Caro Chiamparino
Il decreto sicurezza recetemente approvato da ai cittadini la possibilità di costituire ronde non armate (è ammesso lo spray urticante e magari il dogo argentino), come la guardia padana per intenderci. Con l'aria che tira ci sarà un bella competizione
Tocca a lei, signor sindaco, autorizzare le ronde in città.
Partiti e movimenti si daranno da fare. In città di sera ci sarà un traffico di ronde che neanche nella tangenziale di Milano nell'ora di punta. Gruppi in verde od in nero tricolore gireranno per la città a piedi o con suv imbandierati. In centro ed in periferia. Poi ci saranno le contro ronde che andranno a disturbare le ronde. Carabinieri, poliziotti e vigili urbani sarano distolti dalla loro normale attività per scortare le ronde che, secondo il decreto, li devono affiancare.
Oltre i partiti vorrano "rondare" associazioni di quartiere, associazioni commercianti e magari anche mafia camorra e ndrangheta si organizzaranno per vigilare, si sa la microcriminalità disturba anche loro.
Signor sindaco vuole questo in città? Vogliamo trasformare la città in un pericoloso carnevale perenne?
Forse è meglio fare appello al senso civico dei cittadini, avere il coraggio di denunciare, non voltarsi dall'altra parte, comporre il 113, collaborare con le forze dell'ordine.
Per piacere signor sindaco non autorizzi! Sono convinto che anche le forze dell'ordine la ringrazieranno.
Di fianco il link al gruppo Facebook NO RONDE CHIAMPARINO
Ecco L'articolo del decreto legge
Art. 52. del decreto sicurezza
(Concorso delle associazioni volontarie al presidio del territorio)
1. Gli enti locali, previo parere del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono legittimati ad avvalersi della collaborazione di associazioni tra cittadini non armati al fine di segnalare agli organi di polizia locale, ovvero alle Forze di polizia dello Stato, eventi che possano arrecare danno alla sicurezza urbana ovvero situazioni di disagio sociale. Dalla presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.