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martedì 14 settembre 2010

L'abbecedario

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L'abbecedario è nato commentando la noiosa sequenza di nomi da candidare nel centro sinistra a premier. Noi pensiamo che i candidati si scelgono, a tutti i livelli elettorali, sulle idee, sulle proposte che vorranno (dovranno) fare agli elettori (a noi).
L'abbecedario è uno strumento, poco televisivo per fortuna, per scegliere.
Partiamo dalla lettera, arriviamo alla parola ed esprimiamo un concetto, un significato, una richiesta, una proposta.
Con l'abbecedario verifichiamo quanto il candidato è vicino o distante e se è il caso di votarlo.
Semplice. Dai nomi alle cose per tornare, se è il caso, al nome.
L'abbecedario è un gruppo facebook aperto a tutti (astenersi furbesconiani) coloro hanno a cuore la politica del centro sinistra e la voglia di eleggere rappresentanti nelle istituzioni che hanno come unico prezzo la loro dignità.
Il gruppo è qui:

Presentazione del progetto

Abbiamo sentito e letto molti nomi: in solitudine, in coppia (il ticket), inutili, obsoleti, riciclati come la minestra del giorno prima, surreali. Ripartiamo invece dalle parole, le parole per scegliere i nomi. Con l’abbecedario. Una lettera e la parola che con la lettera comincia, come si fa con i bambini in prima elementare. A di aiuola, C di cane. Un abbecedario dove ci mettiamo: A di altri, B di bisogni, C di competitività fino a X, quella che si mette su un simbolo con al fianco un nome che vorremmo poter scegliere. Per ogni lettera un nome e per ogni nome un significato, il significato che ci piace.
L’abbecedario sarà il metodo per scegliere il nome, per verificare se al nome corrispondono le lettere e le parole che ci stanno a cuore.
Abbecedario si scrive anche con una b sola, ma è meglio scriverlo con due b perché il concetto sia più chiaro e più forte.

sabato 23 maggio 2009

Post di servizio (e di parte)


Pubblico due link ad un manualetto elettorale che riassume date, candidati e quesiti referendari. Dedicato a Torino e provincia, ma utile a tutti negli aspetti generali.
E' di parte (vedi il mio outing elettorale) ma penso utile soprattutto per la parte referendaria.
Leggetelo e diffondetelo, se potete e se volete.
Mi sembrava utile rendere pubblica questa iniziativa.
Buone elezioni e mi raccomando non disertate le urne.
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Versione PDF (lettura e stampa)
Versione presentazione (PPS)

sabato 16 maggio 2009

"Outing" elettorale


Voterò PD.

Perchè il progetto del Partito Democratico è ancora valido.

Perchè è un partito "plurale" senza un padrone come il PDL.

Perchè non è un partito monotematico e legato ad una persona come IDV.

Perchè non è un partito che indossa camicie colorate come la Lega ed agisce solo sullo stomaco della gente e non sul cervello.

Perchè non è un partito con dogmi e nostalgie, che ci costarono molto, come Rifondazione e non posso dimenticare il 1998 e la caduta del primo governo Prodi.

Perchè Sinistra e Libertà è più utile dentro il PD che fuori.

Perchè è l'unica speranza che abbiamo per contrastare Berlusconi e soci.

Non mi elencate difetti e problemi, li conosco.
Non mi venitie a dire che ci vorrebbe un leader.
Non mi parlate delle contraddizioni e dei giochi di potere.
Sono consapevole di tutto.

Il ragazzo (il PD) è giovane è può migliorare.

Infine vi prego, a prescindere, andate a votare. Non cadete nella depressione o nella protesta del non voto.




martedì 16 dicembre 2008

Resa incondizionata

Il dramma non è perdere le elezioni, ci sta, è la democrazia.
Il dramma è l'astensione che, credo, per la prima volta ha colpito a sinistra: al primo turno.
Questi signori hanno dato il paese in mano a Berlusconi & co. E' resa senza l'onore delle armi.

Grazie eh!

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