giovedì 22 dicembre 2011
Un paese al contrario
Si discute e si legifera sugli effetti e mai sulle cause.
Si legifera sul lavoro e non si capisce che lavoro andremo a fare.
Si legifera sulle caste (poco), ma non si colpiscono le cause che creano le caste.
Si legifera sulle pensioni, ma non si riformano gli enti previdenziali.
Si allunga la vita lavorativa, ma senza lavoro.
Si discute di inquinamento, ma si aumentano (grazie al governo e alle regioni) le tariffe rendendo ancora conveniente l'uso dell'automobile.
Si vuole liberalizzare, ma non nel giardino dei notai: la supercasta.
Si vuole un mondo migliore, ma solo per pochi. Quei pochi che sono una piccola minoranza.
E la maggioranza subisce come fosse minoranza.
Curioso questo paese, un paese al contrario.
Etichette: inquinamento, italia, lavoro, notai, pensioni
Pubblicato da "Arturo" alle giovedì, dicembre 22, 2011 0 commenti
mercoledì 21 gennaio 2009
E lo stress da mancanza di lavoro?
Dopo i buoni pasto, arrivano i buoni psicologo. Può sembrare uno scherzo, ma non lo è: alcune aziende stanno sperimentando Oltralpe l'idea di pagare ai loro dipendenti alcune sedute di psicoterapia. Per curare stress, malesseri, difficoltà sul luogo di lavoro. Problemi che riguarderebbero il 5 per cento dei lavoratori transalpini.
Per i precari c'è Lucy.Etichette: buono psicologo, lavoro, precari, stress da lavoro
Pubblicato da "Arturo" alle mercoledì, gennaio 21, 2009 5 commenti
giovedì 11 dicembre 2008
5 babbi natale di cui 3 piccoli
Ma i consumi si sono ridotti ed anche le letterine spedite in Lapponia hanno richieste modeste. Molti non le hanno neanche spedite, si sa i francobolli costano. Molte letterine hanno perso le decorazioni e sono semplici fogli di carta. In molte letterine si chiede ai babbi natale un lavoro nuovo e più sicuro per il papà e la mamma. Qualche bambino cinicamente e con molto senso pratico ha chiesto la possibilità di rottamare gli attuali genitori per averne di nuovi e benestanti. Chi è ricco continua ad avere il babbo natale personale e dedicato e chiede cosa vuole, con questa storia non c'entra.
La crisi si sente anche in Lapponia. Fino allo scorso anno i babbi natale si accordavono per suddiversi il mercato: tu ti fai l'Italia, tu la Francia, tu che sei piccolo ti fai l'Africa e puoi fartela anche da solo, e così via.
Adesso invece c'è concorrenza, i babbi natali si sfidano per arrivare prima degli altri. Chi ce la fa mantiene il posto di lavoro, il costume, le renne e la slitta. Ed ancora un anno è garantito, anche se il lavoro è duro, precario e soprattutto poco sicuro. Niente di strano se un babbo natale cade da una ringhiera a 5° piano e ci rimane secco lasciando le renne in lacrime.
Però che tristi questi babbi natali arrampicatori, quasi quasi peferisco la befana!
Etichette: babbo natale, consumi, lavoro, letterine
Pubblicato da "Arturo" alle giovedì, dicembre 11, 2008 5 commenti

