettere

domenica 19 settembre 2010

L'elenco e le maniche rimboccate

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Un vulcano per settimane manda in tilt mezza Europa; nel Golfo del Messico salta una piattaforma petrolifera inquinando forse irrimediabilmente mari e coste; in Afghanistan la guerra ai talebani per la democrazia dura ormai da un decennio, i talebani stanno bene, la democrazia no; dall’Iraq tornano a casa i soldati americani come se fosse missione compiuta, ma non lo è e non lo era; il raffreddore di una banca, lo starnuto di un fondo di investimento, milioni di carte di credito rilasciate di troppo creano crisi finanziarie che neanche il 1929; l’Unione Europea regolamenta il cioccolato senza cacao e il finto parmigiano e vede, con qualche rimbrotto ufficiale, i Rom (cittadini comunitari) cacciati da un paese membro; i giovani non intravedono un futuro; i post cinquantenni anche;  ai vecchi non viene riconosciuto il passato e il presente è spesso sofferenza; gli “stronzi” vanno per la maggiore e decorano le scuole al di sopra del Po; si stappa lo spumante all’alba se la notizia è un terremoto; la corruzione non è come prima ma il risultato non cambia; un ministro compra un alloggio e lo paga la metà “credendo” di pagarlo intero; milioni di persone migrano per sfuggire la miseria e la guerra, per vivere; tra l’Italia e il Nord Africa si esercitano al tiro a segno su tutto ciò che naviga sul mare; intere zone dell’Italia e non solo sono sotto il tallone della criminalità organizzata.

Potrei continuare.
Intanto nel Partito Democratico ferve un’accesa discussione: lo facciamo alla francese o alla tedesca? Cinque centimetri a destra o quattro a sinsitra? Leader da fuori o leader da dentro oppure da fuori con un piede dentro o da dentro con un piede fuori?
Intanto l’elenco cresce.
Ci siamo rimboccati le maniche, per menarci inutilmente evidentemente.
Per piacere, per favore, se davvero vogliamo essere il partito del secolo, come auspica Bersani, occupiamoci dell’elenco, disegniamo il futuro.

lunedì 9 agosto 2010

In silvio, con silvio, per silvio ... amen


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Il partito non basta più, silvio furbesconi sta per annunciare la nascita di un nuovo credo, una nuova religione di cui lui sarà papa e dio, apostolo e madonna e soprattutto spirito santo. Le chiese saranno le sue case , le sedi del pdl, gli studi mediaset e banca mediolanun per le indulgenze. Forse, ma non è detto, anche la casa di scajola.
A divulgare il verbo le TV, i giornali, le radio e sulle strade, come i testimoni di geova perché furbesconi non inventato nulla, ma ha solo copiato, i promotori della libertà.
Li vedremo ovunque, viaggeranno in coppia, un bel giovane e una bella signorina, kit del promotore a tracolla, sorriso smagliante e gentile. Suoneranno al tuo campanello: “siamo la voce della verità, veniamo in nome di silvio”. Li troveremo al mercato rionale e nei centri commerciali: “dedichi un minuto alla libertà, veniamo per silvio e con silvio”. Nelle stazioni e negli aeroporti: “viaggi in liberta, con la libertàe verso la libertà: partiamo con silvio verso una meta radiosa”. Tocchiamo ferro.
Alla domenica la messa sarà celebrata nei centri commerciali e trasmessa a reti unificate la benedizione che silvio stesso farà al paese tutto (esclusi i comunisti e fini).
Ci sarà un solo comandamento: Credi in silvio comunque e a prescindere e non nominare il suo nome invano, soprattutto al telefono.
Si prevedono molte conversioni, anche ad U.

PS: nel pd, ovviamente, è in corso un acceso dibattito sul rapporto politica-religione.

martedì 27 aprile 2010

La pochette "alternativa"





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Tutti, TUTTI, gli eletti del Partito Democratico ovunque essi siano stati eletti, dal Senato ai  consigli di circoscrizione dovrebbero indossare una pochette tricolore. Indossarla sui luoghi dove esercitano il ruolo per il quale sono stati eletti e in occasione di apparizioni pubbliche. Come fanno i leghisti, ma con tre colori belli e vivaci. Tre colori che uniscono e non dividono. Buona Italia a tutti.

ps: la foto è un fotomontaggio, fatela girare.

venerdì 16 aprile 2010

Ritrovare l'orgoglio

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Il ritornello è diventato fastidioso e si sta trasformando in alibi: la lega Nord è presente sul territorio e sa parlare alla gente. Al Nord.
Se è per questo anche la mafia è presente sul territorio è sa “come” parlare alla gente. Al Sud e anche al Nord.
Direi di smetterla.
Direi anche di smetterla di affermare che la Lega è, da questo punto di vista, la continuazione del Partito Comunista.
Direi di smetterla.
La Lega fa un lavoro facile e sporco. Anche la mafia fa un lavoro facile e sporco.
Tutte e due le organizzazioni sono armate.
Una e’ armata di rivendicazioni che puntano a dividere i cittadini, a  creare nemici,  a stabilire delle precedenze basate sul certificato di nascita, sulla fede religiosa e persino sul cibo che mangi. Si alimenta di paura che genera odio.
L’altra è armata di Kalashnikov. Si alimenta di paura che genera sottomissione.
Stare così sul territorio è facile. “Parlare” così alla gente è facile.
A noi, che stiamo sull’altra sponda del fiume, tocca fare un lavoro difficile e pulito.
Noi dobbiamo proporre un progetto di paese civile dove i diritti sono uguali per tutti, perché tutti contribuiscono al benessere di questo paese. A prescindere da cosa mangi, dalla tua fede religiosa e da dove arrivi.
Noi dobbiamo fare l’elenco e stabilire le priorità. Noi dobbiamo dimostrare che una Italia diversa è possibile.
Così ritroveremo l’orgoglio e il coraggio di fare il lavoro difficile e pulito. 

giovedì 4 ottobre 2007

Veronica Lario nel PD

Vorrei suggerire a Walter Veltroni un elenco di potenziali aderenti al PD.
La sorella di Previti
La zia di Dell'Utri
Le gemelle Coppa
La mamma di Corona
La nipote di jack lo squartatore
L'ex moglie di Fini
L'ex moglie di Casini
Le veline di striscia la notizia
La zia suora di Berlusconi
La mamma di Berlusconi
La moglie del fratello di Berlusconi
La moglie del fratello della moglie di Berlusconi
Tutto il cast femminile delle trasmissioni della De Filippi
La moglie di Costanzo

Walter: cittadini e cittadine normali no?
Guarda Walter che poi Grillo raccoglie le firme per vietare il parlamento alle mogli?
A parte gli scherzi: concetrati sulle persone normali e convicici che il PD e' la scelta giusta.




Avete mogli (o mariti) da suggerire?

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